Un nuovo e significativo potenziamento tecnologico rafforza la sanità picena e, in particolare, l’unità operativa complessa di radiodiagnostica dell’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto. Grazie alla donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, l’AST picena potrà contare su un mammografo di ultima generazione con tomosintesi, dal valore di 183 mila euro.
Sanità picena: tecnologia avanzata per diagnosi più efficaci
Il nuovo dispositivo, un GE Pristina Via 3D, rappresenta un sistema top di gamma per la mammografia diagnostica. La tecnologia con tomosintesi consente uno studio stratigrafico tridimensionale della mammella, migliorando sensibilmente l’accuratezza diagnostica rispetto alla mammografia tradizionale.
L’arrivo del mammografo si inserisce in un più ampio percorso di innovazione del reparto diretto da Fabio D’Emidio, che recentemente ha visto anche l’acquisto di una nuova Tac a 128 strati e l’ammodernamento della risonanza magnetica, grazie a fondi Pnrr e regionali.
Sanità picena e prevenzione: un investimento sul territorio
“La donazione della Fondazione Carisap – sottolinea il direttore generale dell’AST di Ascoli, Antonello Maraldo – rafforza il legame tra l’Azienda sanitaria e la Fondazione e rappresenta un segnale concreto di attenzione nei confronti del territorio di San Benedetto. Si tratta di un intervento strategico nell’area degli screening oncologici, da sempre fiore all’occhiello della sanità picena”.
Il nuovo mammografo permetterà esami più accurati in tempi ridotti, maggiore comfort per la paziente e minore esposizione alle radiazioni, contribuendo in modo determinante23 alla diagnosi precoce del tumore al seno. Inoltre, l’apparecchiatura consente anche studi mammografici con mezzo di contrasto, utili in casi clinici selezionati.
Un milione e mezzo di euro per la sanità del Piceno
“Questo intervento – conclude Maurizio Frascarelli, presidente della Fondazione Carisap – rappresenta l’atto conclusivo di un investimento complessivo di un milione e mezzo di euro destinato all’AST di Ascoli per la donazione di attrezzature sanitarie. Consideriamo l’AST un partner affidabile e non escludiamo ulteriori interventi futuri, in base alle esigenze della comunità”.
Un’operazione che conferma come la sanità picena continui a puntare su tecnologie moderne e sulla collaborazione tra istituzioni e fondazioni per garantire servizi diagnostici sempre più efficienti e vicini ai cittadini.









