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Dopo decenni di silenzio e attesa, le Terme di Acquasanta tornano al centro di un progetto concreto che guarda al futuro senza dimenticare il passato. Si chiama “Ritorno alle origini” ed è il percorso presentato ufficialmente presso la sede del Bim Tronto, con l’obiettivo di accompagnare la riapertura dello storico complesso termale entro il 2027.

Un’iniziativa che coinvolge istituzioni, studiosi e territorio, e che punta a restituire al pubblico non solo un luogo di benessere, ma un vero e proprio patrimonio culturale e identitario.

Terme di Acquasanta, un rilancio che parte dalla storia

Terme di Acquasanta

Il progetto dedicato alle Terme di Acquasanta nasce da una visione ampia e strutturata, capace di intrecciare turismo termale, cultura e valorizzazione locale. A guidarlo è lo storico ed editore Marco Corradi (FAS Editore), autore anche del volume che verrà realizzato e che sarà incentrato sulla storia delle terme di Acquasanta, presentato durante la conferenza stampa. Secondo quanto illustrato, il percorso non si limiterà alla riapertura degli spazi, ma prevede una serie di iniziative pensate per ricostruire e raccontare la memoria storica del sito. Tra queste spiccano una mostra dedicata, con fotografie e reperti d’epoca, conferenze tematiche e persino la messa in scena di una commedia ottocentesca, capace di rievocare atmosfere e tradizioni del passato.

Un approccio che punta a trasformare le terme in un luogo vivo tutto l’anno, capace di attrarre visitatori non solo per il benessere fisico, ma anche per l’esperienza culturale.

Un simbolo per il territorio del Piceno

Le Terme di Acquasanta rappresentano da sempre molto più di una semplice struttura. Come sottolineato dal presidente del Bim Tronto Luigi Contisciani, si tratta di un motore economico e sociale che ha segnato la storia della comunità locale.

“Il rilancio del territorio passa dalla riscoperta della nostra identità”, ha dichiarato, evidenziando come il progetto sia parte di una strategia più ampia per valorizzare il Piceno. Le terme, infatti, hanno storicamente rappresentato un punto di riferimento per il turismo termale e per lo sviluppo dell’area.

Il percorso verso il 2027 tra lavori e nuove esperienze

Terme di Acquasanta

L’obiettivo dichiarato è chiaro, riportare le Terme di Acquasanta alla piena fruizione entro il 2027. Un traguardo che segnerà una vera e propria rinascita, con la riapertura di spazi iconici come la piscina termale, la suggestiva grotta sudatoria e le aree esterne, che includeranno anche servizi moderni come spa e ristorante.

Il sindaco di Acquasanta Terme, Sante Stangoni, ha parlato di un “nuovo inizio” capace di coniugare tradizione e innovazione. Non sono mancate parole dirette a chi nutre ancora dubbi sulla riapertura, un invito alla fiducia e alla partecipazione collettiva in quello che si preannuncia come un momento storico per la comunità.

Parallelamente, il progetto prevede anche la creazione di un portale online dedicato, attraverso il quale cittadini e turisti potranno seguire tutte le fasi del rilancio e accedere ai contenuti culturali prodotti.

Cultura e turismo, un binomio strategico

Uno degli aspetti più interessanti del progetto “Ritorno alle origini” è la sua capacità di integrare turismo e cultura in un’unica proposta. La realizzazione di mostre interattive, eventi teatrali e pubblicazioni storiche mira infatti a creare un’offerta diversificata, in grado di attrarre un pubblico ampio e trasversale.

In questo senso, il turismo termale diventa il punto di partenza per un’esperienza più completa, che valorizza il territorio e le sue tradizioni. Un modello che guarda alle migliori pratiche del settore e che potrebbe rappresentare un esempio per altre realtà italiane.

Un progetto condiviso tra istituzioni e comunità

Alla presentazione hanno preso parte, oltre ai rappresentanti locali, anche il commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, intervenuto in collegamento. La sua presenza ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa anche nel contesto più ampio della ricostruzione e del rilancio delle aree colpite dal terremoto.

Il coinvolgimento delle istituzioni è infatti uno degli elementi chiave del progetto, che punta a costruire un percorso condiviso e sostenibile nel tempo. La collaborazione tra enti pubblici e realtà culturali rappresenta una garanzia per la riuscita dell’iniziativa e per il suo impatto sul territorio. Per chi volesse approfondire, è possibile rivedere le interviste e il servizio dedicato nella trasmissione TGR Marche disponibile su RaiPlay
Fonte: https://www.raiplay.it/video/2026/03/TGR-Marche-del-24032026-ore-1930-e58f9ef4-cca3-4b1f-aca5-370bae451627.html

Il racconto del progetto restituisce l’idea di un territorio che prova a ripartire dalle proprie radici, valorizzando un patrimonio unico e trasformandolo in una leva per il futuro, tra benessere, cultura e identità locale.

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