Grande festa al Circolo Tennis Beretti di Grottammare per una delle leghe storiche del fantacalcio locale. Per la prima volta oltre 40 squadre hanno svolto le aste della nuova stagione nella stessa sede.
Da un gruppo di sette amici adolescenti a una competizione articolata in quattro divisioni, con più di 50 fantallenatori e partecipanti provenienti anche da fuori regione. Il Fantagrottammare ha festeggiato i suoi primi 30 anni di attività, confermandosi una delle realtà più longeve del panorama amatoriale italiano.
La serata celebrativa si è svolta mercoledì 19 agosto 2026 al Circolo Tennis Francesco Beretti di Grottammare. Per la prima volta nella storia della competizione, tutte le formazioni si sono riunite nella stessa struttura per partecipare contemporaneamente alle aste della nuova stagione.
L’anniversario è stato anche l’occasione per ripercorrere i numeri raggiunti dal 1996: oltre 200 squadre coinvolte nel corso delle diverse edizioni e più di 15.000 partite disputate.
Da sette amici a quattro divisioni con promozioni e retrocessioni
La storia comincia nel 1996, quando sette ragazzi di circa 14 anni decidono di cimentarsi con un gioco che stava conquistando sempre più appassionati di calcio. La prima denominazione scelta dal gruppo fu Associazione Oasi Fantacalcio.
Nel tempo il progetto ha cambiato dimensioni e assunto il nome di Fantagrottammare, trasformandosi da semplice lega tra amici in una competizione organizzata. Oggi partecipano più di 40 squadre, gestite da oltre 50 fantallenatori.
Il campionato è suddiviso in quattro divisioni, collegate da un sistema di promozioni e retrocessioni. Una struttura che riproduce alcuni meccanismi del calcio professionistico e permette di mantenere viva la competizione durante l’intera stagione.
Il gruppo è riuscito inoltre a coinvolgere generazioni differenti. Accanto ai fondatori e ai partecipanti storici sono entrati nuovi appassionati, compresi alcuni figli dei primi fantallenatori.
La lega non è rimasta confinata a Grottammare. Negli anni si sono aggiunte formazioni provenienti da altre località e si è consolidata anche una rappresentanza di Chioggia, segno della capacità del torneo di conservare rapporti e amicizie oltre i confini marchigiani.
Definire il Fantagrottammare il più longevo d’Italia richiederebbe un confronto completo con le tante leghe private nate negli stessi anni. I suoi 30 campionati, tuttavia, lo collocano certamente tra le esperienze di maggiore continuità documentate nel settore.
Tutte le squadre insieme per la prima grande serata delle aste
La festa al Circolo Tennis Beretti ha introdotto una novità assoluta. In passato le aste venivano gestite separatamente, mentre per il trentennale gli organizzatori hanno deciso di riunire tutte le divisioni nella stessa sede.
L’asta rappresenta uno dei momenti più attesi del fantacalcio. Ogni squadra costruisce la propria rosa attraverso offerte, strategie e scelte spesso preparate per settimane, nel tentativo di assicurarsi i calciatori più promettenti del campionato di Serie A.
Portare oltre 40 formazioni nella stessa location ha trasformato un appuntamento tecnico in una grande serata collettiva. Il Circolo Tennis Francesco Beretti, indicato anche dal portale turistico del Comune di Grottammare tra le strutture sportive cittadine, ha ospitato contemporaneamente aste, incontri e celebrazioni.
L’iniziativa ha permesso ai partecipanti delle diverse divisioni di ritrovarsi prima dell’inizio della stagione 2026/2027. Una scelta coerente con l’identità del Fantagrottammare, nel quale la competizione è accompagnata da un forte valore sociale.
“Quando eravamo in sette non avremmo mai immaginato di arrivare a festeggiare trent’anni”, ha raccontato il presidente Nicolino Giannetti, oggi anche consigliere comunale con delega alle Attività sportive.
“Quello che mi rende più orgoglioso non sono tanto i numeri, quanto il fatto che dopo tutto questo tempo continuiamo ad avere voglia di ritrovarci e giocare insieme”, ha aggiunto.
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Regole, sito web e un Consiglio per gestire il campionato
Una delle ragioni della longevità del Fantagrottammare è la progressiva costruzione di una struttura organizzativa. Il gruppo è stato tra i primi nel territorio a utilizzare un sito web dedicato per pubblicare classifiche, risultati e informazioni sulle competizioni.
La gestione è affidata a un proprio Consiglio di amministrazione, incaricato di definire le regole, coordinare le attività e affrontare le questioni che possono emergere durante la stagione.
Giannetti rivendica la scelta di gestire il gioco con serietà, senza perdere la componente ironica e conviviale. “Se siamo tra i fantacalci più longevi d’Italia? Sicuramente sì. Se siamo i più bravi? Questo lasciamolo decidere agli altri”, ha scherzato.
Il presidente ha ringraziato i componenti del Consiglio: Daniele Calvaresi, Leonardo Gentili, Davide Ciarrocchi, Francesco Dicoladonato, Alessandro Marcucci, Claudio Mignini, Luigi Marchetti e Daniele Paccasassi.
Un ringraziamento è stato rivolto anche a Roberto Pulcini e Corrado Romagnoli, impegnati nel coordinamento e nell’organizzazione delle attività. Il lavoro del gruppo permette ogni anno di gestire decine di squadre e un elevato numero di incontri.
La lega ha inoltre scelto di dedicare un trofeo alla memoria di Marco Meconi, amico dei partecipanti scomparso. Un modo per mantenere il suo ricordo all’interno di quella comunità costruita inizialmente attorno alla passione per il calcio.
Il Pallone d’Oro e una passione trasmessa ai figli
Durante la festa è stato assegnato anche il Pallone d’Oro del Fantagrottammare, riconoscimento riservato alla squadra che ha ottenuto i migliori risultati statistici nell’arco degli ultimi tre anni.
Il premio è andato a Sparta Sofia, formazione guidata da Andrea Piergentili e Daniele Bruni. Il risultato certifica la continuità dimostrata dalla squadra nelle diverse competizioni organizzate dalla lega.
Al di là dei trofei, il trentesimo anniversario ha evidenziato soprattutto la capacità di conservare rapporti personali nel tempo. Alcuni ragazzi che parteciparono alle prime edizioni condividono oggi il gioco con i propri figli.
“Il Fantagrottammare è nato per il calcio, ma è cresciuto grazie alle persone”, ha sottolineato Giannetti. “Vedere che alcuni dei ragazzi che hanno iniziato con noi hanno portato dentro questa passione anche i propri figli significa che questa storia ha ancora qualcosa da raccontare”.
In tre decenni sono cambiati calciatori, piattaforme, modalità di calcolo e regolamenti. È rimasto, invece, l’appuntamento annuale con l’asta e con una competizione capace di unire rivalità sportive, amicizia e appartenenza.
Da sette partecipanti a oltre 40 squadre, il Fantagrottammare si prepara ora ad affrontare una nuova stagione, con l’obiettivo di aggiungere altre partite alle oltre 15.000 già disputate dal 1996.









