Articolo
Testo articolo principale

La presidente del Consiglio parteciperà alla presentazione dei lavori della dimora storica, secondo l’annuncio del sindaco Marco Fioravanti. Un intervento da circa 39 milioni di euro restituisce spazi pubblici, giardino e nuove funzioni dedicate al sociale.

Giorgia Meloni sarà ad Ascoli Piceno giovedì 8 ottobre 2026 per la presentazione dei lavori della dimora Saladini Pilastri. Ad annunciare la partecipazione della presidente del Consiglio è stato il sindaco Marco Fioravanti, che ha invitato la cittadinanza a prendere parte all’appuntamento.

L’inizio è previsto alle 16, nello storico complesso di corso Giuseppe Mazzini 234. La giornata segnerà l’apertura alla comunità dopo gli interventi di recupero e rigenerazione, con la possibilità di conoscere da vicino uno dei progetti più rilevanti realizzati in città.

«Sarà un momento storico per la nostra città, un pomeriggio dal forte valore simbolico», ha dichiarato Fioravanti. Per il sindaco, la presenza della premier testimonia l’importanza dell’opera e l’attenzione del Governo verso l’intervento finanziato attraverso il PNRR.

Il progetto vale complessivamente circa 39 milioni di euro e ha consentito il recupero di 9.000 metri quadrati di spazi pubblici, insieme a un giardino all’italiana di circa un ettaro.

La trasformazione riguarda sia il patrimonio architettonico sia il suo utilizzo futuro. Il palazzo è destinato ad accogliere attività e servizi a vocazione sociale, mettendo in relazione accoglienza, assistenza, Terzo settore e inclusione.

Palazzo Saladini Pilastri: il recupero finanziato dal PNRR

L’intervento comprende il recupero del palazzo storico e la sua rifunzionalizzazione, cioè l’adattamento degli ambienti a nuove attività. Il restauro restituisce alla città un complesso di grande valore, inserendolo in un progetto che punta a rispondere anche a esigenze contemporanee.

La documentazione comunale colloca Palazzo Saladini Pilastri nel Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, il PINQuA, nell’ambito della Missione 5, Componente 2, Investimento 2.3 del PNRR. La scheda del progetto lo identifica come sede del welfare urbano. 

Per il Comune, l’obiettivo è creare un luogo capace di favorire relazioni sociali e migliorare la qualità dell’abitare. La posizione lungo corso Mazzini, nel centro cittadino, rende il complesso parte integrante della vita urbana.

La storia dell’edificio risale al XVI secolo, quando venne fondato in un’area precedentemente occupata da un monastero di suore benedettine. Il complesso comprende anche la Chiesa di Sant’Egidio e presenta una monumentale facciata in travertino.

Secondo la scheda storica comunale, il palazzo si sviluppa per circa 119 metri lungo corso Mazzini. Il recupero coinvolge quindi un insieme architettonico articolato, nel quale convivono ambienti residenziali, spazi di servizio e testimonianze religiose.

La presentazione dell’8 ottobre permetterà agli ascolani di osservare il risultato dei lavori e conoscere la destinazione degli spazi recuperati.

Ecobonus 2027, verso il 65%? La guida a infissi, cappotti e impianti agevolati

Albergo etico, ristorante e polo sanitario: le funzioni previste

Il progetto prevede un albergo etico, un ristorante etico, un centro direzionale del Terzo settore e un polo sanitario solidale. Sono le funzioni richiamate dall’amministrazione nell’annuncio della presentazione.

Alla base c’è l’attivazione di un partenariato speciale pubblico-privato, attraverso il quale sviluppare le attività previste nel complesso. Il recupero dell’immobile viene così collegato alla costruzione di un sistema di servizi.

Per la città, la prospettiva è avere uno spazio nel quale attività ricettive e ristorazione possano convivere con assistenza e iniziative sociali. La vocazione etica annunciata per albergo e ristorante si inserisce nell’impostazione inclusiva dell’intervento.

Nei precedenti documenti sul progetto, il Comune aveva indicato anche appartamenti destinati a persone con fragilità e ambienti per gli uffici comunali dei servizi sociali. L’insieme delle destinazioni descrive un polo pensato per accogliere esigenze differenti. 

Un ruolo significativo spetta al giardino all’italiana, recuperato insieme al palazzo. La restituzione di questo spazio amplia il valore pubblico dell’operazione e consente di riscoprire il rapporto tra l’edificio e il suo parco.

La presentazione dei lavori costituisce un passaggio importante; l’attivazione delle singole funzioni richiederà poi indicazioni specifiche su servizi, gestione e modalità di accesso.

Per i cittadini, saranno queste informazioni a rendere concreto il nuovo utilizzo della dimora, traducendo il recupero architettonico in opportunità quotidiane.

Come partecipare l’8 ottobre: ingresso anticipato e modifiche al traffico

L’appuntamento è fissato per giovedì 8 ottobre alle 16, con ingresso da corso Giuseppe Mazzini 234. È necessario arrivare in anticipo rispetto all’avvio della presentazione.

Nel nuovo annuncio, Fioravanti indica che, per ragioni di sicurezza, l’ingresso sarà consentito entro le 15. Il precedente invito pubblicato sul sito comunale riportava invece le 15:30: per partecipare è quindi opportuno attenersi all’indicazione più restrittiva dell’ultimo comunicato e verificare eventuali aggiornamenti. 

La giornata comporterà anche modifiche alla circolazione, disposte con l’ordinanza comunale 626 del 5 ottobre 2026.

Dalle 14 alle 18 dell’8 ottobre è prevista l’interdizione al traffico veicolare di corso Mazzini nel tratto tra piazza Matteotti e via Sacconi, con le eccezioni indicate per mezzi di polizia, soccorso e veicoli autorizzati.

Sono inoltre previsti divieti di sosta, rimozione dei veicoli e disposizioni per alcune strade limitrofe. Chi raggiungerà il centro dovrà tenerne conto, consultando il provvedimento pubblicato dal Comune. 

La visita annunciata della presidente del Consiglio darà rilievo nazionale alla presentazione. Per Ascoli, l’8 ottobre rappresenterà soprattutto il momento in cui conoscere il risultato del recupero e le prospettive di un luogo destinato a ospitare nuovi servizi per la comunità.

TAG: , , , , , , , , ,