Negli ultimi giorni il termine vortice polare è tornato con forza nelle notizie meteorologiche internazionali. Non si tratta soltanto di un’espressione tecnica utilizzata dagli esperti, ma di un fenomeno atmosferico capace di influenzare direttamente il clima di interi continenti, compresa l’Europa.
Le immagini provenienti dagli Stati Uniti, con una violenta tempesta di neve a New York, hanno riacceso l’attenzione su una dinamica atmosferica spesso citata ma non sempre compresa fino in fondo.
Secondo il National Weather Service, l’ondata di gelo che ha colpito la costa orientale americana è legata a un indebolimento temporaneo del vortice polare stratosferico, evento che permette all’aria artica di scendere verso latitudini più basse.
Vortice polare e meteo Italia, perché gli esperti monitorano la situazione
Il vortice polare è una vasta area di basse pressioni che ruota stabilmente sopra il Polo Nord durante l’inverno. Quando rimane compatto, trattiene il freddo nelle regioni artiche. Quando invece si destabilizza, masse d’aria gelida possono muoversi verso Europa e Nord America. Ed è proprio questa seconda situazione a preoccupare i meteorologi.
Secondo i dati del programma europeo Copernicus Climate Change Service, alcune oscillazioni registrate nelle ultime settimane indicano una possibile propagazione degli effetti anche verso il continente europeo. Questo non significa automaticamente neve sull’Italia, ma aumenta la probabilità di irruzioni fredde improvvise, sbalzi termici e fasi meteo instabili.
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Il legame tra America ed Europa
Molti si chiedono perché una tempesta negli Stati Uniti possa influenzare il meteo Italia. La risposta sta nelle correnti atmosferiche globali. Quando il vortice polare si divide o rallenta, il cosiddetto jet stream, la corrente che separa aria fredda e aria mite, diventa ondulato. Questo permette al freddo artico di spingersi molto più a sud.
Fenomeni simili hanno già provocato in passato nevicate tardive anche in aree dell’Adriatico e abbassamenti significativi delle temperature nel Centro Italia, compresa la zona del meteo Ascoli. Gli esperti parlano quindi di una fase da osservare più che di un’emergenza imminente, ma il quadro resta dinamico e in evoluzione.
Un inverno sempre più estremo
Il cambiamento climatico non elimina il freddo, lo rende più irregolare. Paradossalmente, proprio il riscaldamento globale può favorire destabilizzazioni del vortice polare.
Eventi estremi alternati, gelo intenso seguito da periodi miti, stanno diventando sempre più frequenti. Una tendenza che rende le previsioni stagionali più complesse rispetto al passato. Il vortice polare continua quindi a rappresentare uno degli indicatori più importanti per comprendere come evolverà l’inverno europeo nelle prossime settimane.









