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Palazzi restaurati, ville, conventi e luoghi della natura saranno visitabili in tutte le province. Nel Piceno protagonisti Palazzo Saladini Pilastri e la Capitaneria di San Benedetto; a Servigliano un itinerario nel borgo e nelle sue chiese.

Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 tornano le Giornate FAI d’Autunno, giunte alla quindicesima edizione. L’iniziativa del Fondo per l’Ambiente Italiano ETS propone visite a contributo libero in 700 luoghi di 350 città italiane, affiancando la scoperta del patrimonio alla raccolta di fondi per la sua tutela.

Nelle Marche sono previste 43 aperture in 29 Comuni, distribuite in tutte le province. Il programma comprende anche l’Orto sul Colle dell’Infinito, Bene FAI a Recanati, e occasioni di accesso a edifici normalmente chiusi o appena restaurati.

La rete organizzativa regionale coinvolge 19 presidi FAI, oltre 350 volontari, 50 istituti scolastici e 1.200 Apprendisti Ciceroni. Saranno anche gli studenti ad accompagnare il pubblico nella conoscenza dei luoghi, partecipando al racconto del patrimonio locale.

Le giornate si svolgono in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con il patrocinio del Ministero della Cultura e di tutte le Regioni.

Per organizzare la visita è necessario consultare le schede dei singoli beni: orari, accessibilità e condizioni d’ingresso possono cambiare da un’apertura all’altra. L’elenco aggiornato è disponibile nella pagina ufficiale FAI dedicata alle Marche. 

Ascoli, San Benedetto e Servigliano: le aperture nel sud delle Marche

Ad Ascoli Piceno, l’appuntamento di maggiore rilievo è con Palazzo Saladini Pilastri, interessato da un intervento di restauro e riqualificazione promosso dal Comune. Il programma FAI prevede l’accesso nel weekend successivo all’inaugurazione annunciata per l’8 ottobre.

Saranno proposti tre percorsi: l’ala est con i saloni affrescati, la Chiesa di Sant’Egidio e il giardino. Il complesso, acquistato dal Comune nel 2022, è destinato a diventare un polo di welfare urbano con servizi sanitari, sociali e abitativi.

L’apertura permetterà quindi di conoscere un edificio storico nel momento del suo ritorno alla comunità. Palazzo Saladini Pilastri fa parte anche dell’Itinerario europeo, realizzato in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

A San Benedetto del Tronto, la Capitaneria di Porto aprirà straordinariamente per il cinquantesimo anniversario della sua istituzione. Il percorso comprende alcuni ambienti interni, il terrazzo panoramico, la sala operativa e una visita esterna alle motovedette. Non si tratta, dunque, di un annuncio generalizzato di visite a bordo.

Nel Fermano, Servigliano propone un itinerario nella sua struttura urbanistica settecentesca. La visita toccherà la Chiesa di Santa Maria del Piano, la cui riapertura è annunciata una settimana prima dell’evento, e la Collegiata di San Marco, collegando patrimonio religioso, vie ortogonali e mura del borgo.

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Dal Cappellone di Tolentino alle ville di Monte Roberto e Pesaro

A Tolentino, le Giornate FAI offriranno l’occasione di riscoprire il Cappellone di San Nicola, dopo i lavori di recupero seguiti ai danni del sisma del 2016. Il programma annuncia la conclusione del restauro nel mese di settembre.

Il luogo conserva un importante ciclo di affreschi trecenteschi, attribuito a maestranze guidate da Pietro da Rimini. Le scene dedicate alla Vergine, a Cristo e a San Nicola rendono la visita un passaggio significativo nella riscoperta del patrimonio restaurato.

A Macerata saranno visitabili gli spazi dell’ex Banca d’Italia, recuperati dall’Università. A Camerino, il convento di Renacavata proporrà un percorso tra chiesa, ambienti antichi, museo storico e area boschiva.

A Civitanova Marche, l’itinerario collegherà l’ex Casa del Balilla a Villa Bruscantini. Per quest’ultima sarà aperto il giardino: gli interni della residenza privata non saranno accessibili.

Nell’Anconetano, Villa Salvati a Monte Roberto unirà architettura neoclassica e formazione agraria. A Pesaro, Villa Caprile racconterà il rapporto tra paesaggio e scuola nell’anno dei 150 anni dell’Istituto Agrario.

Sempre a Pesaro, il Palazzo Ducale, sede della Prefettura, aprirà ambienti normalmente non visitabili. A Urbino, i sotterranei di Palazzo Ciurelli Malatesta Martorelli ospiteranno invece un percorso dedicato al guado, pianta legata alla storia della tintura tessile.

Come partecipare: contributo libero, orari e accessi riservati

Le Giornate FAI sono un evento di partecipazione e raccolta pubblica di fondi. La formula delle visite a contributo libero permette di sostenere l’attività della Fondazione mentre si conoscono luoghi, storie e paesaggi.

Alcune aperture prevedono condizioni specifiche. A Ostra Vetere, per esempio, l’ingresso a Palazzo Fornaroli è riservato agli iscritti FAI. Prima di partire conviene quindi verificare la scheda del bene scelto e le eventuali modalità di prenotazione.

Per chi preferisce un’esperienza nella natura, l’Orto Botanico Selva di Gallignano, dell’Università Politecnica delle Marche, propone percorsi legati alla biodiversità. L’apertura annunciata è sabato dalle 15 alle 18.30 e domenica dalle 10 alle 18.30, con ultima visita alle 17 in entrambe le giornate.

La scelta può partire dal luogo più vicino oppure da un tema: restauri, architettura, giardini, storia religiosa o attività artigiane. È utile costruire un itinerario compatibile con gli orari effettivi, evitando di presumere che tutti i beni siano aperti continuativamente.

L’elenco completo delle 43 aperture marchigiane resta il riferimento per gli aggiornamenti. Il weekend del 10 e 11 ottobre offrirà così un’occasione per osservare il territorio attraverso luoghi che raccontano insieme memoria, recupero e nuove funzioni.

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