La sovrana di Norvegia ha saltato il giuramento del marito in Parlamento a causa di alcune complicazioni post-operatorie. Il Palazzo parla di osservazione medica, mentre il permesso concesso a Marius Borg Høiby per partecipare ai funerali di Harald V riapre le polemiche.
La prima giornata ufficiale di Haakon VIII come re di Norvegia è stata segnata dall’assenza della moglie Mette-Marit, ricoverata all’Ospedale nazionale di Oslo per alcune complicazioni successive al trapianto di polmone affrontato nel giugno 2026.
Dopo aver pronunciato il giuramento davanti al Parlamento, il nuovo sovrano ha raggiunto la struttura sanitaria nella quale si trovava la regina. Le immagini diffuse dai media norvegesi hanno mostrato Haakon lasciare successivamente l’ospedale senza la consorte, rimasta sotto controllo medico.
La stessa struttura, il Rikshospitalet di Oslo, aveva ospitato negli ultimi giorni anche re Harald V, morto il 28 agosto 2026 all’età di 89 anni. Alla preoccupazione per Mette-Marit si aggiunge quindi il lutto che ha investito la famiglia reale e l’intero Paese.
Le complicazioni di Mette-Marit dopo il trapianto
La partecipazione della regina alla cerimonia in Parlamento risultava confermata fino al giorno precedente. Nella mattinata di martedì, però, la Casa reale ha comunicato che Mette-Marit non avrebbe potuto accompagnare il marito a causa delle conseguenze dell’intervento chirurgico.
Il responsabile del reparto di medicina respiratoria dell’Ospedale nazionale, Are Holm, ha spiegato che le complicazioni successive a un trapianto di polmone non sono insolite. La sovrana avrebbe già manifestato alcuni episodi dopo l’operazione e, in questa occasione, i medici hanno ritenuto necessario tenerla sotto osservazione per tutta la giornata.
Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla natura del problema né sulla possibile durata del ricovero. Il bollettino non consente, dunque, di formulare valutazioni sulla gravità delle condizioni cliniche della regina.
A Mette-Marit era stata diagnosticata nel 2018 una fibrosi polmonare cronica, malattia che provoca un progressivo danneggiamento del tessuto dei polmoni e può rendere sempre più difficile la respirazione. Il peggioramento delle sue condizioni aveva progressivamente ridotto il numero degli impegni pubblici, fino alla decisione di sottoporla al trapianto.
La notizia dell’intervento era stata annunciata dalla Corte nel giugno scorso. Da allora la sovrana aveva iniziato un lungo percorso di recupero, durante il quale aveva partecipato soltanto ad alcuni appuntamenti selezionati.
Come avviene normalmente dopo un trapianto, i pazienti vengono sottoposti a controlli frequenti per individuare tempestivamente eventuali infezioni, rigetti o altri problemi post-operatori. Nel caso di Mette-Marit, tuttavia, il Palazzo non ha specificato quale complicazione abbia reso necessaria l’osservazione ospedaliera.
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Haakon VIII giura senza la moglie: al suo fianco la figlia Ingrid
L’assenza della regina ha modificato il protocollo di una cerimonia particolarmente importante per la monarchia norvegese. Haakon è diventato automaticamente sovrano alla morte del padre, ma il giuramento davanti al Parlamento rappresenta l’inizio formale delle sue funzioni costituzionali.
Durante la cerimonia, durata circa 17 minuti, Haakon VIII ha promesso di rispettare la Costituzione e le leggi del Paese. Al suo fianco era presente la figlia, la principessa ereditaria Ingrid Alexandra, diventata la prima nella linea di successione al trono.
La Norvegia non celebra più incoronazioni dal 1908. Il passaggio della Corona avviene secondo le norme costituzionali, mentre eventuali cerimonie religiose hanno un valore simbolico e non determinano l’effettiva assunzione dei poteri.
Haakon ha raggiunto l’ospedale dopo aver preso parte anche agli appuntamenti legati al trasferimento del feretro del padre. La bara di Harald V è stata portata nella cappella del Palazzo reale, dove resterà esposta prima dei funerali di Stato, programmati per il 9 settembre.
Harald aveva regnato per oltre 35 anni, diventando uno dei sovrani più longevi e popolari d’Europa. La sua morte ha aperto una fase delicata per la monarchia, chiamata a gestire contemporaneamente la successione, le condizioni di salute di Mette-Marit e le controversie che coinvolgono suo figlio.
Marius Borg Høiby autorizzato a partecipare ai funerali
A suscitare un acceso dibattito è anche la posizione di Marius Borg Høiby, primogenito di Mette-Marit nato da una relazione precedente al matrimonio con Haakon. Pur non avendo un titolo reale né un ruolo nella linea di successione, Marius è cresciuto all’interno della famiglia del sovrano.
Il giovane si trova sottoposto agli arresti domiciliari con controllo elettronico. È stato condannato a quattro anni di carcere per diversi reati, comprese due violenze sessuali e l’aggressione a un’ex compagna, ma ha presentato ricorso: la sentenza, pertanto, non è ancora definitiva.
Le autorità gli hanno concesso un permesso temporaneo per partecipare ai funerali del nonno. Marius aveva già preso parte al trasferimento del feretro di Harald V verso la cappella del Palazzo, contribuendo a portare la bara insieme agli altri familiari.
La decisione ha diviso l’opinione pubblica norvegese. Da una parte viene richiamata la necessità di permettergli di vivere un momento di lutto familiare; dall’altra pesa la particolare gravità dei reati per i quali è stato condannato e l’attenzione riservata a un componente della famiglia reale.
Il permesso non modifica comunque la sua situazione giudiziaria. Al termine delle cerimonie Marius dovrà rispettare nuovamente le limitazioni stabilite dalle autorità, in attesa degli sviluppi del procedimento d’appello.
Le prossime ore e i funerali di Harald V
La partecipazione di Mette-Marit ai funerali del suocero dipenderà dalle valutazioni dei medici. La Casa reale non ha ancora comunicato quando la regina potrà lasciare l’ospedale né se sarà in grado di prendere parte alle prossime cerimonie pubbliche.
L’attenzione resta quindi concentrata sui nuovi bollettini medici. La prudenza è necessaria perché le uniche informazioni confermate riguardano la comparsa di complicazioni post-trapianto e la conseguente necessità di osservazione clinica.
Per Haakon VIII, l’inizio del regno avviene così in circostanze particolarmente difficili: il lutto per la morte del padre, la preoccupazione per la salute della moglie e le tensioni provocate dal caso giudiziario di Marius. Tre vicende private che, per il ruolo dei protagonisti, hanno assunto immediatamente una rilevanza pubblica e istituzionale.









