Il tema dell’assegno unico febbraio 2026 è centrale per milioni di famiglie italiane che contano su questo sostegno economico mensile per la gestione delle spese legate ai figli. L’assegno unico e universale, introdotto nel 2022 e progressivamente aggiornato, rappresenta oggi una delle principali misure di welfare familiare in Italia, con importi modulati in base all’ISEE e alla composizione del nucleo familiare.
Secondo quanto indicato dall’INPS, il pagamento dell’assegno unico di febbraio 2026 è previsto, come per le mensilità precedenti, a partire dalla metà del mese, generalmente tra il 15 e il 20 febbraio, per i nuclei che non hanno subito variazioni rispetto ai mesi precedenti. Le famiglie che invece hanno presentato una nuova domanda o aggiornato l’ISEE potrebbero ricevere il pagamento in una data leggermente successiva.
Importi dell’assegno unico a febbraio
Quanto spetta e come viene calcolato
Nel 2026 l’assegno unico continua a essere calcolato in base all’ISEE in corso di validità, con una forbice che va dall’importo minimo, riconosciuto in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia massima, fino all’importo pieno per i nuclei con ISEE più basso.
Per ciascun figlio minorenne, l’importo può superare i 190 euro mensili, a cui si aggiungono maggiorazioni specifiche per:
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figli successivi al secondo
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figli con disabilità
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madri di età inferiore ai 21 anni
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nuclei familiari numerosi
A febbraio, come ogni mese, eventuali arretrati o conguagli vengono inseriti direttamente nel pagamento, rendendo l’importo finale variabile rispetto ai mesi precedenti.
Attenzione all’ISEE 2026
Uno degli aspetti più importanti legati all’assegno unico febbraio riguarda l’ISEE aggiornato. Chi non presenta l’ISEE entro i primi mesi dell’anno riceve l’importo minimo, salvo conguaglio successivo una volta regolarizzata la posizione. È quindi fondamentale presentare la DSU 2026 per evitare di perdere somme significative nei primi mesi dell’anno.
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Assegno unico e stabilità della misura
Una riforma strutturale del welfare
L’assegno unico è ormai considerato una misura strutturale e non temporanea. Anche per il 2026 il Governo ha confermato il rifinanziamento della misura all’interno della Legge di Bilancio, mantenendo l’impianto universale e progressivo. Questo garantisce una certa stabilità alle famiglie, che possono contare su un sostegno costante lungo tutto l’anno.
Le associazioni familiari sottolineano come l’assegno unico abbia semplificato il sistema dei bonus precedenti, riducendo la frammentazione degli aiuti e offrendo una visione più chiara del sostegno economico disponibile.
Il pagamento di febbraio 2026 si inserisce quindi in un quadro ormai consolidato, in cui l’assegno unico rappresenta una voce fissa del bilancio familiare, soprattutto per chi ha figli piccoli o numerosi.
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