Stefania Cappa denuncia, la Procura di Milano apre un fascicolo: nuovi sviluppi nel caso Garlasco
Il nome di Stefania Cappa torna al centro dell’attenzione giudiziaria in uno dei filoni collegati al caso Garlasco. La Procura di Milano ha infatti aperto un fascicolo conoscitivo dopo la querela presentata dalla donna nei confronti dell’avvocato Antonio De Rensis, dell’inviato televisivo Alessandro De Giuseppe e dell’ex maresciallo dei carabinieri di Pavia Francesco Marchetto.
Il procedimento è stato registrato con il cosiddetto modello 45, formula utilizzata quando al momento non risultano né ipotesi di reato formalmente contestate né persone iscritte nel registro degli indagati.
La denuncia riguarda, secondo quanto emerso, presunte condotte che i legali della famiglia Cappa riconducono a una campagna ritenuta denigratoria, maturata negli ultimi mesi intorno ai temi collegati al delitto di Garlasco, uno dei casi di cronaca giudiziaria più seguiti degli ultimi anni.
La denuncia di Stefania Cappa contro il legale di Alberto Stasi
Nel testo della querela vengono ipotizzati a vario titolo i reati di diffamazione aggravata, calunnia e istigazione a delinquere nelle forme della diffamazione. Si tratta di contestazioni che dovranno ora essere valutate dagli inquirenti milanesi.
Il fascicolo aperto dalla Procura rappresenta quindi un primo passaggio tecnico e istruttorio.
Non comporta al momento accuse formali, ma consente agli investigatori di esaminare la documentazione presentata e stabilire se esistano gli elementi per procedere con eventuali iscrizioni. Secondo quanto riferito dai legali della famiglia, sarà la magistratura a verificare se vi siano state o meno violazioni professionali o deontologiche da parte delle persone coinvolte nella denuncia.
Quasi 80 procedimenti sul tavolo della Procura di Milano
L’ultimo fascicolo si inserisce in un quadro molto più ampio. In Procura a Milano risultano infatti circa 79 procedimenti legati a denunce e querele che ruotano attorno al caso Garlasco.
Una parte arriva dalle sorelle Cappa e dai familiari. Altri esposti sono stati presentati dalla famiglia Chiara Poggi. Nel mirino delle querele compaiono, secondo quanto emerso, blogger, youtuber, giornalisti e soggetti che negli ultimi mesi hanno trattato il caso attraverso approfondimenti, contenuti online o interventi pubblici.
I reati contestati variano dalla diffamazione fino ad accuse più pesanti come stalking e molestie.
Gran parte dei fascicoli risulta attualmente iscritta a modello 44, cioè con ipotesi di reato individuate ma senza nomi formalmente registrati.
Garlasco, il fronte giudiziario parallelo continua ad allargarsi
Il quadro giudiziario attorno a Garlasco continua dunque a muoversi anche su un fronte diverso da quello processuale principale.
Accanto alla vicenda che da anni resta al centro dell’attenzione pubblica, cresce infatti il numero delle iniziative legali legate alle dichiarazioni, alle ricostruzioni mediatiche e ai contenuti diffusi in rete. Un elemento che conferma quanto il caso continui ad avere un impatto forte anche fuori dalle aule di giustizia.
La Procura di Milano nelle prossime settimane dovrà valutare i singoli fascicoli e stabilire eventuali iscrizioni formali e il numero complessivo dei procedimenti, secondo quanto trapela, potrebbe anche aumentare ulteriormente.
Nel frattempo l’attenzione resta alta su uno dei casi giudiziari italiani che continua a generare sviluppi, approfondimenti e nuove iniziative legali anche a distanza di anni.









