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ANCONA – Aumenta la produzione di olio d’oliva nelle Marche, che quest’anno salirà a 43.500 quintali, il 15 per cento in più dello scorso anno. E’ quanto afferma la Coldiretti regionale sulla base delle previsioni di Ismea che indicano, invece, un calo del 12 per cento a livello nazionale. Nonostante i problemi causati dalle nevicate di febbraio, che hanno azzerato in alcuni casi la produzione nelle zone interne, sulla fascia colinare e costiera si è avuta una superproduzione che ha compensato anche la diminuzione delle rese.

BUONE NOTIZIE AZIENDE MARCHIGIANE – “Quest’anno avremo una qualità dell’olio ottima, specie a livello organolettico” conferma Pierluca Federici, presidente regionale dell’Aprol, l’associazione produttori olivicoli promossa dalla Coldiretti. Una buona notizia per le circa 22mila aziende marchigiane, che si aggiunge, ricorda il presidente regionale Giannalberto Luzi, al via libera alla legge salva olio venuta prima di Natale. La nuova normativa prevede l’estensione del reato di contraffazione di indicazioni geografiche a chi fornisce in etichetta informazioni non veritiere sull’origine, l’introduzione di sanzioni aggiuntive come l’interdizione da attività pubblicitarie per spot ingannevoli, il rafforzamento dei metodi investigativi con le intercettazioni, il diritto di accesso ai dati sulle importazioni aziendali, il riconoscimento di nuovi parametri e metodi di controllo qualitativo, la fissazione di sanzioni in caso di scorretta presentazione degli oli di oliva nei pubblici esercizi, l’introduzione in etichetta del termine minimo di conservazione a 18 mesi dalla data di imbottigliamento. La superficie in produzione secondo l’ultimo Censimento Istat è di 13.000 ettari. Per quanto riguarda il biologico, la aziende sono 1.000, per una superficie di circa 1.600 ettari. Il valore della produzione olivicola marchigiana è di 20 milioni di euro. Le Marche vantano anche due Dop nel settore olivicolo (Olio di Cartoceto Dop e Oliva Ascolana del Piceno Dop).