Carolina, Maria Giulia e Francesca hanno superato le 44 puntate e conquistato più di 250mila euro. Le tre studentesse fiorentine raccontano lo stupore per la popolarità e il peso dei commenti negativi ricevuti online.
Da concorrenti di un quiz televisivo a volti riconosciuti per le strade del quartiere. È quanto sta accadendo a Carolina, Maria Giulia e Francesca, le tre ragazze fiorentine diventate protagoniste dell’edizione 2026 di Reazione a Catena, il programma preserale di Rai 1.
Con il nome di Le Pappardelle, le concorrenti hanno superato le 44 puntate di permanenza, raggiungendo un montepremi complessivo di oltre 250mila euro. Un percorso che, alla data dell’intervista, le ha rese il trio più longevo nella storia della trasmissione.
Il successo televisivo, tuttavia, ha portato con sé anche stanchezza, attenzione mediatica e numerosi commenti sui social network. Accanto ai messaggi di apprezzamento non sono mancate critiche particolarmente dure, che le tre giovani avevano in parte previsto conoscendo le dinamiche legate alla popolarità televisiva.
«È molto strano, ancora non ci crediamo», hanno raccontato parlando di un’esperienza che continua ad apparire surreale anche quando si rivedono sullo schermo.
Chi sono Carolina, Maria Giulia e Francesca
Le Pappardelle arrivano dal quartiere dell’Isolotto di Firenze, dove sono cresciute e dove oggi vengono spesso riconosciute e salutate dai residenti. La loro intesa, elemento determinante all’interno del programma, nasce quindi da un rapporto costruito molto prima dell’ingresso negli studi televisivi.
Carolina ha 27 anni, ha studiato Lettere e frequenta Scienze religiose. Parallelamente lavora come insegnante di religione. Maria Giulia, 25 anni, segue un corso di laurea magistrale per diventare assistente sociale, dopo avere inizialmente intrapreso gli studi in Giurisprudenza.
Francesca, 24 anni, si è laureata in Lingue e letterature straniere e sta completando un percorso specialistico in Grafica e pubblicità. Tre formazioni differenti, unite da una conoscenza reciproca che durante le prove permette loro di interpretare rapidamente gesti, parole e intuizioni.
Per Carolina, Maria Giulia e Francesca non si tratta della prima partecipazione a Reazione a Catena. Nel 2023 si erano già presentate al programma con il nome di Le Frangette, ma la loro esperienza si era conclusa senza il risultato sperato.
La voglia di riprovare e il legame con la trasmissione le hanno spinte a candidarsi nuovamente. Il ritorno si è trasformato in una vera rivincita, con una permanenza che ha superato quella di gruppi molto conosciuti dal pubblico, come i Tre di Denari e i Dai e Dai.
Le puntate del programma sono disponibili sulla pagina ufficiale di Reazione a Catena su RaiPlay.
Oltre 250mila euro vinti e il sogno dei sughi
Il montepremi complessivamente conquistato dalle tre concorrenti ha oltrepassato la soglia dei 250mila euro. La cifra rappresenta la somma delle vincite ottenute durante il lungo percorso e può variare con la prosecuzione della loro partecipazione.
Sul possibile utilizzo del premio, le concorrenti hanno risposto anche con ironia, immaginando di investire in una catena di sughi per pappardelle. Una battuta coerente con il nome scelto dal trio e con il tono leggero che le ha rese riconoscibili al pubblico.
Il nome Le Pappardelle è diventato ormai un marchio informale, ripreso quotidianamente sui social e dagli spettatori. La loro popolarità deriva non soltanto dalla durata della partecipazione, ma anche dalla capacità di affrontare le prove mantenendo una forte complicità.
A Reazione a Catena, infatti, la conoscenza delle parole deve essere accompagnata da velocità, intuizione e sintonia. Nella prova dell’Intesa vincente, in particolare, i componenti della squadra devono costruire domande e indovinare termini in pochi secondi.
Il successo delle tre ragazze ha attirato anche l’attenzione delle istituzioni cittadine. La sindaca di Firenze Sara Funaro aveva pubblicamente sostenuto le concorrenti, invitandole a Palazzo Vecchio e sottolineando il legame delle giovani con la città.
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La pressione dei social dietro il successo televisivo
La lunga permanenza in un programma seguito ogni sera da un vasto pubblico espone inevitabilmente i concorrenti a giudizi continui. Le Pappardelle hanno raccontato di essere un po’ stanche e di avere incontrato molta cattiveria sui social, pur aspettandosi che la notorietà potesse produrre reazioni contrastanti.
Le discussioni online riguardano spesso le risposte date, il regolamento, l’atteggiamento dei concorrenti o persino aspetti personali che non hanno alcuna relazione con il gioco. Una dinamica ormai comune nei programmi televisivi più popolari, dove ogni puntata viene commentata in tempo reale.
La critica al comportamento di un concorrente può rapidamente trasformarsi in attacco personale. La distanza dello schermo e l’impressione di rivolgersi a un personaggio televisivo possono far dimenticare che dietro il profilo commentato ci sono persone reali.
Per tre giovani che continuano a studiare e lavorare, l’improvviso passaggio dalla quotidianità alla notorietà nazionale richiede un adattamento non semplice. Alla soddisfazione per i risultati si aggiungono la curiosità del pubblico, le richieste di interviste e il confronto costante con opinioni spesso molto polarizzate.
Il loro caso richiama quindi un tema più generale: il confine tra il legittimo commento su una trasmissione e l’aggressività digitale nei confronti dei protagonisti.
Un record che può ancora crescere
La storia televisiva delle Pappardelle non è ancora necessariamente conclusa. Ogni nuova puntata può aumentare il numero di presenze e il valore complessivo delle vincite, ma può anche interrompere improvvisamente il percorso delle campionesse.
Il dato acquisito resta comunque significativo: Carolina, Maria Giulia e Francesca hanno trasformato la seconda partecipazione in una delle esperienze più lunghe nella storia di Reazione a Catena.
Nel 2023 erano uscite senza ottenere la rivincita desiderata. Tre anni dopo sono diventate un fenomeno televisivo, superando squadre che loro stesse avevano seguito e ammirato.
Il passaggio dalle Frangette alle Pappardelle racconta soprattutto il valore di un secondo tentativo. Dietro le risposte corrette e le battute sul futuro imprenditoriale rimane la storia di tre amiche che hanno deciso di riprovarci, arrivando molto più lontano di quanto avessero immaginato.









