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La poliomielite, spesso chiamata semplicemente polio, è una malattia infettiva causata dal poliovirus, capace di colpire il sistema nervoso e provocare paralisi permanenti. Grazie alle campagne di vaccinazione, la polio è stata quasi completamente debellata in molte parti del mondo, ma non è scomparsa del tutto.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la poliomielite resta endemica in alcune aree del pianeta, rendendo fondamentale mantenere alta la copertura vaccinale anche nei paesi dove la malattia non circola più attivamente.

Cos’è la poliomielite e come si trasmette

Sintomi e conseguenze

La poliomielite si trasmette principalmente per via oro-fecale, attraverso acqua o cibo contaminati. Nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica o lieve, ma in una percentuale ridotta può causare paralisi flaccida acuta, con conseguenze permanenti o letali.

Poliomielite in Italia

In Italia la poliomielite è stata dichiarata eliminata, ma il virus può essere reintrodotto attraverso viaggi internazionali. Per questo motivo il vaccino contro la poliomielite resta obbligatorio e inserito nel calendario vaccinale nazionale.

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Il ruolo dei vaccini

Prevenzione e responsabilità collettiva

Il vaccino antipolio ha salvato milioni di vite e prevenuto disabilità permanenti. La sua efficacia è dimostrata da decenni di dati scientifici e rappresenta uno degli esempi più riusciti di sanità pubblica globale.

Mantenere alta la copertura vaccinale significa proteggere non solo i singoli individui, ma l’intera comunità, impedendo al virus di trovare nuovi ospiti.

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