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Il governo prepara un nuovo intervento contro il caro bollette. Il Decreto Energia è atteso la prossima settimana in Consiglio dei ministri con un pacchetto di misure che potrebbe valere tra i 2,5 e i 3 miliardi di euro.

Decreto Energia 2026: contributo luce anche senza bonus sociale

La novità più rilevante riguarda l’estensione degli aiuti anche alle famiglie con Isee fino a 25.000 euro, pur non essendo titolari del bonus sociale.

Per gli anni 2026 e 2027, i venditori di energia elettrica potranno riconoscere un contributo straordinario ai clienti domestici residenti con Isee non superiore alla soglia prevista. Lo sconto sarà applicato direttamente in bolletta come riduzione delle condizioni contrattuali.

Le modalità operative saranno definite dall’ARERA entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Si tratta di un ampliamento significativo della platea dei beneficiari, che coinvolge anche il ceto medio finora escluso dai meccanismi automatici di sostegno.

315 milioni per il bonus sociale luce nel 2026

Per il 2026 sono previsti 315 milioni di euro destinati al rafforzamento del bonus sociale elettrico.

L’ARERA dovrà emanare una delibera per riconoscere un contributo straordinario di 90 euro sulla materia prima energia ai titolari del bonus sociale.

L’obiettivo è contenere l’impatto degli aumenti sulle famiglie economicamente più fragili, garantendo un sostegno immediato.

Riduzione oneri gas per le imprese energivore

Il decreto interviene anche sul fronte delle imprese.

Entro il 28 febbraio 2026, l’Autorità dovrà definire le modalità per ridurre gli oneri e le componenti tariffarie di trasporto e distribuzione del gas naturale per i clienti con consumi superiori a 80.000 Smc annui.

La misura privilegerà le classi tariffarie con livelli di oneri più elevati, sostenendo la competitività del sistema produttivo.

Energia e competitività al centro dell’agenda del governo

«La prossima settimana porteremo in Consiglio dei ministri misure sull’energia», ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni prima del vertice Ue sulla competitività.

Il decreto include anche misure per rinnovabili, bioenergie, reti energetiche, data center e decarbonizzazione industriale.

Cosa succede ora

Il testo è atteso in Consiglio dei ministri nei prossimi giorni. Dopo l’approvazione, saranno decisive le delibere attuative dell’ARERA per rendere operativi gli sconti.

Se confermate, le misure rappresenteranno un doppio intervento: sostegno diretto alle famiglie – comprese quelle con redditi medio-bassi – e alleggerimento dei costi energetici per le imprese.

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