Tre giornate di confronto, formazione e progettazione nelle Marche. Al centro dell’incontro di CNA Impresa Donna il ruolo delle imprenditrici nell’economia, nelle comunità e nella rappresentanza associativa.
Oltre 120 imprenditrici provenienti da tutte le regioni italiane si sono incontrate a Civitanova Marche per il Meeting nazionale di CNA Impresa Donna, dedicato al tema “La CNA che vorrei. Donne che immaginano, progettano e realizzano il domani”.
L’appuntamento ha proposto tre giornate di lavoro sul futuro dell’impresa femminile e dell’associazione, alternando formazione, attività creative e occasioni di conoscenza del territorio. Le partecipanti hanno condiviso esperienze e proposte, interrogandosi sul contributo che le donne possono portare alla crescita economica e sociale del Paese.
Il meeting si è svolto nell’anno degli ottant’anni dal primo voto delle donne italiane, una ricorrenza che ha accompagnato la riflessione sulla partecipazione e sulla capacità delle imprenditrici di incidere nelle scelte del presente.
Al centro dei lavori una domanda: quale futuro costruire oggi come donne, imprenditrici e cittadine? Un interrogativo affrontato attraverso il confronto tra persone provenienti da territori e realtà produttive differenti.
CNA Impresa Donna, il confronto nazionale nelle Marche

Ad aprire ufficialmente i lavori sono stati il segretario di CNA Marche, Moreno Bordoni, e il presidente regionale Maurizio Paradisi. Nel loro benvenuto hanno sottolineato il valore dell’iniziativa e il contributo delle donne allo sviluppo delle Marche e dell’Italia.
Un saluto alle partecipanti è arrivato anche dal sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, e dal presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini.
La scelta di Civitanova ha portato nella regione un appuntamento nazionale nel quale l’attività imprenditoriale è stata discussa insieme ai temi della rappresentanza, della partecipazione e delle relazioni tra imprese e comunità.
Prima dell’avvio del percorso formativo è intervenuta Daniela Zepponi, presidente di CNA Impresa Donna Marche. Zepponi ha espresso soddisfazione per l’accoglienza dell’evento e per l’opportunità di rafforzare i rapporti tra le imprenditrici all’interno del sistema associativo.
«Perché noi donne non vogliamo essere soltanto la speranza del futuro; vogliamo essere protagoniste del presente. E vogliamo una CNA che sappia esserlo insieme a noi», ha dichiarato.
Il messaggio ha richiamato uno degli obiettivi del meeting: favorire una partecipazione capace di tradursi in idee e proposte per l’evoluzione dell’associazione, partendo dall’esperienza quotidiana di chi guida un’impresa.
Il peso delle imprese femminili nell’economia italiana
La presidente nazionale di CNA Impresa Donna, Mariella Triolo, ha richiamato l’attenzione sul ruolo delle aziende guidate da donne nel sistema produttivo italiano.
Nel suo intervento ha ricordato che il 22,6% delle imprese italiane è a guida femminile. Si tratta di oltre un’impresa su cinque, una presenza che contribuisce all’occupazione, all’innovazione e alla vita economica dei territori.
Il confronto di Civitanova ha guardato a questa componente del tessuto produttivo anche come a una risorsa per la rappresentanza associativa. Le partecipanti sono state chiamate a riflettere sulla CNA che vorrebbero costruire e sul contributo che possono offrire alle sue scelte.
L’anniversario del voto femminile ha dato una cornice alla discussione, collegando la storia della partecipazione delle donne alle responsabilità del presente. Il percorso ha affrontato il ruolo delle imprenditrici sia nella gestione delle attività sia nella costruzione di relazioni e progetti condivisi.
A portare il proprio contributo è stato anche il presidente nazionale della CNA, Dario Costantini, che ha fatto visita alle partecipanti. Costantini ha ribadito il valore strategico dell’imprenditoria femminile per lo sviluppo economico e sociale e il suo ruolo all’interno del sistema CNA.
La presenza dei vertici nazionali e territoriali ha accompagnato un appuntamento costruito attorno all’ascolto delle imprenditrici e alla condivisione delle loro prospettive.
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Formazione e creatività per immaginare il futuro dell’impresa
Il cuore delle tre giornate è stato il percorso formativo ideato da CreaVità, che ha utilizzato linguaggi artistici, scrittura, movimento, musica e pratiche creative.
Le attività hanno accompagnato le partecipanti in un lavoro di ascolto e progettazione. L’obiettivo era far emergere punti di vista ed esperienze attraverso modalità diverse dal consueto dibattito, offrendo spazi per elaborare e condividere le proprie idee.
Le imprenditrici hanno lavorato in gruppi dedicati alle dimensioni di testa, cuore, mani ed energia, confrontandosi sul futuro, sull’attività d’impresa e sull’evoluzione dell’associazione.
Secondo il bilancio degli organizzatori, dalle attività sono emerse proposte e riflessioni che costituiranno un patrimonio di lavoro per CNA Impresa Donna e per l’intero sistema CNA. Il comunicato conclusivo non indica singole misure già approvate o un calendario di attuazione delle proposte.
Accanto alla formazione, il meeting ha offerto occasioni per conoscere le Marche. Grazie alla collaborazione di CNA Macerata, le partecipanti hanno preso parte a iniziative culturali e visite dedicate al territorio.
Questi momenti hanno affiancato il lavoro dei gruppi, mettendo in relazione l’esperienza delle imprese con i luoghi e le comunità che le ospitano. L’incontro si è concluso con l’obiettivo di dare continuità al confronto avviato a Civitanova e valorizzare il contributo delle imprenditrici nella vita associativa.









