Il nome di Giovanni Franzoni è balzato in cima alle cronache sportive internazionali dopo un’impresa che resterà negli annali del nostro sci alpino. Il 24enne azzurro ha conquistato la prima vittoria in carriera nel super-G di Wengen, sulla leggendaria pista del Lauberhorn, regalando all’Italia una gioia importante in vista dei prossimi appuntamenti di Coppa del Mondo e dei Giochi Olimpici in programma a Milano-Cortina 2026.
In una giornata di sole e neve perfetta sulle Alpi svizzere, Franzoni ha messo in scena una prova di grande personalità, gestendo con precisione ogni curva e ogni salto di una pista notoriamente selettiva e impegnativa. La sua prestazione non è stata solo veloce, ma anche impeccabile da un punto di vista tecnico, capace di resistere agli assalti dei principali avversari.
Giovanni Franzoni: la prima vittoria nel super-G di Wengen
È difficile trovare una cornice più prestigiosa per segnare il proprio nome nella storia dello sci. Wengen, località svizzera famosa per le sue piste tra le più antiche e affascinanti della Coppa del Mondo, è diventata teatro del primo grande successo di Franzoni Giovanni. La gara, valevole per la Coppa del Mondo di sci alpino, ha visto il giovane atleta partire con il pettorale numero 1, una posizione in cui si è trovato spesso in difficoltà nelle prime fasi della stagione, ma che questa volta ha sfruttato al massimo, imponendo un tempo di riferimento che nessun altro è riuscito ad avvicinare.
Franzoni ha fermato il cronometro su 1’45”19, un tempo che è bastato per resistere agli attacchi dell’austriaco Stefan Babinsky e dello svizzero Franjo von Allmen, rispettivamente secondo e terzo. Anche il leader della classifica di specialità e pretendente al titolo, Marco Odermatt, ha dovuto accontentarsi della quarta piazza, incapace di avvicinare l’azzurro nel tratto decisivo della gara.
Questo successo non è solo un risultato isolato: arriva a poco più di un mese dalla prima apparizione sul podio ottenuta a dicembre nella gara di Val Gardena, un segnale chiaro di crescita costante e di adattamento ai ritmi più alti della Coppa del Mondo.
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La storia di Franzoni e il contesto di Wengen
Originario di Manerba del Garda, Franzoni è una delle giovani promesse dello sci italiano che negli ultimi anni ha fatto parlare di sé per risultati convincente nelle categorie giovanili e nelle prove di Coppa Europa. Il salto di qualità definitivo è però arrivato in questa stagione, con piazzamenti di rilievo e ora con la prima vittoria che cambia la percezione attorno al suo nome nel circuito mondiale.
Wengen è una delle prove più temute e rispettate dagli sciatori, perché unisce velocità, precisione e un dislivello tra i più grandi nel calendario. Ogni curva del tracciato del Lauberhorn richiede decisione e disciplina, caratteristiche che Franzoni ha mostrato in abbondanza, facendo sembrare semplice ciò che semplice non è.
Inoltre, la vittoria rappresenta un segnale molto positivo per la squadra italiana in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, dove le aspettative per i colori azzurri sono alte. Una prestazione come quella di Wengen può essere un trampolino di lancio psicologico importante nell’arco di una stagione così densa di appuntamenti.
Impatto e reazioni dopo il trionfo
La vittoria di Franzoni non è passata inosservata, tanto che commentatori e appassionati hanno parlato di un risultato che potrebbe segnare una nuova fase per lo sci italiano maschile in super-G, una disciplina storicamente competitiva ma dominata spesso da interpreti stranieri. Il successo di Wengen, oltre a consolidare la fiducia dell’atleta, alimenta l’entusiasmo per la squadra azzurra, che vede crescere le proprie chance in un anno cruciale.
I colleghi della nazionale e gli addetti ai lavori hanno sottolineato come Franzoni abbia saputo interpretare la gara con maturità, gestendo l’emozione dell’importante palcoscenico svizzero e mostrando una padronanza tecnica che va oltre la sua giovane età. Persino alcuni specialisti del settore lo indicano ormai come un possibile protagonista anche nelle gare di discesa libera, un’ulteriore frontiera per un talento in crescita.
La vittoria di Wengen rimane quindi un momento di grande significato per Giovanni Franzoni, per lo sport italiano e per gli appassionati di sci alpino, ingranando una marcia che potrebbe portare nuovi successi nei mesi a venire.









