Crescono del 17,5% le iscrizioni ai test per i 22 corsi di laurea delle Professioni sanitarie. Fisioterapia resta il percorso più selettivo, mentre Infermieristica torna a guadagnare candidati dopo anni di difficoltà.
Professioni sanitarie, oltre 75.500 domande nel 2026
È boom di iscrizioni ai test di ammissione per i corsi di laurea delle Professioni sanitarie. Nell’anno accademico 2026/2027 sono state presentate circa 75.500 domande per 38.184 posti messi a bando nelle 50 università statali e non statali considerate dalla rilevazione.
Rispetto alle 64.260 candidature dello scorso anno, l’incremento è di 11.233 domande, pari al 17,5%. Aumentano anche i posti disponibili, ma in misura molto più contenuta: sono 1.311 in più, corrispondenti a una crescita del 3,6%.
Il rapporto medio tra domande e posti sale così a 2 candidati per ogni posto, contro 1,7 nel 2025 e 1,8 nel 2024. I dati sono stati elaborati da Angelo Mastrillo, docente di Organizzazione delle Professioni sanitarie all’Università di Bologna e segretario della Conferenza nazionale dei corsi di laurea delle Professioni sanitarie.
Nelle sole 41 università statali le candidature sono passate da 57.993 a 68.067, con una crescita del 17,4%. A queste si aggiungono circa 7.500 richieste presentate nelle nove università non statali, un dato ancora provvisorio.
La prova per i corsi in lingua italiana è fissata per mercoledì 16 settembre 2026, mentre quella relativa ai corsi in inglese si svolgerà il 17 settembre. Le modalità sono definite dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dai bandi dei singoli atenei.
Fisioterapia è il corso più ambito, cresce Radiologia
La competizione cambia notevolmente in base al corso scelto. Fisioterapia si conferma il percorso più richiesto, con 25.146 domande per 4.086 posti e un rapporto di 6,2 candidati per ogni posto. Le candidature sono aumentate del 20% rispetto alle 20.919 dello scorso anno.
Al secondo posto si trova Logopedia, con 5.707 domande, 1.150 posti e un rapporto di 5 candidati per posto. Seguono Ostetricia e Tecniche di radiologia medica, entrambe con un rapporto pari a 3,2.
I corsi con la maggiore pressione in ingresso sono:
- Fisioterapia: 6,2 candidati per posto; Logopedia: 5; Ostetricia e Tecniche di radiologia: 3,2; Dietistica: 2,8; Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva: 2,7; Igiene dentale: 2,6.
Tecniche di radiologia registra una delle crescite più consistenti: le domande passano da 4.748 a 6.155, con un incremento del 29,6% per 1.949 posti.
Ancora più marcato è l’aumento per Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, che raggiunge il 46,5%, e per Igiene dentale, in crescita del 43,4%.
Il numero di candidati per Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria risulta raddoppiato, passando da 190 a 381 domande. Il rapporto resta tuttavia contenuto, con 1,2 candidati per ciascuno dei 329 posti disponibili.
La selezione iniziale non coincide necessariamente con il numero definitivo degli immatricolati. Gli scorrimenti delle graduatorie e le seconde o terze preferenze possono infatti aumentare la copertura dei posti rimasti liberi.
Infermieristica cresce del 16,3%, ma il rapporto resta basso
Il dato più significativo riguarda Infermieristica, corso al quale è destinata oltre la metà dei posti disponibili. Le candidature sono aumentate da 18.836 a 21.907, con una crescita del 16,3%.
I posti messi a bando sono 20.672, pari a circa il 54% dell’offerta complessiva. Il rapporto tra domande e disponibilità raggiunge quindi 1,1, un valore molto più basso rispetto a Fisioterapia, Logopedia e Ostetricia.
La crescita rappresenta comunque un segnale importante dopo le difficoltà registrate negli ultimi anni nell’attrarre nuovi studenti. Non significa, però, che tutti i posti saranno automaticamente coperti. Le domande possono riguardare più preferenze e alcuni candidati potrebbero scegliere altri percorsi dopo la pubblicazione delle graduatorie.
Sotto la soglia di una domanda per posto rimangono Tecniche della prevenzione, Educazione professionale, Tecniche ortopediche, Terapia occupazionale, Tecniche audioprotesiche, Tecniche audiometriche e Assistenza sanitaria.
Per Educazione professionale le candidature scendono del 2,6%, mentre per Tecniche audiometriche la diminuzione è dell’8,7%. Il rapporto più basso, pari a 0,4, riguarda Tecniche audiometriche e Assistenza sanitaria.
Il rinnovato interesse per le Professioni sanitarie è legato anche alle possibilità occupazionali. Secondo l’analisi basata sul XXVIII Rapporto AlmaLaurea, richiamata dalla Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP, il tasso di occupazione dei laureati dell’area ha raggiunto l’87,9%, il valore più elevato degli ultimi 18 anni.
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Marche prime per crescita, Sardegna per selettività
L’aumento delle domande interessa tutte le 18 regioni considerate, ma con differenze rilevanti. Le Marche registrano la crescita percentuale più alta: le candidature passano da 1.110 a 1.453, con un incremento del 30,9%.
I posti disponibili negli atenei marchigiani sono 740, per un rapporto di circa 2 candidati per posto. Seguono Friuli Venezia Giulia con un aumento del 28%, Campania con il 27,6%, Puglia con il 22,4% e Calabria con il 22,3%.
La Sardegna presenta invece il rapporto più elevato d’Italia tra domande e posti. Sono state raccolte 2.455 candidature per 686 disponibilità, pari a 3,6 aspiranti studenti per ogni posto.
In Lombardia le domande superano quota 10.500, mentre nel Lazio arrivano a circa 11.838. Quest’ultimo dato è indicato come provvisorio. Il Veneto, comprendendo anche alcuni corsi attivati a Trento e Bolzano, registra l’aumento percentuale più contenuto, pari al 6,6%.
Il test comprende 60 quesiti da risolvere in 100 minuti: 23 di biologia, 15 di chimica, 13 di fisica e matematica, 5 di ragionamento logico e 4 di competenze di lettura. Il punteggio massimo è 90, con 1,5 punti per ogni risposta corretta, una penalizzazione di 0,4 per quelle errate e zero punti per le risposte non fornite.
Dopo la prova, ogni università pubblicherà graduatorie e scadenze secondo il proprio bando. Per i candidati sarà quindi essenziale controllare il portale dell’ateneo, rispettare i termini di immatricolazione e seguire gli eventuali scorrimenti.









