Proseguono nella palestra di via Valentini le lezioni guidate da Mauro Martini. Il progetto coinvolge decine di partecipanti e unisce attività motoria, rispetto delle regole e inclusione, grazie alla collaborazione tra associazioni e istituzioni del territorio.
A Venarotta prosegue il progetto di insegnamento gratuito del judo, ospitato nella palestra di via Valentini. L’iniziativa propone appuntamenti settimanali rivolti a bambini, giovani e adulti, con lezioni tenute dall’insegnante Mauro Martini.
Secondo quanto comunicato dai promotori, sono già decine le persone di diverse età coinvolte nelle attività. Il calendario prevede lezioni il lunedì e il giovedì, con due fasce distinte nella giornata del lunedì per bambini e partecipanti più grandi.
Al centro del percorso c’è una disciplina che associa il movimento all’educazione: sul tatami, lo spazio dedicato alla pratica, il confronto con gli altri richiede attenzione, controllo e rispetto reciproco.
La gratuità delle lezioni rappresenta un elemento importante della proposta, perché riduce una delle possibili barriere economiche all’avvicinamento allo sport. La presenza di una sede nel Comune offre inoltre un’opportunità di partecipazione sul territorio.
Il progetto è sostenuto da una rete che comprende Accademia Ascolana Judo Difesa Personale Asd e U.S. Acli Comitato provinciale Ascoli Piceno, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e dell’Unione Montana del Tronto e Valfluvione, oltre alla collaborazione del Comune di Venarotta.
L’obiettivo dichiarato è valorizzare il judo come occasione di crescita personale e relazione, attraverso la continuità delle lezioni e l’apprendimento condiviso.

Corsi gratuiti di judo a Venarotta: il calendario delle lezioni
Le attività si svolgono nella palestra di via Valentini, secondo il programma indicato dagli organizzatori.
Il lunedì è prevista una prima lezione dedicata ai bambini, dalle 16:30 alle 17:30, seguita dall’appuntamento per giovani e adulti, dalle 17:30 alle 18:30. Il giovedì la lezione si tiene dalle 17:30 alle 18:30.
| Giorno | Orario | Destinatari indicati |
|---|---|---|
| Lunedì | 16:30–17:30 | Bambini |
| Lunedì | 17:30–18:30 | Giovani e adulti |
| Giovedì | 17:30–18:30 | Fascia d’età da verificare con gli organizzatori |
La comunicazione distingue esplicitamente i gruppi del lunedì, mentre non specifica la suddivisione per età dell’appuntamento del giovedì. Per scegliere il turno appropriato è quindi utile confrontarsi con i responsabili del corso.
Per le famiglie, conoscere giorni e orari permette di valutare la compatibilità con gli impegni scolastici e con le altre attività pomeridiane. Anche giovani e adulti possono individuare uno spazio settimanale da dedicare alla pratica.
Prima di iniziare, è opportuno chiedere agli organizzatori informazioni sulle modalità di adesione, sull’eventuale documentazione richiesta e sull’abbigliamento necessario. Questi aspetti non sono dettagliati nel programma diffuso.
Il calendario comunicato costituisce il riferimento per le attività attuali: eventuali variazioni, sospensioni o indicazioni sui gruppi dovranno essere confermate direttamente dai promotori, soprattutto per chi si avvicina alle lezioni per la prima volta.
Rispetto e autocontrollo: il valore educativo del judo
Il judo nasce in Giappone nel 1882 per iniziativa di Jigoro Kano. Come ricorda la International Judo Federation, il fondatore lo sviluppò come metodo di educazione fisica, intellettuale e morale, partendo dalle forme tradizionali di combattimento.
Questa origine aiuta a comprendere il significato formativo della disciplina. L’apprendimento delle tecniche si accompagna alla capacità di ascoltare, rispettare le indicazioni dell’insegnante e considerare il compagno una parte essenziale del proprio percorso.
Il codice morale illustrato dalla federazione internazionale comprende educazione, coraggio, sincerità, onore, modestia, rispetto, autocontrollo e amicizia. Sono valori che orientano il comportamento durante la pratica e il rapporto con gli altri.
Nel progetto di Venarotta, i promotori richiamano in particolare la responsabilità, la disciplina e la collaborazione. Il confronto sul tatami viene proposto come occasione per imparare a gestire difficoltà ed emozioni, accettando che l’apprendimento richieda tempo ed esercizio.
Anche la fiducia nelle proprie capacità può essere coltivata attraverso obiettivi progressivi e il riconoscimento dei miglioramenti. Si tratta di finalità educative del percorso, da sviluppare attraverso la qualità dell’insegnamento e la partecipazione.
L’attenzione ai più piccoli trova riscontro anche nel programma internazionale IJF Judo in Schools, che collega l’attività sportiva all’educazione e alla trasmissione di valori come rispetto e amicizia. La proposta di Venarotta si inserisce dunque in una concezione del judo che attribuisce rilievo alla formazione della persona.
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Sport e inclusione: la rete che sostiene il progetto
Sul piano motorio, il percorso presentato dagli organizzatori punta a sviluppare coordinazione, equilibrio, forza e consapevolezza del corpo. L’uso della tecnica e il controllo del movimento sono elementi centrali della disciplina.
Il comunicato richiama anche l’autodifesa, mettendo l’accento sulla prevenzione dei conflitti, sulla calma e sulla proporzionalità delle reazioni. In questo quadro, l’autocontrollo rappresenta un obiettivo educativo da esercitare insieme alle abilità tecniche.
La dimensione collettiva è altrettanto importante: frequentare un corso significa condividere regole, tempi e spazi, costruendo relazioni attraverso una pratica continuativa.
A rendere possibile l’iniziativa è il partenariato tra associazioni sportive, enti territoriali e Fondazione Carisap. La collaborazione mette in relazione competenze di insegnamento, sostegno al progetto e disponibilità di un luogo nel quale svolgere le attività.
Il contesto è quello di un territorio nel quale U.S. Acli ha già promosso percorsi sportivi ed educativi. In una comunicazione di settembre, l’associazione descriveva iniziative di judo e difesa personale nell’area dell’Unione Montana, richiamando anche le esperienze avviate a Venarotta e nei Comuni vicini.
Per il corso attualmente in svolgimento, il riferimento resta la palestra di via Valentini, con gli appuntamenti del lunedì e del giovedì. La prosecuzione delle lezioni offre a bambini, giovani e adulti un’occasione concreta per avvicinarsi al judo e partecipare a un’attività condivisa nel proprio Comune.









