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La Fainplast Amatori Rugby Ascoli ha affrontato il Macerata Rugby nella giornata inaugurale del nuovo impianto maceratese. Scambio di gadget, partita e terzo tempo per una sfida che unisce sport e tradizioni marchigiane.

ASCOLI PICENO – Il primo Trofeo Meletti-Varnelli va al Macerata Rugby, ma dalla giornata arriva anche la promessa di una rivincita ad Ascoli. Domenica 4 ottobre 2026 la formazione maceratese ha ospitato la Fainplast Amatori Rugby Ascoli per la prima edizione del “derby dell’anice”, un incontro costruito intorno alla competizione e all’amicizia tra le due società.

La partita ha avuto un significato ulteriore: ha inaugurato il nuovo impianto sportivo di Macerata, accompagnando l’apertura della struttura con un appuntamento condiviso tra i due club.

Prima del confronto in campo, le squadre si sono scambiate gadget offerti dalle aziende Meletti e Varnelli, che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa e dato il nome al trofeo.

La vittoria è andata ai padroni di casa. Nel resoconto diffuso dalla società ascolana, tuttavia, il risultato sportivo si affianca al valore dell’accoglienza e delle relazioni costruite durante l’incontro.

La giornata si è conclusa con il terzo tempo, il momento conviviale che nel rugby riunisce gli avversari dopo la partita. Un passaggio coerente con lo spirito scelto per questa prima edizione: dare vita a una sfida riconoscibile, capace di proseguire anche oltre il campo.

Un trofeo nuovo per inaugurare l’impianto di Macerata

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La prima edizione del Trofeo Meletti-Varnelli ha messo di fronte due realtà del rugby marchigiano in un’occasione particolare per la società ospitante. L’inaugurazione dell’impianto ha infatti aggiunto alla partita una dimensione celebrativa.

Per il Macerata Rugby, la giornata ha rappresentato l’avvio dell’attività nella nuova struttura; per la formazione ascolana, la possibilità di partecipare a questo passaggio attraverso un incontro sportivo e un momento di festa.

Lo scambio di gadget prima dell’inizio ha anticipato il clima della manifestazione. Le due aziende coinvolte hanno sostenuto l’iniziativa con materiali dedicati, contribuendo a collegare il nome del trofeo alle identità dei territori rappresentati.

Sul terreno di gioco è stato il Macerata Rugby a conquistare il successo. Il comunicato non riporta il punteggio né una cronaca delle azioni: il bilancio della giornata si concentra soprattutto sull’esperienza condivisa dalle squadre.

La Fainplast Amatori Rugby Ascoli ha ringraziato il presidente maceratese Rolando Mozzoni e l’intera società per l’organizzazione e l’ospitalità. Un riconoscimento rivolto anche alle persone che hanno reso possibile l’appuntamento.

Il debutto del trofeo assume così il carattere di una prima tappa: una competizione appena nata, con un vincitore e con la volontà dichiarata di ritrovarsi per un nuovo confronto.

Perché “derby dell’anice”: il legame con Meletti e Varnelli

Il nome scelto per la sfida richiama due aziende storiche delle Marche, entrambe legate alla produzione di liquori all’anice. Meletti e Varnelli diventano così il riferimento simbolico di un incontro tra Ascoli e Macerata.

Le origini della Ditta Silvio Meletti risalgono al 1870, quando il fondatore mise in commercio ad Ascoli Piceno il proprio distillato d’anice. La storia dell’impresa è documentata anche nel registro delle imprese storiche di Unioncamere. 

La Distilleria Varnelli fu invece fondata nel 1868 da Girolamo Varnelli, a partire dall’esperienza maturata nel territorio dei Monti Sibillini. L’attuale sede produttiva si trova a Muccia, in provincia di Macerata, come ricorda il sito dell’azienda. 

Il “derby dell’anice” richiama quindi due percorsi imprenditoriali radicati nella storia regionale, utilizzandoli per dare una denominazione originale alla rivalità sportiva.

Nella prima edizione, il contributo delle aziende si è concretizzato nello scambio di gadget e nella presenza dei loro prodotti durante il momento conclusivo.

Il trofeo mette così in relazione associazionismo sportivo e realtà produttive locali. La sua identità nasce dall’incontro tra il rugby e due nomi immediatamente collegati ai rispettivi territori, senza che questo sostituisca il confronto agonistico che rimane al centro della manifestazione.

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Il terzo tempo e la rivincita annunciata ad Ascoli

Dopo la partita, le squadre hanno condiviso il terzo tempo, chiudendo la giornata con un momento di convivialità. Nel racconto della formazione ascolana, è questa la conclusione che meglio restituisce il significato dell’appuntamento.

Il risultato stabilisce il vincitore del primo trofeo, mentre l’incontro successivo permette ai giocatori e alle società di ritrovarsi fuori dalla competizione. L’ospitalità ricevuta a Macerata è stata uno degli aspetti sottolineati nei ringraziamenti.

Un riconoscimento è stato rivolto anche a Meletti e Varnelli per aver contribuito alla riuscita dell’evento. La collaborazione ha accompagnato sia il momento iniziale sia quello conclusivo della giornata.

Ora l’attenzione si sposta sulla possibilità di un nuovo incontro. La società ascolana ha infatti lanciato la sfida per la rivincita ad Ascoli, concludendo il proprio resoconto con l’invito: «Ci vediamo ad Ascoli!».

Non sono ancora indicati una data o un programma. L’annuncio esprime però la volontà di dare continuità all’iniziativa e di ricambiare l’accoglienza ricevuta.

Il primo Trofeo Meletti-Varnelli si chiude dunque con il successo maceratese e con una prospettiva aperta. Per diventare un appuntamento stabile, il nuovo derby dovrà trovare seguito nelle prossime edizioni: il primo passo è stato compiuto attraverso una giornata che ha riunito partita, inaugurazione e amicizia sportiva.

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