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Ogni giorno telefoni, chiavi, portafogli e valigie vengono dimenticati su treni, autobus, aerei e strade. Gli oggetti smarriti seguono un percorso preciso: vengono registrati, custoditi e restituiti, ma se nessuno li reclama possono passare al ritrovatore, essere venduti all’asta, donati oppure distrutti.

Perdere qualcosa durante un viaggio è più comune di quanto si possa pensare. Basta scendere velocemente da un treno o distrarsi durante i controlli in aeroporto per lasciare indietro uno zaino, un computer o una borsa.

Il destino dell’oggetto dipende dal luogo in cui viene trovato. Se il ritrovamento avviene in una strada o in uno spazio pubblico, entra generalmente in gioco il Comune. Stazioni, aeroporti, compagnie di trasporto e centri commerciali possono invece adottare procedure interne, nel rispetto delle disposizioni applicabili.

Come funziona l’ufficio oggetti smarriti

Quando un bene viene consegnato a un ufficio comunale, gli operatori compilano normalmente un verbale con la descrizione, il luogo e le circostanze del ritrovamento. L’oggetto viene identificato con un numero e conservato in un deposito, una cassaforte o un locale adeguato alla sua natura.

Se all’interno di un portafoglio o di una borsa sono presenti documenti e recapiti, l’ufficio può tentare di contattare direttamente il proprietario. Per ottenere la restituzione non è sufficiente affermare che l’oggetto appartiene a chi lo richiede: bisogna descriverne caratteristiche, contenuto, eventuali segni particolari e luogo dello smarrimento.

Le procedure sono differenti nei trasporti. Trenitalia, per esempio, mette a disposizione un servizio online per la ricerca degli oggetti smarriti sui treni Frecce e Intercity. Se il bene viene individuato, il proprietario può ritirarlo nei depositi indicati oppure richiederne la spedizione a proprie spese.

Cosa succede dopo mesi

Gli oggetti non reclamati non diventano automaticamente proprietà dell’ufficio che li custodisce. Per i beni ritrovati sul territorio comunale, il Codice civile prevede un percorso preciso e tempi che possono superare un anno.

Trascorso un anno dall’ultimo giorno della pubblicazione del ritrovamento, senza che si presenti il proprietario, l’oggetto o il ricavato della sua eventuale vendita appartiene al ritrovatore. Quest’ultimo deve però avere consegnato regolarmente il bene e può essere chiamato a ritirarlo entro il termine stabilito dal regolamento comunale.

Se il ritrovatore non lo richiede o non è possibile consegnarglielo, il destino cambia secondo la tipologia e le disposizioni dell’ente. Gli oggetti utilizzabili possono essere venduti, donati o destinati ad altri impieghi. Quelli deteriorati, pericolosi o privi di valore vengono smaltiti.

Documenti, carte di pagamento e dispositivi contenenti dati personali richiedono maggiori cautele. Le carte d’identità possono essere trasmesse agli uffici competenti, mentre bancomat e carte di credito vengono generalmente consegnati agli istituti emittenti o resi inutilizzabili.

Gli oggetti più insoliti ritrovati

Le categorie più frequenti sono prevedibili: chiavi, ombrelli, telefoni, occhiali, portafogli, borse, cuffie e documenti. Nei depositi arrivano però anche oggetti difficili da spiegare o perfino da trasportare.

Nei luoghi di viaggio vengono dimenticati passeggini, strumenti musicali, biciclette, protesi, abiti da cerimonia e valigie dal contenuto sorprendente. Non mancano prodotti alimentari, attrezzature professionali e animali giocattolo di dimensioni considerevoli.

Uno degli archivi più curiosi è quello di Transport for London. Secondo quanto raccontato dalla stessa azienda dei trasporti londinesi, nel corso degli anni sono stati consegnati un pesce palla imbalsamato, alcuni teschi umani, protesi mammarie e persino un tagliaerba.

L’ufficio londinese riuscì anche a rintracciare i familiari collegati a due urne contenenti ceneri, partendo dalle poche parole riportate sui contenitori.

Le aste pubbliche

Le aste rappresentano soltanto una delle possibili destinazioni dei beni mai reclamati. Prima della vendita devono essere rispettati i tempi di custodia, verificata l’assenza di richieste e completate le procedure amministrative previste dall’ente.

Gli oggetti possono essere riuniti in lotti: biciclette, gioielli, orologi, apparecchi elettronici, valigie o capi di abbigliamento. L’avviso indica modalità di partecipazione, base d’asta, condizioni e luogo in cui visionare i beni.

Non tutto può essere venduto. Telefoni e computer pongono problemi legati ai dati personali e alla possibilità di cancellarli in maniera sicura. Documenti, medicinali, alimenti deteriorabili, armi e oggetti potenzialmente pericolosi seguono procedure specifiche.

Anche le regole dei gestori possono essere diverse da quelle comunali. A Londra, per esempio, gli oggetti non reclamati dopo il periodo di deposito possono essere donati oppure venduti, utilizzando il ricavato per contribuire ai costi del servizio.

Le regole previste dalla legge

L’articolo 927 del Codice civile stabilisce che chi trova una cosa mobile deve restituirla al proprietario. Se non lo conosce, deve consegnarla senza ritardo al sindaco del luogo del ritrovamento, indicando le circostanze.

Il Comune deve rendere nota la consegna attraverso la pubblicazione prevista dall’articolo 928. Dopo un anno dall’ultimo giorno della pubblicazione, se il proprietario non compare, opera la regola dell’articolo 929: il bene o il prezzo ricavato appartiene al ritrovatore.

Il proprietario può inoltre essere tenuto a riconoscere un premio a chi ha trovato e consegnato correttamente l’oggetto, secondo quanto disposto dall’articolo 930.

Trattenere consapevolmente un telefono, un portafoglio o un altro bene trovato senza tentare la restituzione non equivale quindi a diventarne proprietari.

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Curiosità dal mondo

Nel mondo non esiste una disciplina unica. Tempi di conservazione e destinazione finale dipendono dalle leggi nazionali e dai regolamenti di aeroporti, ferrovie e amministrazioni.

In alcune città gli oggetti utilizzabili vengono donati ad associazioni. Transport for London ha più volte destinato giocattoli nuovi mai reclamati a organizzazioni impegnate nel sostegno alle famiglie.

In altri casi sono previste aste periodiche, mentre denaro, documenti e oggetti di particolare valore seguono canali separati. Per aumentare le possibilità di recupero è fondamentale segnalare rapidamente lo smarrimento, indicando data, luogo, caratteristiche e numero di serie.

Una targhetta con telefono o e-mail inserita nella valigia può abbreviare notevolmente il viaggio di ritorno. Perché dietro ogni deposito pieno di oggetti dimenticati ci sono soprattutto proprietari che non hanno saputo dove cercarli.

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