Ryanair senza debiti: rimborsato l’ultimo bond da 1,2 miliardi. È una giornata storica per il gruppo
Per Ryanair è una data destinata a entrare nella sua storia finanziaria. La compagnia ha annunciato di aver rimborsato oggi, 25 maggio, l’ultimo bond da 1,2 miliardi di euro, diventando di fatto debt free, cioè senza debiti finanziari rilevanti.
È la prima volta da quando Ryanair è quotata in Borsa, dal 1997, che il gruppo azzera il proprio debito. Un traguardo particolarmente significativo per una delle compagnie aeree più grandi d’Europa e che arriva proprio mentre il gruppo si prepara a una nuova estate di forte crescita nel traffico passeggeri.
La notizia ha un peso strategico importante; perché in un settore dove molti vettori continuano a convivere con prestiti elevati, leasing costosi e forti esposizioni finanziarie, Ryanair sceglie di presentarsi alla stagione estiva con una struttura patrimoniale molto più solida e con un messaggio chiaro: continuare a crescere mantenendo tariffe basse.
Ryanair senza debiti dal 1997: la flotta da 620 Boeing rafforza il gruppo
Nel comunicato diffuso dalla compagnia viene sottolineato che la solidità del gruppo si appoggia su una flotta completamente disponibile composta da 620 aerei Boeing 737 non gravati da vincoli finanziari. Un dato che nel settore vale molto. Significa avere maggiore libertà operativa, più margine di investimento e una capacità di gestione più forte rispetto ai competitor che devono affrontare costi più pesanti su leasing e debito.
A confermarlo è stato il direttore finanziario del gruppo Neil Sorahan, che ha definito quella di oggi una “giornata storica”. Secondo Sorahan questa forza finanziaria amplia ancora di più il vantaggio competitivo di Ryanair rispetto alle altre compagnie europee e consente di continuare a crescere offrendo prezzi più bassi. Un passaggio centrale proprio alla vigilia della stagione estiva.
Il bond da 1,2 miliardi era stato emesso durante il Covid
L’ultimo titolo obbligazionario rimborsato oggi era stato emesso nel periodo più difficile per il trasporto aereo europeo. Durante la crisi Covid molte compagnie avevano dovuto rafforzare la liquidità e cercare nuove risorse per sostenere il blocco dei voli e la ripartenza successiva. Anche Ryanair aveva raccolto quel finanziamento, ora però quel bond è stato completamente rimborsato.
Un segnale letto come molto forte dal mercato, soprattutto perché arriva insieme a un livello di liquidità considerato solido e a rating finanziari BBB+ confermati sia da Fitch Ratings sia da S&P Global Ratings.
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Ryanair guarda avanti: 300 milioni di passeggeri entro il 2034
Il gruppo irlandese non guarda solo al presente. Nel comunicato viene indicato anche il prossimo obiettivo di crescita: arrivare a 300 milioni di passeggeri all’anno entro il 2034.
Un piano che si accompagnerà alle future consegne dei nuovi Bo eing 737 MAX 10, con fino a 50 nuovi aerei all’anno dal 2029. Una prospettiva che rafforza ulteriormente il posizionamento europeo della compagnia.
Per i passeggeri il messaggio più immediato è legato alle tariffe. Ryanair punta infatti a trasformare questa maggiore solidità finanziaria in capacità di crescita e prezzi competitivi. Con meno pressione sul debito e più margine operativo, la compagnia punta a mantenere il proprio modello low cost ancora più aggressivo ed è proprio questo il dato più interessante della giornata: Ryanair senza debiti per la prima volta dal 1997, una flotta da oltre seicento Boeing interamente libera da vincoli e una nuova fase che parte con l’obiettivo di volare di più, trasportare più passeggeri e continuare a restare una delle compagnie più forti del mercato europeo.









