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Sanremo si prepara a vivere un’edizione del suo celebre festival in un clima di memoria e riconoscenza verso una delle figure che più ha segnato la storia della manifestazione: Pippo Baudo. La città dei fiori, dove il prossimo 76° Festival della Canzone Italiana si svolgerà dal 24 al 28 febbraio, ha avviato un dibattito pubblico sull’opportunità di erigere una statua in onore di Baudo, presentata dal sindaco Alessandro Mager.

Pippo Baudo, scomparso il 16 agosto 2025 all’età di 89 anni, è stato uno dei conduttori televisivi più amati e influenti della storia italiana, nonché protagonista assoluto del Festival di Sanremo: condusse la kermesse per 13 edizioni, più di ogni altro presentatore, contribuendo in modo significativo alla sua fama e alla costruzione del mito mediatico che circonda l’evento.

Una proposta che mira a celebrare un legame storico

La proposta del monumento nasce dal desiderio di onorare il legame indissolubile tra Baudo e Sanremo, dove il Festival è diventato una sorta di rituale culturale nazionale e internazionale. Secondo il sindaco Mager, così come è già stato fatto per Mike Bongiorno, la cui statua si trova in via Escoffier vicino al teatro Ariston, Sanremo potrebbe presto accogliere un tributo simile a Baudo, riconoscendo il suo ruolo centrale nel dare forma e prestigio alla manifestazione.

La figura di Pippo Baudo e il Festival di Sanremo

Nel corso di oltre cinquant’anni di carriera, Baudo ha incarnato lo spirito e la professionalità della televisione italiana. Ha condotto edizioni storiche del Festival, spesso segnate da ascolti record e momenti memorabili, contribuendo alla carriera di numerosi artisti e al consolidamento della rassegna come evento culturale imprescindibile nel panorama musicale del Paese.

Il monumento, secondo il primo cittadino, non sarebbe solo un gesto simbolico, ma un atto di memoria collettiva verso un uomo che ha rappresentato per generazioni di telespettatori il volto stesso della manifestazione sanremese. Una statua potrebbe aggiungere un punto di riferimento fisico alla città, rendendo omaggio alla figura di colui che molti ancora chiamano con affetto “SuperPippo”.

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Le sfide burocratiche e le reazioni pubbliche

Nonostante il consenso della maggior parte degli appassionati e degli operatori culturali, la realizzazione del monumento non è priva di passaggi delicati. Il sindaco ha sottolineato che prima della realizzazione sarà necessario ottenere l’autorizzazione formale dai titolari dei diritti d’immagine del conduttore, in particolare dai familiari e dai soggetti coinvolti nella sua successione, attualmente oggetto di un dibattito pubblico e legale.

La proposta ha suscitato interesse e apprezzamento, ma anche interrogativi su tempi, costi e collocazione urbanistica. Per molti residenti e fan del Festival, tuttavia, la statua potrebbe diventare un simbolo tangibile della storia televisiva italiana e un nuovo punto d’attrazione nella città che, per decenni, ha visto Baudo salire sul palco dell’Ariston e modellare l’immaginario collettivo legato alla musica italiana.

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