Ogni 19 gennaio la tradizione cristiana celebra il santo del giorno ricordando figure che, con la loro testimonianza di fede, hanno segnato la storia della Chiesa e della spiritualità popolare. In calendario liturgico la memoria dei santi martiri Mario, Marta, Abaco e Audiface occupa un posto speciale, richiamando l’attenzione sulle radici profonde del cristianesimo e sull’importanza del coraggio di testimoniare la propria fede, anche in circostanze difficili.
Questa celebrazione si intreccia ogni anno con i saluti di inizio giornata come un “buongiorno lunedì 19 gennaio”, che molti cattolici accompagnano con una riflessione spirituale sulle vite di questi santi e sull’esempio che offrono ancora oggi.
19 gennaio santo del giorno, chi sono Mario, Marta, Abaco e Audiface
Il santo del giorno 19 gennaio è composto da una piccola comunità di martiri che condividono una storia comune di fede e sacrificio. Mario, insieme alla moglie Marta e ai figli Abaco e Audiface, è venerato come esempio di dedizione cristiana estrema. La narrazione tradizionale racconta che questa famiglia, di origini persiane, si recò a Roma nel III secolo per venerare le reliquie dei martiri cristiani che avevano sofferto durante le persecuzioni.
Durante il loro pellegrinaggio si associarono a un sacerdote di nome Giovanni per seppellire con rispetto oltre 260 martiri in un tempo in cui tali gesti erano pericolosi e sconsigliati dalle autorità pagane. Scoperti, Mario, Marta e i due figli rifiutarono di rinnegare la loro fede davanti ai giudici e furono condannati al martirio lungo la Via Cornelia, nei pressi di Roma. Le fonti agiografiche, seppur antiche e parziali, li descrivono come una famiglia unita nella fede fino all’ultimo atto di testimonianza.
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Un significato che attraversa i secoli
La celebrazione del santo del giorno 19 gennaio non si esaurisce nella narrazione storica ma assume un significato più ampio nella devozione dei fedeli. Mario, Marta, Abaco e Audiface rappresentano il coraggio di vivere e testimoniare la fede anche di fronte alla persecuzione, un tema che risuona ancora oggi tra le comunità cristiane.
Per molti, il 19 gennaio è anche un’occasione per riflettere sulla propria vocazione personale, sull’importanza delle relazioni familiari e sull’impegno quotidiano nel mettere in pratica i valori della carità e del servizio agli altri.
Oltre a questa famiglia di martiri, nelle fonti liturgiche di oggi sono ricordati anche altri santi minori con feste liturgiche associate, come San Macario il Grande, abate di Scete, e San Catello, vescovo di tradizione locale, che arricchiscono il panorama dei santi venerati durante questa giornata.
Pratiche devozionali e tradizioni locali
Nelle comunità di fede cattolica il santo del giorno 19 gennaio viene spesso ricordato nelle messe quotidiane con preghiere speciali e omelie dedicate alle virtù di questi martiri. In alcune località, particolarmente legate alla tradizione della famiglia martire, si possono celebrare momenti di preghiera comunitaria o processioni, sottolineando l’importanza della memoria liturgica.
La celebrazione dell’onomastico per chi porta il nome di Mario o delle varianti legate alla famiglia dei santi (come Marietto, Mariolino o Mariuccio) è un’altra espressione della presenza viva del santo del giorno nella vita delle persone. In molte famiglie italiane, soprattutto al Sud, l’onomastico viene festeggiato con affetto e auguri speciali, simboleggiando un legame personale con la tradizione dei santi e la storia della fede.









