Oggi, mercoledì 18 febbraio 2026, si verifica una coincidenza rara: l’inizio della Quaresima per i cristiani e l’avvio del Ramadan per i musulmani cadono nello stesso giorno. Un evento che non si registrava da oltre trent’anni e che richiama l’attenzione sul significato profondo di due periodi centrali nelle rispettive tradizioni religiose.
Ramadan e Quaresima al via oggi, la rara coincidenza che unisce cristiani e musulmani
Per la Chiesa di rito romano, la data odierna coincide con il Mercoledì delle Ceneri, che segna l’inizio della Quaresima, i quaranta giorni di preparazione alla Pasqua. Per l’Islam, invece, prende il via il nono mese del calendario lunare, il Ramadan, che inizia con l’avvistamento della luna crescente e culmina con la festa dell’Eid al-Fitr.
Entrambe le comunità entrano così in un tempo di digiuno, preghiera e riflessione. Se nel cristianesimo il cammino quaresimale guarda alla Pasqua di Resurrezione, nell’Islam il Ramadan ricorda il mese in cui il Profeta Maometto ricevette la rivelazione del Corano. La coincidenza è resa possibile dalla diversa natura dei calendari: quello gregoriano, solare, e quello islamico, lunare, che ogni anno “retrocede” di circa undici giorni.
Quaresima, quaranta giorni di conversione tra ceneri, digiuno e carità
Nel contesto cristiano, la Quaresima non è soltanto un periodo di rinuncia, ma un itinerario spirituale che invita a riscoprire l’essenziale. Il rito dell’imposizione delle ceneri, gesto umile e solenne, ricorda la fragilità dell’essere umano – “polvere” – ma al tempo stesso la sua dignità e la chiamata alla conversione. È un segno penitenziale che apre a un cammino di rinnovamento interiore.
Il digiuno, obbligatorio il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo, non è concepito come una pratica per “meritare” qualcosa, ma come uno spazio per fare verità dentro di sé, per riconoscere le proprie fragilità e orientare il cuore verso Dio. Accanto al digiuno, la tradizione cristiana insiste su preghiera e carità: non un aumento meccanico di pratiche, ma una maggiore qualità nella relazione con Dio e con gli altri.
Anche i segni liturgici accompagnano questo tempo. Il colore viola dei paramenti richiama la penitenza e la conversione, mentre nella IV domenica di Quaresima, detta Laetare, può comparire il rosaceo, segno di una gioia che anticipa la Pasqua. Nel rito ambrosiano, seguito nella diocesi di Milano, la Quaresima inizia invece la domenica successiva al Mercoledì delle Ceneri, poiché le domeniche vengono conteggiate diversamente nel calcolo dei quaranta giorni.
Il Ramadan, dal canto suo, prevede l’astensione quotidiana da cibo e bevande dall’alba al tramonto, accompagnata da una più intensa preghiera e da gesti di carità. Anche qui il digiuno non è solo privazione, ma esercizio di consapevolezza e solidarietà.
Questa sovrapposizione tra Quaresima e Ramadan non cancella le differenze teologiche e spirituali, ma evidenzia un elemento comune: la scelta del digiuno e della riflessione come via di purificazione e crescita interiore. In un tempo segnato da tensioni e divisioni, la coincidenza odierna offre un’immagine simbolica di due comunità che, pur con storie e fedi differenti, iniziano insieme un percorso di raccoglimento e ricerca del senso più profondo della propria esistenza.









