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Palazzo Ducale diventa il set del nuovo documentario Rai dedicato al furto dei capolavori di Raffaello e Piero della Francesca. Il docufilm sarà trasmesso su Rai e RaiPlay.

Le sale del Palazzo Ducale di Urbino si trasformano in un set cinematografico per le riprese del docufilm “Il furto di Urbino”, diretto da Alice Ierinò e prodotto da Wazoo Srl. Protagonista e voce narrante del progetto è Natasha Stefanenko, chiamata a raccontare una delle pagine più incredibili della storia dell’arte italiana: il furto, avvenuto nel 1975, di tre capolavori del Rinascimento custoditi nella Galleria Nazionale delle Marche.

Al centro del documentario ci sono “La Muta” di Raffaello e “La Flagellazione di Cristo” e “La Madonna di Senigallia” di Piero della Francesca, opere trafugate dal Palazzo Ducale in un episodio che destò clamore in Italia e all’estero.

«È un progetto importante e nuovo per me, dove racconto il clamoroso furto del 1975 di tre capolavori d’arte, una storia che ha segnato profondamente l’Italia e il mondo intero – racconta Natasha Stefanenko –. È una storia affascinante e poterla raccontare proprio qui, all’interno del Palazzo Ducale, è qualcosa di profondamente emozionante: ogni pietra, ogni sala sembra custodire e sussurrare una sua memoria. Qui a Urbino ho sentito un’accoglienza autentica e calorosa: ormai mi sento marchigiana e sono orgogliosa di far parte di questo progetto».

Il documentario inaugura il format “Articolo 9”, ideato e scritto da Alberto Gangi Chiodo e Carlo Facente, dedicato ai grandi furti d’arte, ai misteri e alle operazioni di recupero del patrimonio artistico italiano.

«L’idea nasce dall’Articolo 9 della Costituzione, che promuove la cultura e tutela il patrimonio storico e artistico italiano – spiega il produttore e coautore Alberto Gangi Chiodo –. Siamo partiti proprio dal furto di Urbino grazie al supporto della Marche Film Commission, coinvolgendo maestranze marchigiane e affidando la narrazione a Natasha Stefanenko, marchigiana d’adozione e di cuore. Il docufilm, che comprenderà anche ricostruzioni storiche dei fatti del 1975, è stato fortemente voluto da Rai Documentari e sarà trasmesso prossimamente su Rai e RaiPlay».

Palazzo Ducale di Urbino diventa il set del docufilm "Il furto di Urbino" con Natasha Stefanenko

Il progetto è risultato vincitore del bando regionale 2025 della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, finanziato nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 della Regione Marche.

Per il presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, Andrea Agostini, si tratta di un’opera fortemente radicata nel territorio.

«Questo documentario racconta fatti realmente accaduti a Urbino, coinvolge per il 90% maestranze marchigiane e viene realizzato interamente nella nostra regione, tra Urbino, Cingoli, Montefabbri, Tavullia e Jesi. La distribuzione su Rai Documentari e RaiPlay rappresenta una straordinaria occasione per valorizzare il patrimonio artistico e culturale di Urbino e delle Marche».

Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. Il vicesindaco Giulia Volponi sottolinea il valore della produzione non solo dal punto di vista culturale, ma anche economico.

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«È una grande occasione per raccontare e valorizzare la bellezza della nostra città, culla del Rinascimento, portandola all’attenzione del grande pubblico. Produzioni come questa rafforzano l’identità culturale di Urbino e generano un importante indotto economico grazie al lavoro delle troupe e delle professionalità coinvolte. È la dimostrazione di come il settore audiovisivo possa diventare uno strumento di promozione e sviluppo del territorio».

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