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Un’opera senza precedenti prende forma nel cuore dell’Appennino centrale.
Tecnologia, sicurezza e resilienza diventano protagoniste di un progetto strategico per il territorio.

Acquedotto antisismico d’Europa: al via la TBM per la galleria tra Lazio e Marche

Con l’avvio della perforazione mediante TBM (Tunnel Boring Machine) della galleria di Grisciano, entra nella fase più complessa e spettacolare il progetto della “Variante del Pescara”, intervento che realizza il primo acquedotto antisismico d’Europa. L’opera interessa un tratto di 4,2 chilometri tra Lazio e Marche e rappresenta un’infrastruttura fondamentale per garantire continuità idrica in un’area ad alta vulnerabilità sismica.

Il progetto riguarda l’acquedotto del Pescara, sistema che alimenta la rete idropotabile delle province di Ascoli Piceno e Fermo. Dopo i gravi eventi sismici del 2016 e del 2017, che hanno evidenziato le criticità della rete montana, CIIP ha avviato un nuovo tracciato in grado di superare le fragilità storiche e migliorare la sicurezza del servizio.

Un’infrastruttura strategica per l’Appennino

Acquedotto antisismicoIl nuovo acquedotto antisismico d’Europa si sviluppa su un tracciato complessivo di circa 8,7 chilometri, in gran parte nel Comune di Arquata del Tronto (AP) e in parte nel Comune di Accumoli (RI), in località Grisciano. L’opera è realizzata con una condotta in acciaio DN 900 e comprende circa 4 chilometri di posa in trincea, una galleria a Borgo di Arquata lunga 297 metri, la galleria principale di Grisciano da 4,2 chilometri e due ponti di attraversamento del fiume Tronto.

Si tratta di un intervento che unisce ingegneria avanzata e attenzione al contesto ambientale, collocandosi tra due parchi nazionali: i Monti Sibillini e i Monti della Laga.

Stato dei lavori e investimento economico

Il contratto di appalto, firmato a dicembre 2023, è stato affidato a un Raggruppamento Temporaneo d’Impresa guidato da L.S.I. Lavori Stradali ed Idraulici Srl, con CONPAT S.C.A.R.L. e 3B Immobiliare Srl, per un importo complessivo di circa 34 milioni di euro.

Ad oggi risultano già stoccati in cantiere circa 9 chilometri di condotta, posato oltre il 60% dei tratti in trincea, completata la galleria di Borgo di Arquata e avviate le opere per i ponti sul fiume Tronto.

La TBM e la fase più tecnologica del progetto

Con l’entrata in funzione della TBM prende ufficialmente il via lo scavo della galleria di Grisciano, cuore tecnologico dell’acquedotto antisismico d’Europa. La macchina opera frantumando la roccia, evacuando il materiale e posando simultaneamente i rivestimenti in calcestruzzo che costituiscono la struttura portante della galleria.

La durata prevista per questa fase è di 10–12 mesi, con la movimentazione di oltre 130.000 metri cubi di roccia. «È un investimento sulla sicurezza e sulla continuità del servizio idrico – ha dichiarato Marco Perosa, presidente CIIP – un’opera che parla di ricostruzione, infrastrutture e attenzione al territorio».

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