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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fare il punto sul lavoro svolto durante l’anno, che chiude il bilancio in pari, ed esporre gli obiettivi del 2013; questi i presupposti della conferenza dell’amministrazione comunale che, dando già le spalle alle difficoltà della crisi, guarda ad un nuovo anno che sembra faccia già sperare. Di fronte all’amerezza di essere stati degli esattori delle tasse per conto dello Stato, il primo cittadino Giovanni Gaspari cala l’attenzione sull’impegno dell’amministrazione nei confronti della città, affinché nessuno resti indietro.

VALORIZZARE TUTTA LA CITTA’ – Un anno in cui si è puntato a valorizzare la città, sia per una migliore vivibilità che per rendere la riviera più attrattiva; centrali la sicurezza e il miglioramento delle scuole, come gli interventi di riqualificazione, messa in sicurezza e interventi sull’annoso disagio degli allagamenti, come spiega l’assessore Sestri. “Gli anni che l’amministrazione ha alle spalle sono stati propedeutici. – spiega il sindaco Giovanni Gaspari – Guardo positivamente il 2013, dove c’è voglia di ripresa e fermento per il nuovo“.

IL LUNGOMARE, FORSE CE LA FACCIAMO – Si pensa alla riqualificazione del lungomare nord. “Ci sarebbero a disposizione 4milioni provenienti dalla vendita dell’ex mattatoio e dalla scuola di via Petrarca, oltre ad ulteriori poste in bilancio” – spiega Gaspari, promettendo dettagli nei prossimi mesi – Partiremo da Piazza Giorgini per proseguire verso sud una volta che sarà stato approvato un programma unitario ed un piano economico -finanziario”. L’azione di riqualificazione strizza l’occhio all’ipotesi di intervento anche nel porto turistico come già avvenuto nella zona cantieristica, ma in questo caso potrebbero entrare in corsa dei privati.

LO STOCCAGGIO GAS – Sulla spinosa questione dello stoccaggio gas nessun sì o no dal consiglio comunale sarebbe servito a nulla, come nessuna delibera sarebbe stata sufficiente per dirsi favorevoli o contrari. “Abbiamo approfondito e cercato di interloquire con le varie parti”, entra nel merito l’assessore Canducci; proprio sullo studio realizzato da Terra.it, base fondamentale da cui scaturiscono le diverse osservazioni, la Regione e il Ministero stanno lavorando. D’esempio il no della Provincia che, pur opponendosi fermamente al progetto, “poi non abbia fatto partecipare il Genio civile al tavolo del comitato tecnico regionale, impedendo di mettere un ulteriore paletto al progetto”.

IL BALLARIN, CONCORSO D’IDEE – Era il 2011 quando si parlava di riqualificazione o nuove prospettive per il Ballarin. Ad oggi si ha da una parte i cittadini che vogliono serbare il simbolo e il ricordo di una storia non troppo lontane e dall’altra la volontà di migliorare la zona, contestualmente all’intera area portuale; si è parlato di grattacieli, ma nulla toglie che si ricorra ad un concorso di idee.