Nel panorama delle misure di sostegno sociale, la Carta acquisti continua a rappresentare un aiuto tangibile per milioni di italiani in condizioni di disagio economico. Confermata anche per il 2026 dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, questa forma di supporto viene erogata sotto forma di carta prepagata ricaricata periodicamente dallo Stato, utile per coprire esigenze fondamentali come la spesa quotidiana e il pagamento delle bollette di luce e gas. La decisione di proseguire con la misura, resa nota nei primi giorni dell’anno, testimonia l’impegno delle istituzioni nel mantenere un sostegno stabile in un contesto economico ancora segnato da inflazione e rincari energetici.
Per chi già beneficia della Carta acquisti e mantiene i requisiti richiesti, non sarà necessaria una nuova domanda nel 2026: l’accredito bimestrale di 80 euro continuerà ad arrivare automaticamente sulla carta elettronica associata al programma.
Cos’è e come funziona la Carta acquisti
La Carta acquisti è una carta di pagamento elettronica, simile a una normale carta prepagata, che viene rifornita dallo Stato con 80 euro ogni due mesi (pari a 40 euro al mese) da utilizzare per acquisti considerati essenziali. La carta può essere usata in esercizi commerciali abilitati, come supermercati o negozi alimentari, ma anche per pagare bollette di gas e luce presso gli uffici postali.
Secondo il portale ufficiale dell’INPS, la Carta è pensata per i cittadini in condizione di disagio economico in quanto consente di affrontare alcune delle spese più urgenti che ogni famiglia o anziano si trova ad affrontare.
L’utilizzo di questo strumento è semplice e gratuito: basta presentare la Carta presso gli esercizi convenzionati o presso gli uffici postali, dove è possibile anche pagare le accise relative alle forniture di energia elettrica e gas.
Un sostegno calibrato sulle esigenze
La Carta acquisti non è solo un mezzo per ricevere denaro, ma una misura pensata per accompagnare le spese quotidiane con un valore concreto. Oltre alla spesa alimentare, la carta può essere utilizzata anche per acquisti sanitari e farmaceutici nelle farmacie e parafarmacie che aderiscono al circuito, nonché per il pagamento delle bollette domestiche.
In pratica, è uno strumento che mette insieme tutela dei bisogni fondamentali e flessibilità d’uso, cercando di alleggerire la pressione economica su chi si trova in difficoltà. Pur trattandosi di importi non elevati, la Carta acquisti può fare la differenza nel bilancio familiare, soprattutto per chi con redditi bassi fatica a coprire tutte le spese essenziali senza sacrifici e rinunce.
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Chi può richiederla nel 2026
La Carta acquisti è destinata a specifiche categorie di cittadini, in base a requisiti di età, reddito e condizione familiare. In base alle indicazioni ufficiali per il 2026, la misura è rivolta a:
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cittadini di almeno 65 anni, in possesso dei requisiti reddituali e patrimoniali previsti;
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genitori di bambini sotto i 3 anni, sempre con ISEE entro i limiti stabiliti.
Per questi gruppi, il beneficio è condizionato a un limite di reddito e patrimonio, calcolato attraverso l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). Per il 2026, il limite massimo dell’indicatore ISEE richiesto è di 8.230,81 euro per gli over 65 e per i genitori di bambini piccoli, con alcune variazioni previste per chi ha più di 70 anni e un reddito complessivo più elevato.
La procedura per la richiesta è semplice: i moduli ufficiali sono disponibili online sui siti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dell’INPS, di Poste Italiane e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e possono essere presentati negli uffici postali insieme alla documentazione richiesta che attesti il possesso dei requisiti.
Requisiti più chiari e limiti ISEE aggiornati
Una delle novità per il 2026 è la perequazione automatica del limite ISEE legata all’inflazione, che ha portato all’aggiornamento dei valori limite per accedere alla Carta acquisti. Questo aggiornamento è utile in un contesto in cui il costo della vita, soprattutto per alimentari ed energia, ha subito pressioni non indifferenti.
Per chi ha meno di 70 anni, il limite ISEE resta fissato a 8.230,81 euro; per chi ha più di 70 anni, è previsto lo stesso limite ISEE con un reddito complessivo massimo di 10.974,42 euro.
Questi requisiti sono pensati per indirizzare il beneficio verso chi ha realmente bisogno di supporto, evitando sprechi e garantendo che la Carta acquisti raggiunga le persone più fragili della popolazione.
Un bilancio sociale più ampio
La Carta acquisti non è un’espressione scollegata dal resto delle politiche sociali italiane. Essa rappresenta un ponte tra welfare tradizionale e strumenti moderni di sostegno, e offre a chi si trova in difficoltà un modo dignitoso per gestire alcune spese quotidiane. La possibilità di utilizzarla in supermercati convenzionati e nei pagamenti di bollette la rende uno strumento flessibile, pensato per integrarsi nella vita reale delle famiglie e degli anziani con bisogno.
In un anno come il 2026, segnato da incertezze economiche e dal costo crescente delle materie prime e dell’energia, la conferma della Carta acquisti e la conferma dei limiti ISEE aggiornati rappresentano un segnale di attenzione verso chi vive condizioni economiche fragili. Più che un bonus, si tratta di una forma di protezione sociale concreta, calibrata per sostenere bisogni essenziali e favorire l’inclusione economica di fasce vulnerabili della popolazione.









