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Negli ultimi giorni si è tornato a parlare del prosciutto cotto e dei rischi associati al suo consumo, soprattutto in relazione alla salute e alla prevenzione dei tumori. L’OMS ha da tempo inserito il prosciutto cotto nella lista dei cancerogeni di tipo 1, insieme ad altri salumi e carni lavorate.

Prosciutto cotto: conoscere i rischi e proteggere la salute

Non si tratta di un allarme improvviso: il dato scientifico è noto dal 2015. Il consumo regolare di prosciutto cotto e altri affettati aumenta la probabilità di sviluppare tumori, in particolare al colon-retto, alla prostata e al pancreas. È importante però precisare che mangiare prosciutto cotto non significa automaticamente ammalarsi, ma che il rischio cresce con quantità e frequenza.

Perché il prosciutto cotto è considerato cancerogeno

Il prosciutto cotto appartiene alla categoria delle carni trasformate: prodotti lavorati per conservarne gusto, aroma e durata. Gli studi scientifici attribuiscono il rischio di tumore a diversi fattori:

  • Presenza di nitriti e nitrati come conservanti

  • Elevata quantità di sale e ferro eme

  • Consumo in diete povere di fibre e vegetali

L’IARC, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, ha classificato le carni lavorate come cancerogene di tipo 1, la stessa categoria del fumo e dell’alcol. La carne rossa, invece, rientra nella categoria 2A, ossia “probabile cancerogeno per l’uomo”.

Quali prodotti sono a rischio

Oltre al prosciutto cotto, altri affettati e preparati alimentari sono inclusi nella stessa classificazione:

  • Salumi e insaccati

  • Wurstel

  • Ragù pronti

Secondo gli studi, chi consuma 50 grammi al giorno di carne lavorata ha un rischio aumentato del 16% di sviluppare tumore al colon-retto rispetto a chi non ne fa uso.

Come ridurre il rischio senza rinunciare al gusto

Ridurre il consumo di prosciutto cotto e altri salumi è la strategia più efficace per prevenire i tumori legati all’alimentazione. Alcuni consigli pratici:

  • Sostituire i salumi con legumi, pesce, carni bianche e formaggi magri

  • Aumentare l’assunzione di verdura, frutta e cereali integrali

  • Limitare i prodotti ultraprocessati e preparati industriali

Un’alimentazione consapevole non significa eliminare del tutto il prosciutto cotto, ma scegliere occasioni di consumo limitate e prediligere prodotti di qualità con meno conservanti.

Prevenzione e consapevolezza

Conoscere i rischi legati al prosciutto cotto permette di fare scelte informate, proteggendo la salute e riducendo il rischio di tumori. La prevenzione passa anche da piccoli cambiamenti quotidiani, dal bilanciare la dieta all’aumentare il consumo di fibre e cibi freschi. Mangiare con consapevolezza significa godere dei sapori senza compromettere la salute a lungo termine.

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