Un momento di sport che si è trasformato in un momento di memoria.
Maxim Naumov, la dedica ai genitori morti nello schianto aereo commuove le Olimpiadi 2026
Alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, il pattinatore artistico statunitense Maxim Naumov ha emozionato il pubblico dentro e fuori dall’arena con una dedica ai suoi genitori, scomparsi in un tragico incidente aereo nel gennaio 2025.
Al termine della sua esibizione, il 24enne si è presentato in sala stampa con una foto del passato: lui bambino sul ghiaccio, mano nella mano con mamma e papà. Un’immagine simbolica, diventata il cuore di una testimonianza che ha colpito tifosi e addetti ai lavori.
La foto sul ghiaccio e il ricordo dei genitori
Evgenia Shishkova e Vadim Naumov, ex campioni del mondo di pattinaggio di coppia, sono stati tra le 67 vittime dell’incidente del volo 5342 dell’American Airlines, avvenuto nei pressi dell’aeroporto Ronald Reagan di Washington, dopo una collisione con un elicottero militare.
Quella tragedia ha sconvolto anche il mondo del pattinaggio artistico: oltre venti membri della comunità sportiva persero la vita.
A Milano-Cortina, Maxim Naumov ha voluto rendere omaggio ai suoi genitori davanti al mondo intero. Dopo la prova, ha indicato il cielo, baciato la fotografia e raccontato le ultime parole ricevute dal padre:
«Sii forte, sii resiliente».
“Ho sentito la loro presenza sul ghiaccio”
Il giovane atleta ha spiegato di non essersi mai sentito solo durante la sua esibizione:
«Sono stato ispirato da loro fin dal primo giorno, da quando abbiamo messo piede sul ghiaccio insieme. Non si tratta solo di pensarli, ma di sentire la loro presenza. A ogni passo sul ghiaccio sentivo il loro supporto».
Sulle note del Notturno n. 20 di Chopin, Naumov ha offerto una delle migliori prestazioni della sua carriera. Al termine si è fermato, ha guardato verso l’alto e ha sussurrato:
«Guardate cosa abbiamo fatto».
Una prova oltre lo sport
La sua performance è andata oltre il risultato tecnico. In un’Olimpiade che vive di medaglie e classifiche, Naumov ha portato sul ghiaccio un messaggio di resilienza e memoria.
«Non sapevo se avrei pianto, sorriso o riso», ha confessato ai giornalisti. «Credo che mi ci vorranno ore, forse settimane, per capire cosa è successo».
Una tragedia che ha segnato il pattinaggio mondiale
L’incidente aereo di gennaio 2025 aveva colpito profondamente l’ambiente sportivo. Tra le vittime figuravano atleti, tecnici e membri della federazione americana di pattinaggio artistico. Una perdita collettiva che ha lasciato un vuoto enorme.
Per Maxim Naumov, però, quel vuoto si è trasformato in spinta emotiva:
«Mamma e papà, questo è per voi. Dal momento in cui il mio nome è stato annunciato ho sentito un’energia attraversarmi il corpo. Oggi sono stati loro a guidarmi».









