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Nella giornata di ieri la Polizia locale, su disposizione della Procura della Repubblica di Macerata, ha effettuato una perquisizione presso l’Ufficio Anagrafe del Comune. L’operazione, disposta a seguito di una complessa e articolata attività di indagine, ha portato al sequestro di documentazione e somme di denaro.

Indagini della Polizia locale di Macerata

Il Comandante della Polizia locale di Macerata, Enrico Riccioni

Ad aprile scorso, alcuni utenti di un social network segnalarono in un post una presunta truffa avvenuta nell’Ufficio Anagrafe del Comune di Macerata. Immediatamente fu disposta una indagine interna coordinata dal Comandante della Polizia locale Danilo Doria. Gli agenti, dopo contatti con i cittadini che avevano effettuato le segnalazioni, avendo riscontrato la fondatezza delle denunce hanno rimesso gli atti alla Procura. Le successive approfondite indagini, coordinate dal sostituto procuratore Enrico Riccioni, hanno permesso di accertare una serie di truffe compiute da un dipendente comunale ai danni dei cittadini. Ieri mattina la Polizia locale, coordinata dalla Procura, ha proceduto alla notifica degli atti e al sequestro di tutti gli elementi utili presenti all’interno dell’Ufficio Anagrafe. Gli inquirenti hanno effettuato anche il sequestro preventivo della somma di 45.000 euro quale presunto profitto del reato.

 

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