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Il progetto ripartirà martedì 22 settembre 2026, dalle 16 alle 19, nello Sportello di ascolto della parrocchia Santa Maria Goretti. Ostetriche, psicologi, pedagogisti e puericultrici accompagneranno gratuitamente le famiglie in attesa e quelle con bambini fino a due anni. Disponibile anche un servizio di baby-sitter.

Primi 1000 giorni ad Ascoli Piceno: data, orari e sede

Riparte ad Ascoli Piceno il progetto “Primi 1000 giorni”, un percorso gratuito dedicato alle famiglie in attesa di un figlio e ai genitori con bambini fino ai due anni di età.

Il nuovo appuntamento è in programma martedì 22 settembre 2026, dalle 16 alle 19, presso lo Sportello di ascolto situato in via Kennedy 1, negli spazi della parrocchia Santa Maria Goretti di Ascoli Piceno.

L’iniziativa è promossa dal Consultorio “Centro Famiglia” con il contributo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia e della Regione Marche. Collaborano il Comune di Ascoli Piceno e l’Ambito Territoriale Sociale XXII.

La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione. Durante l’attività sarà disponibile anche un servizio di baby-sitter, pensato per consentire ai genitori di prendere parte agli incontri con maggiore tranquillità.

Il progetto mette a disposizione delle famiglie un gruppo composto da ostetriche, psicologi, pedagogisti e puericultrici. La presenza di professionalità differenti consente di affrontare gli aspetti fisici, emotivi, educativi e organizzativi che accompagnano la gravidanza, la nascita e i primi anni di vita.

L’obiettivo non è fornire soluzioni standard valide per tutti, ma offrire informazioni, ascolto e strumenti utili, rispettando le caratteristiche di ogni bambino e la storia di ciascun nucleo familiare.

Perché i primi mille giorni sono una fase decisiva

Con l’espressione “primi 1000 giorni” si indica generalmente il periodo che va dal concepimento al compimento dei due anni del bambino. Si tratta di una fase particolarmente delicata per la crescita, durante la quale si sviluppano competenze fisiche, cognitive, emotive e relazionali.

Il Ministero della Salute ha dedicato a questo periodo il documento di indirizzo “Investire precocemente in salute: azioni e strategie nei primi mille giorni di vita”, rivolto a istituzioni, operatori e famiglie.

Una corretta informazione può aiutare i genitori ad affrontare temi come gravidanza, alimentazione, allattamento, sonno, sicurezza domestica, sviluppo motorio, relazione con il bambino e accesso ai servizi territoriali.

Il percorso ascolano punta anche a favorire il benessere materno e infantile. Dopo la nascita, infatti, ai cambiamenti fisici si aggiungono nuove responsabilità, stanchezza e possibili difficoltà emotive. Avere uno spazio nel quale esprimere dubbi e preoccupazioni può aiutare a riconoscere precocemente eventuali bisogni.

L’iniziativa non sostituisce il pediatra, il medico di famiglia, il consultorio sanitario o altri servizi specialistici. Può però facilitare l’orientamento delle famiglie e contribuire alla costruzione di una rete di sostegno.

L’Istituto Superiore di Sanità dedica specifiche attività di sorveglianza alla fascia di età compresa tra zero e due anni, analizzando i principali determinanti di salute della prima infanzia e le pratiche di cura adottate dalle famiglie.

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Il sostegno alla genitorialità contro solitudine e difficoltà

Diventare genitori può essere un’esperienza intensa e complessa. Accanto alla gioia per la nascita di un figlio possono emergere insicurezza, stanchezza, difficoltà nella gestione quotidiana o la sensazione di non avere punti di riferimento.

Il progetto “Primi 1000 giorni” vuole offrire alle famiglie uno spazio protetto di confronto. La presenza di psicologi e pedagogisti permette di affrontare le dinamiche emotive e relazionali, mentre ostetriche e puericultrici possono offrire indicazioni nell’ambito delle rispettive competenze.

Il valore dell’iniziativa risiede anche nella possibilità di incontrare altri genitori che stanno vivendo esperienze simili. Il confronto può ridurre l’isolamento e favorire la condivisione di dubbi, strategie e difficoltà, senza trasformare l’incontro in un giudizio sulle scelte familiari.

Particolare attenzione viene riservata alla costruzione di una rete territoriale di supporto. Quando emergono necessità specifiche, conoscere i servizi disponibili e sapere a chi rivolgersi può rendere più tempestiva la richiesta di aiuto.

I programmi di accompagnamento alla genitorialità possono inoltre contribuire a rafforzare le competenze dei genitori. Secondo le informazioni divulgate da EpiCentro dell’Istituto Superiore di Sanità, gli interventi domiciliari e di prossimità nei primi anni possono favorire le competenze genitoriali e sostenere il benessere della famiglia, soprattutto nelle situazioni di maggiore vulnerabilità.

La collaborazione tra associazioni, enti pubblici e servizi sociali permette quindi di affiancare le famiglie prima che eventuali difficoltà diventino più complesse.

Come prenotare e chiedere informazioni

Per partecipare all’incontro del 22 settembre è necessario effettuare la prenotazione contattando il Consultorio Centro Famiglia o l’Ambito Territoriale Sociale XXII.

Il Consultorio Centro Famiglia risponde al numero 0735 595093. È possibile anche inviare un messaggio WhatsApp al 346 9587448, dal lunedì al venerdì nella fascia oraria compresa tra le 16 e le 19.

Le richieste possono essere trasmesse anche tramite posta elettronica all’indirizzo centro-famiglia@virgilio.it. Ulteriori informazioni sull’associazione sono disponibili sul sito del Centro Famiglia.

L’Ambito Territoriale Sociale XXII può invece essere contattato al numero 329 3603850, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30.

La sede dell’attività è lo Sportello di ascolto di via Kennedy 1, presso la parrocchia Santa Maria Goretti di Ascoli Piceno. L’orario previsto è dalle 16 alle 19.

La ripresa del progetto rappresenta un’opportunità concreta soprattutto per chi affronta per la prima volta la genitorialità, ma anche per le famiglie che desiderano confrontarsi con professionisti qualificati durante i primi due anni di crescita del bambino.

Attraverso prevenzione, ascolto e accompagnamento, “Primi 1000 giorni” punta a trasformare il sostegno alla famiglia in un servizio vicino, accessibile e inserito nella comunità locale.

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