Per tre giorni Ascoli Piceno si trasforma in un laboratorio internazionale di idee, analisi e confronto. Da venerdì 20 a domenica 22 marzo debutta “Demarcazioni – Festival della Geopolitica”, un evento unico nel suo genere che porta nel cuore delle Marche oltre 100 relatori e più di 40 appuntamenti dedicati ai grandi temi globali.
Un festival unico in Italia tra geopolitica e attualità
“Demarcazioni” nasce come primo festival italiano interamente dedicato alla geopolitica e alle relazioni internazionali. L’iniziativa, promossa dall’Associazione culturale Demarcazioni insieme a Paesi Edizioni e al Comune, punta a rendere accessibili a tutti questioni spesso percepite come lontane o complesse.
Per tre giorni, il centro storico ospiterà incontri, dibattiti e presentazioni distribuiti in luoghi simbolo della città come il Teatro dei Filarmonici, la Pinacoteca Civica, la Bottega del Terzo Settore e la Libreria Rinascita.
Ospiti internazionali e grandi firme del dibattito
Il festival porta ad Ascoli nomi di primo piano della scena culturale e geopolitica. Tra gli ospiti spiccano David Quammen e Tahar Ben Jelloun, insieme a figure centrali del dibattito italiano come Lucio Caracciolo, Nathalie Tocci e Marco Di Liddo.
Presenti anche esponenti istituzionali e politici come Francesco Lollobrigida e Pier Ferdinando Casini, oltre a giornalisti, inviati e analisti che ogni giorno raccontano gli scenari internazionali.
A moderare gli incontri saranno volti noti dell’informazione televisiva, tra cui Eva Giovannini e Frediano Finucci.
I temi: dalle guerre globali all’intelligenza artificiale
Il programma affronta alcune delle questioni più rilevanti del nostro tempo: dai conflitti in corso ai nuovi equilibri tra potenze mondiali, passando per energia, sicurezza europea e trasformazioni tecnologiche.Tra i panel più attesi quelli dedicati a scenari internazionali complessi, come i rapporti tra Russia, Cina e Turchia, le tensioni in Medio Oriente e il ruolo degli Stati Uniti nello scacchiere globale. Spazio anche a temi contemporanei come l’intelligenza artificiale, l’etica della comunicazione e il “capitalismo di guerra”.
Non mancano momenti di riflessione storica e culturale, con incontri dedicati a figure e periodi chiave del Novecento, e approfondimenti sul ruolo dei media nel racconto dei conflitti.
Un evento aperto a tutti (e gratuito)
Uno degli elementi distintivi del festival è la sua accessibilità: tutti gli eventi sono gratuiti, con prenotazione consigliata online. L’obiettivo è coinvolgere un pubblico ampio, dai cittadini agli studenti fino agli addetti ai lavori.
Grande attenzione è infatti rivolta ai giovani, con la partecipazione di scuole e università, per rendere la geopolitica una materia viva e comprensibile anche alle nuove generazioni.
Accanto agli incontri, il programma propone mostre, documentari, presentazioni di libri e momenti di convivialità, creando un percorso culturale diffuso nel centro storico.
Ascoli al centro del dibattito internazionale
«Siamo orgogliosi di ospitare un’iniziativa di così alto valore culturale», ha dichiarato il sindaco Marco Fioravanti, sottolineando come il festival rappresenti un’occasione per trasformare la città in un punto di riferimento per il confronto sui grandi temi globali.
Per tre giorni, dunque, Ascoli Piceno diventa una vera e propria capitale della geopolitica, capace di attrarre studiosi, giornalisti e appassionati da tutta Italia.









