Seconda edizione per la manifestazione dedicata all’arte ceramica, tra mostra mercato, tour urbano e botteghe aperte. Il programma prosegue fino a dicembre con incontri al museo, laboratori inclusivi e l’iniziativa delle scarpette rosse.
Ascoli Piceno si prepara ad accogliere la seconda edizione di CERAMICAscoli, in programma sabato 7 e domenica 8 novembre 2026 nel centro storico. Due giornate dedicate all’incontro tra tradizione artigiana, ricerca artistica e nuove interpretazioni della ceramica.
La manifestazione nasce per valorizzare il patrimonio ceramico ascolano e l’attività delle botteghe locali, favorendo il confronto tra artigiani, artisti, professionisti e pubblico. La mostra mercato riunirà espositori provenienti da tutta Italia, affiancandosi a occasioni di visita e partecipazione.
Il calendario annunciato si estende però oltre il fine settimana principale. Sono previsti appuntamenti al Museo dell’Arte Ceramica, iniziative nelle botteghe, un laboratorio interattivo con ANFFAS e un’esposizione di scarpette rosse in ceramica alla Sala Cola d’Amatrice.
L’obiettivo è raccontare una tradizione attraverso chi continua a praticarla, mettendo in relazione le collezioni storiche con le produzioni contemporanee. Per i visitatori sarà un’occasione per conoscere oggetti, tecniche e percorsi creativi, oltre alla loro dimensione commerciale.
Il legame della città con questa forma d’arte ha anche un riconoscimento nazionale: Ascoli Piceno figura tra i soci dell’Associazione Italiana Città della Ceramica, AiCC, la rete che riunisce centri di tradizione ceramica.
CERAMICAscoli si inserisce in questo contesto, proponendo un percorso che collega patrimonio, lavoro artigiano e promozione del territorio.
Mostra mercato e tour urbano: cosa prevede CERAMICAscoli

Il cuore del programma del 7 e 8 novembre sarà la mostra mercato, con espositori italiani chiamati a presentare produzioni e interpretazioni differenti dell’arte ceramica.
L’incontro diretto con gli operatori permetterà al pubblico di approfondire materiali, tecniche e scelte espressive. Il valore della visita risiede anche nella possibilità di comprendere il lavoro che precede l’oggetto finito: dalla progettazione alla modellazione, fino alla decorazione.
Accanto all’esposizione è annunciato il tour urbano “Ascoli Piceno Città della Ceramica”, pensato per esplorare il rapporto tra la città, il patrimonio artistico e la produzione ceramica.
Il percorso propone una lettura tematica del centro storico, invitando a osservare il territorio attraverso una delle sue tradizioni. La visita diventa così parte del racconto della manifestazione, collegando luoghi e saperi.
Le botteghe aperte offriranno ulteriori occasioni di conoscenza, attraverso visite e laboratori con i ceramisti. Entrare negli spazi di lavoro consente di avvicinarsi ai processi produttivi e alle competenze che caratterizzano l’attività artigiana.
Per chi vuole partecipare, sarà importante distinguere gli appuntamenti del weekend dalle iniziative distribuite nelle settimane successive. Il programma finora comunicato indica le principali attività, ma non specifica tutti gli orari, le sedi della mostra mercato o le eventuali modalità di prenotazione.
Queste informazioni saranno necessarie per organizzare le visite e scegliere tra le diverse esperienze proposte.
Il Museo dell’Arte Ceramica e gli incontri di novembre e dicembre
La dimensione di approfondimento sarà affidata anche a “La Ceramica racconta”, il ciclo di appuntamenti al Museo dell’Arte Ceramica, con il coinvolgimento di ASCOLI MUSEI.
Gli incontri annunciati si terranno il 19 e 26 novembre e il 3 dicembre 2026, con la partecipazione di studiosi, collezionisti e specialisti del settore. Il calendario amplia quindi la manifestazione, creando occasioni di confronto dopo le giornate della mostra mercato.
Il museo rappresenta un riferimento per comprendere la storia produttiva ascolana. Il percorso espositivo, articolato in cinque sezioni, documenta l’evoluzione della ceramica locale dalle maioliche arcaiche del XV secolo alle manifatture dell’Ottocento e del Novecento.
Tra le produzioni conservate figurano quelle della manifattura Paci, attiva dal 1808 al 1856, della Matricardi, attiva dal 1920 al 1929, e della F.A.M.A., con vasi, piatti, urne, tazze e servizi da caffè.
Queste testimonianze mostrano come la ceramica abbia attraversato sia la vita quotidiana sia la ricerca decorativa, assumendo forme e funzioni diverse.
Il collegamento tra museo e botteghe contemporanee consente di leggere la tradizione come un percorso ancora in evoluzione. Gli incontri possono contribuire a questo confronto, offrendo strumenti per osservare le opere e comprenderne il contesto.
Per il dettaglio dei singoli appuntamenti sarà utile seguire gli aggiornamenti di ASCOLI MUSEI.
Laboratori inclusivi e scarpette rosse: il calendario oltre il weekend
Tra le attività annunciate figura il laboratorio interattivo ANFFAS, dedicato alla manipolazione dell’argilla e alla decorazione della ceramica.
L’iniziativa punta a promuovere partecipazione ed espressione creativa attraverso un’esperienza inclusiva. Il contatto con il materiale e il lavoro condiviso diventano parte di una proposta che amplia il coinvolgimento del pubblico.
Un altro appuntamento sarà quello delle “Scarpette rosse in ceramica”, con iniziative ed esposizioni alla Sala Cola d’Amatrice dal 25 al 30 novembre 2026.
Il programma complessivo si sviluppa dunque su più settimane, con questo calendario essenziale:
| Appuntamento | Date annunciate |
|---|---|
| Weekend principale di CERAMICAscoli | 7 e 8 novembre 2026 |
| “La Ceramica racconta” al museo | 19 e 26 novembre, 3 dicembre 2026 |
| Scarpette rosse alla Sala Cola d’Amatrice | 25–30 novembre 2026 |
Per botteghe aperte, tour urbano e laboratorio ANFFAS, il testo di presentazione non riporta un calendario dettagliato.
La seconda edizione propone così occasioni differenti per avvicinarsi alla ceramica: osservare e acquistare, conoscere le collezioni, incontrare gli artigiani o partecipare a un’attività.
Per Ascoli Piceno, la manifestazione può favorire nuove connessioni tra cultura, botteghe e visita della città. La sua proposta è rendere visibile un patrimonio attraverso le persone che lo studiano, lo conservano e continuano a trasformarlo, accompagnando il pubblico dal weekend del 7 e 8 novembre fino agli appuntamenti di dicembre.
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