Articolo
Testo articolo principale

I messaggi invitano a telefonare con urgenza per presunte comunicazioni riservate. L’ARS conferma che non provengono dai sistemi sanitari regionali: rischio di chiamate a pagamento e sottrazione di dati personali.

ANCONA – Un SMS che sembra arrivare dal Centro Unico di Prenotazione, una richiesta urgente e un numero da richiamare. È il meccanismo segnalato dalla Regione Marche, che invita i cittadini a prestare attenzione ai messaggi fraudolenti diffusi utilizzando indebitamente il nome del CUP.

L’avviso regionale, pubblicato il 2 ottobre 2026, nasce dalle segnalazioni di alcuni utenti. I messaggi annunciano presunte comunicazioni riservate e sollecitano un contatto telefonico immediato, presentando il recapito come un numero verde.

L’Agenzia Regionale Sanitaria chiarisce che questi SMS non provengono dai sistemi informativi sanitari regionali. Il loro obiettivo è indurre i destinatari a chiamare numerazioni a pagamento oppure a fornire informazioni personali e sensibili.

La raccomandazione è precisa: non richiamare il numero indicato nel messaggio, non aprire eventuali collegamenti e verificare ogni comunicazione attraverso i canali istituzionali.

Nell’allerta, la Regione indica come riferimenti del CUP i numeri 800 098798 e 0721 1779301. Chi teme che il messaggio riguardi una visita o un esame può rivolgersi direttamente al servizio, agli sportelli oppure all’azienda sanitaria competente, utilizzando contatti trovati sui siti ufficiali.

Come funziona la truffa: urgenza e comunicazioni riservate

Il messaggio segnalato richiama il nome del “Centro Unico CUP” e invita a telefonare con urgenza, annunciando informazioni riservate per il destinatario. La formula può suscitare preoccupazione soprattutto in chi sta aspettando una prestazione sanitaria.

Il riferimento a un servizio conosciuto rende la richiesta apparentemente credibile. L’urgenza, invece, spinge a reagire prima di controllare il recapito. Sono questi gli elementi sui quali si basa il tentativo di inganno descritto dalla Regione.

Definire un numero “verde” nel testo non dimostra che la chiamata sia gratuita, né che il contatto appartenga al servizio sanitario. La verifica va fatta cercando autonomamente i riferimenti dell’ente.

Le frodi che utilizzano SMS ingannevoli vengono comunemente definite smishing, termine che unisce SMS e phishing. Il CERT-AGID, organismo dell’Agenzia per l’Italia Digitale, descrive questa tecnica come l’utilizzo di messaggi per ingannare gli utenti, spesso imitando comunicazioni di enti pubblici e chiedendo dati attraverso collegamenti fraudolenti. 

Nel caso marchigiano, l’allerta riguarda sia il rischio di contattare numerazioni a pagamento sia quello di comunicare informazioni riservate.

Il comunicato non quantifica le persone coinvolte o eventuali somme sottratte. Il dato accertato è la presenza di segnalazioni e la conferma dell’ARS che i messaggi descritti non sono comunicazioni sanitarie regionali autentiche.

I numeri del CUP Marche e le precauzioni da seguire

Per verificare una prenotazione o una presunta comunicazione, è necessario interrompere il contatto sospetto e rivolgersi al CUP attraverso un canale scelto autonomamente.

Il numero verde 800 098798 è gratuito da rete fissa. Per le chiamate da cellulare, il riferimento 0721 1779301 prevede i costi stabiliti dal proprio piano tariffario: i due recapiti non vanno quindi presentati entrambi come numeri gratuiti. Questa distinzione è riportata nelle informazioni istituzionali regionali. 

La Regione raccomanda ai cittadini di:

  • non richiamare il numero contenuto nell’SMS sospetto;
  • non comunicare dati personali o sanitari, credenziali, codici OTP e informazioni bancarie;
  • non aprire eventuali link presenti in messaggi analoghi;
  • verificare appuntamenti e prestazioni attraverso gli sportelli CUP, il call center o i recapiti ufficiali dell’azienda sanitaria.

Particolare attenzione va riservata ai codici OTP, utilizzati per confermare accessi o operazioni. Una richiesta ricevuta durante una telefonata sospetta non deve diventare il motivo per comunicarli a chi chiama.

Chi sta realmente aspettando una visita può controllare la propria situazione senza utilizzare il recapito proposto nell’SMS. La presenza di una prenotazione effettiva, infatti, non rende autentico il messaggio.

L’avviso completo è consultabile sul sito ufficiale della Regione Marche.

Peste polmonare in Siberia, il caso di Irkutsk: cosa è confermato e quali sono i rischi

Cosa fare se si è già risposto o fornito informazioni

Se il destinatario ha già richiamato il numero sospetto, è opportuno interrompere la conversazione e controllare con il proprio operatore telefonico eventuali addebiti. Il rischio concreto dipende dalla numerazione contattata e da ciò che è stato comunicato.

Se sono state fornite credenziali, occorre modificarle attraverso il sito o l’applicazione ufficiale del servizio interessato. Se sono stati condivisi dati bancari o codici di autorizzazione, bisogna contattare tempestivamente la propria banca attraverso i suoi recapiti ufficiali.

Per la sottrazione di dati personali, il CERT-AGID raccomanda di rivolgersi alla Polizia Postale, conservando la documentazione utile, come l’SMS ricevuto e le informazioni trasmesse. Una segnalazione online non sostituisce l’eventuale denuncia formale. L’obiettivo dell’allerta regionale è evitare che la preoccupazione per una comunicazione sanitaria diventi uno strumento nelle mani dei truffatori. Per questo è utile condividere l’avviso anche con familiari che utilizzano frequentemente il CUP.

Il nome di un ente nel messaggio non basta a garantirne la provenienza. Davanti a una richiesta urgente, la scelta indicata dalla Regione è verificare direttamente, senza seguire numeri o collegamenti suggeriti dall’SMS. Un controllo attraverso i canali istituzionali permette di chiarire il dubbio e proteggere informazioni personali, dati sanitari e denaro.

TAG: , , , , , , , , ,