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La fotografa sarà ospite di Mosso Piceno per il primo incontro della nuova stagione. Appuntamento gratuito alle 21 nella nuova sala riunioni di Centobuchi, tra immagini, memoria e sperimentazione artistica.

Sarà Monia Marchionni ad aprire la nuova stagione di “Geografie dello Sguardo”, il ciclo di incontri promosso da Mosso Piceno e dedicato alla fotografia e alla cultura visiva. L’appuntamento è fissato per mercoledì 7 ottobre 2026 alle 21, nella nuova sala riunioni di Centobuchi di Monteprandone.

L’incontro offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere il percorso di un’autrice che intreccia fotografia, immaginazione e ricerca personale. Al centro della sua pratica c’è la possibilità di trasformare l’immagine in racconto, attraverso costruzioni visive e interventi sulla materia fotografica.

La scheda pubblicata dal Comune di Monteprandone conferma l’ingresso gratuito e indica l’appuntamento come rivolto a tutti. La conclusione è prevista alle 23. 

La serata inaugura il nuovo percorso del format, con cui l’associazione invita fotografi, artisti e protagonisti della cultura visiva a condividere esperienze e idee con il territorio. È un’occasione di incontro con la fotografia d’autore, pensata anche per chi desidera avvicinarsi ai suoi linguaggi.

Il lavoro di Marchionni propone infatti una riflessione sul modo in cui osserviamo le immagini: ciò che appare familiare può diventare una scena inattesa, mentre un dettaglio quotidiano può assumere un significato legato al ricordo o all’immaginazione.

Chi è Monia Marchionni: la fotografia come ricerca artistica

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Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna e laureata in Lettere e Filosofia, con specializzazione in storia dell’arte contemporanea, Monia Marchionni ha sviluppato un percorso nel quale formazione artistica e ricerca fotografica si incontrano.

Nelle sue opere utilizza staged photography, collage, origami, kirigami e interventi manuali sulle stampe. L’immagine fotografica entra così in dialogo con tecniche differenti, diventando il punto di partenza di una costruzione visiva più ampia.

La staged photography è una fotografia costruita attraverso la preparazione della scena: soggetti, oggetti e ambientazione contribuiscono a dare forma all’idea dell’autrice. Nel collage, invece, frammenti e immagini vengono accostati per creare nuove relazioni.

Origami e kirigami introducono il lavoro sulla carta, attraverso pieghe e tagli. Queste pratiche aiutano a comprendere quanto la dimensione manuale possa incidere sul risultato, affiancandosi allo scatto e alla composizione.

Nel percorso descritto dagli organizzatori, figure umane, città e paesaggi diventano elementi di narrazioni sospese tra sogno e memoria. La ricerca riguarda quindi tanto il soggetto rappresentato quanto il significato che l’immagine può suggerire.

Per il pubblico del 7 ottobre, l’interesse sarà conoscere come queste scelte prendano forma nel lavoro dell’artista. La serata permetterà di avvicinarsi al rapporto tra idea, fotografia e trasformazione, tema centrale della sua poetica.

Il riconoscimento IPA 2025 e il progetto “Emotive Snapshots”

Tra i riconoscimenti di Marchionni figura il titolo di Special Photographer of the Year 2025 nella categoria Non-Professional degli International Photography Awards. La denominazione completa è riportata dal sito ufficiale del premio, che dedica all’autrice anche un’intervista. 

Il lavoro premiato è “Emotive Snapshots”, una serie nata nell’estate 2023. Nella presentazione del progetto, Marchionni racconta che l’ispirazione è arrivata osservando la figlia nel suo rapporto con il mare e con i bagnanti.

Le immagini sono state realizzate con uno smartphone, trasformando momenti quotidiani in piccoli racconti visivi. La serie combina colori delicati e un’atmosfera rétro, con una ricerca che l’autrice riconduce al realismo magico.

La scheda ufficiale di “Emotive Snapshots” documenta il progetto e il riconoscimento. È un esempio concreto del modo in cui Marchionni lavora sull’esperienza ordinaria, cercando una dimensione poetica nelle situazioni osservate.

Il comunicato di presentazione richiama inoltre riconoscimenti al Sarajevo Photo Festival, pubblicazioni presso realtà come PhotoVogue, Fotografiska, SkyTG24 e Lucie Foundation, ed esposizioni in diversi Paesi.

Questo percorso internazionale fa da contesto all’incontro di Centobuchi. L’appuntamento porterà l’attenzione sull’autrice e sul suo processo creativo, offrendo l’occasione di comprendere le scelte che precedono un’immagine e il rapporto tra osservazione e invenzione.

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“Geografie dello Sguardo”: un incontro aperto al territorio

Con l’avvio della nuova stagione, Mosso Piceno – Bottega Fotografica ODV rinnova il proprio spazio di confronto sui linguaggi visivi. Il format propone l’incontro diretto con gli autori come occasione per condividere percorsi e stimolare una lettura più attenta delle immagini.

La serata con Marchionni si rivolge a fotografi e appassionati, ma anche a chi è curioso di capire come una fotografia possa diventare racconto, metafora e ricerca personale. Non è necessario possedere competenze tecniche per avvicinarsi a questi temi.

L’appuntamento può interessare anche chi pratica altre forme artistiche: collage e interventi sulle stampe mostrano infatti le connessioni possibili tra fotografia e lavoro manuale, tra superficie dell’immagine e costruzione del significato.

Per partecipare, i riferimenti confermati sono mercoledì 7 ottobre, ore 21, nuova sala riunioni di Centobuchi, con ingresso gratuito. Gli aggiornamenti organizzativi possono essere verificati attraverso l’associazione e la pagina comunale dell’evento.

Per informazioni, il comunicato indica il presidente di Mosso Piceno, Simone Petrelli, al numero 333 2911067. La serata sarà il primo appuntamento del nuovo ciclo: un’occasione per incontrare il lavoro di Marchionni e aprire il confronto sulle possibilità espressive della fotografia contemporanea.

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