Articolo
Testo articolo principale

Svolta storica per la monarchia britannica: al termine dei lavori di ristrutturazione da 369 milioni di sterline, Re Carlo III non trasferirà la sua residenza ufficiale a Buckingham Palace. Per la prima volta sono stati resi pubblici anche gli importi delle tasse versate dal sovrano.

Dopo quasi due secoli come residenza principale dei sovrani britannici, Buckingham Palace si prepara a cambiare ruolo. Al termine del grande intervento di ristrutturazione, previsto per il 2027 dopo dieci anni di lavori, Re Carlo III non si trasferirà nel celebre palazzo londinese, scegliendo invece di continuare a vivere nella vicina Clarence House.

L’annuncio è arrivato dai funzionari della Casa Reale britannica insieme a un’altra novità destinata a fare discutere: per la prima volta sono stati resi noti gli importi delle tasse pagate volontariamente dal sovrano, nell’ambito di una maggiore trasparenza sulla gestione delle finanze della monarchia.

Buckingham Palace resterà il cuore della monarchia

La decisione rappresenta un cambiamento significativo nella storia della Corona britannica.

Dal 1837, anno dell’ascesa al trono della Regina Vittoria, Buckingham Palace è stato infatti la principale residenza londinese del sovrano.

Il palazzo continuerà comunque a svolgere un ruolo centrale nella vita istituzionale del Regno Unito.

Come ha spiegato James Chalmers, tesoriere del Re e responsabile delle finanze reali, Buckingham Palace resterà la sede delle principali attività ufficiali della monarchia.

Qui continueranno a svolgersi:

  • ricevimento dei capi di Stato stranieri;
  • cerimonie ufficiali;
  • eventi istituzionali;
  • incontri diplomatici.

«Resterà il quartier generale della monarchia e il gioiello della Corona», ha dichiarato Chalmers.

Re Carlo manterrà inoltre alcuni appartamenti privati all’interno del palazzo, che potranno essere utilizzati quando si troverà a Londra.

Perché Carlo III ha scelto Clarence House

La scelta di rimanere a Clarence House, storica residenza del sovrano situata a pochi passi da Buckingham Palace, era già stata adottata all’inizio dei lavori di ristrutturazione.

L’intervento di riqualificazione, iniziato nel 2017, ha un valore complessivo di 369 milioni di sterline e comprende il completo ammodernamento degli impianti elettrici, delle tubature, del sistema di riscaldamento e di numerose infrastrutture ormai obsolete.

Secondo quanto riferito dai funzionari reali, né Re Carlo III né la Regina Elisabetta II hanno trascorso la notte a Buckingham Palace dal 2019.

Conclusi i lavori, il palazzo sarà inoltre aperto maggiormente al pubblico. Attualmente accoglie circa 700 mila visitatori ogni anno, ma la Casa Reale prevede di ampliare ulteriormente le possibilità di visita.

Per la prima volta pubblicate le tasse pagate dal Re

Tra gli elementi più rilevanti del rapporto finanziario diffuso dalla monarchia figura anche la pubblicazione delle imposte versate dal sovrano.

Pur non essendo obbligato dalla legge britannica a pagare imposte sul reddito, plusvalenze o successioni, Re Carlo continua volontariamente una prassi introdotta dalla madre nel 1993.

Nel dettaglio:

  • 11,7 milioni di sterline versati nel 2023-2024;
  • 12,9 milioni di sterline nel 2024-2025, pari a circa 17 milioni di dollari;
  • oltre 30 milioni di sterline complessivamente pagati dall’inizio del suo regno nel 2022.

Le imposte riguardano principalmente i redditi privati derivanti dal Ducato di Lancaster, lo storico patrimonio della Corona che garantisce al sovrano un reddito annuo previsto in 25,2 milioni di sterline per l’esercizio 2025-2026, oltre ad altri investimenti e proprietà.

Stop ai diesel Euro 5 dal 1° ottobre 2026: dove scatta il blocco, quali auto sono coinvolte e cosa cambia

Il Sovereign Grant sarà ridotto

Nel bilancio della monarchia compare anche il Sovereign Grant, il finanziamento pubblico destinato a coprire le spese di funzionamento della Famiglia Reale, comprese la manutenzione dei palazzi, il personale e i viaggi ufficiali.

Per il 2026-2027 il contributo statale ammonterà a 137,9 milioni di sterline.

Successivamente, però, è prevista una riduzione.

Dal 2027-2028 il Sovereign Grant scenderà infatti a 100 milioni di sterline, importo che resterà invariato almeno fino al 2031-2032.

Secondo James Chalmers, il taglio avverrà «in linea con il chiaro desiderio di Sua Maestà», confermando la volontà di contenere i costi della monarchia in una fase di crescente attenzione dell’opinione pubblica verso la gestione delle risorse pubbliche.

La decisione di mantenere Clarence House come residenza privata e di aumentare la trasparenza sulle finanze reali segna così un nuovo capitolo nel processo di modernizzazione avviato da Re Carlo III, pur lasciando a Buckingham Palace il ruolo simbolico e istituzionale di cuore della monarchia britannica.

TAG: , , , , , , , , ,