Il conto alla rovescia è terminato e la scaletta prima serata Sanremo 2026 rappresenta già uno degli argomenti più cercati dagli appassionati della musica italiana. Come ogni anno, il debutto del Festival di Sanremo 2026 non è soltanto un evento televisivo, ma un vero rito collettivo che segna l’inizio della stagione musicale nazionale.
L’attesa riguarda soprattutto l’ordine di uscita dei cantanti, elemento che spesso influenza percezione del pubblico, votazioni e primi pronostici sui possibili favoriti. Dopo la tradizionale conferenza stampa inaugurale, la Rai ha definito tempi, artisti e ritmo della serata d’apertura, confermando una struttura pensata per mantenere alta l’attenzione fino a tarda notte.
Scaletta prima serata Sanremo 2026: come si apre il Festival
La prima serata di Sanremo 2026 prende il via dal Teatro Ariston con l’ingresso del direttore artistico e conduttore Carlo Conti, tornato alla guida della manifestazione con un’impostazione più musicale e ritmi televisivi serrati.
L’orario ufficiale di inizio resta fissato intorno alle 20:40 su Rai 1, subito dopo il telegiornale serale. Una scelta ormai consolidata che permette alla kermesse di intercettare il pubblico generalista prima della lunga maratona musicale.
Durante la prima serata salgono sul palco tutti i cantanti Sanremo 2026, presentando per la prima volta i brani in gara. È il momento più delicato per gli artisti, quello in cui si crea il primo impatto emotivo con pubblico e critica.
Tra i nomi più attesi figura Serena Brancale, tra le presenze che hanno generato maggiore curiosità nelle settimane precedenti al Festival grazie a uno stile musicale capace di unire jazz, soul e pop contemporaneo.
L’ordine di uscita e il peso della scaletta
La scaletta Sanremo 2026 prima serata non è mai casuale. Gli autori costruiscono infatti un equilibrio tra generi musicali, ritmo televisivo e momenti emotivi.
Aprire la serata significa catturare immediatamente l’attenzione, mentre esibirsi nelle ultime posizioni può favorire la memoria del pubblico al momento del voto. Negli anni, diversi vincitori del Festival si sono esibiti proprio nella seconda metà della scaletta.
Secondo quanto comunicato durante la conferenza stampa ufficiale Rai, la serata alterna: artisti emergenti e big storici, brani ritmati e ballad, momenti di spettacolo e ospiti internazionali. Una costruzione narrativa che trasforma la serata in un vero show televisivo più che in una semplice gara musicale.
Sanremo 2026, cresce l’attesa per il Festival più amato dagli italiani
Ospiti e ritmo televisivo della prima serata
Accanto alla gara musicale, la prima puntata del Festival Sanremo 2026 prevede la partecipazione di ospiti provenienti dal mondo dello spettacolo e della televisione.
La Rai punta ancora una volta su contaminazione tra musica e intrattenimento, elemento che negli ultimi anni ha ampliato il pubblico anche sulle piattaforme digitali e sui servizi streaming collegati a Sky e Discovery, segno di un consumo televisivo sempre più multipiattaforma.
Il Festival resta infatti uno degli eventi più commentati sui social italiani, con milioni di interazioni già durante la serata inaugurale.
Favoriti e prime impressioni dopo l’esordio
La prima serata non determina classifiche definitive, ma offre indicazioni importanti sui favoriti Sanremo 2026. Critici musicali e pubblico iniziano subito a individuare brani destinati a crescere ascolto dopo ascolto.
Storicamente, molte canzoni che partono in sordina riescono a conquistare spazio grazie ai passaggi radiofonici dei giorni successivi e alla serata cover, prevista anche nell’edizione 2026.
Il Festival continua così a rappresentare una piattaforma decisiva per il mercato discografico italiano, capace di influenzare streaming, vendite e tour primaverili.
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Un debutto che segna l’inizio della settimana musicale italiana
La prima notte dell’Ariston resta il momento in cui il pubblico torna a condividere emozioni davanti alla televisione. La scaletta Sanremo stasera diventa quindi molto più di un semplice ordine di esibizione, è la porta d’ingresso a cinque giorni di musica, polemiche leggere, sorprese artistiche e nuovi tormentoni destinati ad accompagnare i mesi successivi.
Il Festival prende forma lentamente, tra applausi, debutti e prime standing ovation che iniziano già a delineare il racconto musicale dell’anno.









