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Kevin Sabatucci, il pilota ascolano che correrà il Mondiale 2020 categoria Super Sport 300 con il Kawasaki GP Project, ci racconta in esclusiva le sue emozioni e le sue sensazioni per questa nuova avventura.

Kevin Sabatucci alla Kawasaki, ecco le sue aspettative

Cosa si prova ad essere pilota della Kawasaki, a far parte di questo team e com’è nata la trattativa?

“E’ una grossa soddisfazione far parte di questo team e correre con una moto del genere. Sono consapevole di avere a disposizione un mezzo davvero molto competitivo, che negli ultimi anni ha dominato la categoria, sia a livello nazionale sia a livello internazionale. La trattativa esiste da sempre, visto che da quando sono entrato a far parte della Super Sport 300, loro mi hanno seguito dimostrando un certo interesse nei confronti del sottoscritto. Io ho accettato subito perchè so come lavorano, per cui sono orgoglioso di aver firmato per il Kawasaki GP Project”.

Come giudichi la tua stagione 2019?

“In tutta sincerità personalmente non è stata una stagione positiva, non posso ritenermi soddisfatto. Le aspettative erano altissime, e il risultato finale non è stato all’altezza. Purtroppo per tanti fattori non siamo stati competitivi, ad eccezione di alcune gare. L’aspetto migliore del 2019 riguarda l’aver ottenuto la mia prima vittoria in un Mondiale, l’unica di un italiano nell’anno in corso”. 

Quali sono le differenze tra il Campionato Italiano e il Mondiale?

“La differenza che più balza all’occhio riguarda l’aspetto mentale. Vivi nuove esperienze in giro per il Mondo, il livello è molto più elevato. Nel Campionato Italiano magari ci sono 10 piloti che vanno forte, al Mondiale ne trovi 30/40. Ma credo che dal secondo anno in poi sia tutto più facile, me lo auguro”.

Il tuo pensiero sui tuoi nuovi compagni di squadra?

“Leonardo Carnevali è stato mio avversario nel Campionato Italiano Velocità, non lo conosco personalmente ma sono sicuro che ci troveremo bene. Per quanto riguarda Bruno Ieraci, ho avuto modo di correrci contro sia quest’anno che nel passato al CIV, è un pilota molto forte e tosto. Lo ha dimostrato nel finale della stagione scorsa, ottenendo il podio in Qatar, dopo essere stato competitivo per tutto l’anno, lottando sempre per le posizioni di vertice. Sono felice dei miei compagni di team”.

Quali piloti temi di più nel prossimo Mondiale?

“Non temo nessuno, visto che mi hanno insegnato il detto: Rispetto per tutti, paura di nessuno. Però ci sono tanti piloti forti, che possono lottare per la vittoria del campionato, ovviamente spero di farne parte anch’io”. 

Obiettivi per il 2020?

“Sono al mio secondo anno mondiale, sarà un anno importante. Io, come sempre, voglio lottare per vincere ogni gara poi a fine stagione si vedrà il risultato. Mi allenerò tanto perchè sono convinto di poter far bene, chi lo sa…”

 

Foto concessa dal Kawasaki GP Project

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