Ascoli Piceno diventa luogo di riflessione, ascolto e consapevolezza su due grandi emergenze sociali che colpiscono il mondo femminile.
L’arte fotografica si fa strumento di denuncia, memoria e rinascita.
Women for Women Against Violence: arte e testimonianza nel cuore di Ascoli Piceno
È stata presentata il 19 gennaio 2026, nel Foyer del Teatro Ventidio Basso, la mostra fotografica Women for Women Against Violence, in esposizione fino al 16 febbraio nella Sala Cola del Chiostro di San Francesco. L’iniziativa utilizza il linguaggio universale dell’arte per accendere i riflettori su violenza di genere e tumore al seno, due esperienze diverse ma accomunate da ferite profonde, spesso invisibili, che attraversano il corpo e l’identità delle donne.
La mostra gode di prestigiosi patrocini istituzionali, tra cui quello del Senato della Repubblica Italiana, del Comune di Ascoli Piceno, della LILT, dell’Ufficio Scolastico per le Marche, della Fondazione Marche Cultura e della Fondazione Italia Giappone, a conferma del valore nazionale e internazionale del progetto.
Un percorso espositivo tra immagini, voci e storie reali
Women for Women Against Violence si compone di 21 ritratti fotografici di grande formato, firmati da Tiziana Luxardo, capaci di restituire intensità e dignità senza mai spettacolarizzare il dolore. Le protagoniste sono donne che hanno vissuto sulla propria pelle la violenza o la malattia e che hanno scelto di trasformare la sofferenza in testimonianza pubblica.
Accanto a loro compaiono anche volti noti del mondo della cultura e dello spettacolo, impegnati nella sensibilizzazione, creando una narrazione corale che amplifica il messaggio sociale. Ogni opera è accompagnata da un QR code che consente ai visitatori di ascoltare direttamente la storia dalla voce delle protagoniste, rendendo l’esperienza profondamente immersiva e personale.
Il valore simbolico del kintsugi e la forza della resilienza
Uno degli elementi più potenti della mostra è il richiamo all’arte giapponese del kintsugi, che insegna a valorizzare le fratture riparandole con l’oro. Questo simbolo trova la sua massima espressione nell’immagine di Valentina Pitzalis, vittima di violenza, ritratta insieme alla sorella Francesca, colpita da tumore al seno: due percorsi di dolore che diventano immagine universale di resilienza, rinascita e bellezza imperfetta.
Come ha sottolineato l’ideatrice Donatella Gimigliano, presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, il progetto nasce dalla consapevolezza che ogni cicatrice può trasformarsi in forza e che raccontare le storie è il primo passo per spezzare il silenzio.
Ascoli Piceno, spazio di cultura e impegno sociale
Il sindaco Marco Fioravanti ha evidenziato come Women for Women Against Violence confermi Ascoli Piceno come luogo privilegiato per eventi di caratura nazionale e internazionale, capaci di unire cultura, diritti e salute. L’ingresso gratuito e l’attenzione alle nuove generazioni rendono la mostra uno spazio aperto, vivo e partecipato, rivolto a cittadini, studenti, famiglie e operatori del sociale.
Women for Women Against Violence non è solo una mostra, ma un progetto culturale e civile più ampio, che vive anche attraverso l’omonimo programma televisivo in onda sulle reti Rai, contribuendo a diffondere consapevolezza e speranza ben oltre i confini espositivi.









