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Storica inviata di cronaca e volto già conosciuto dal pubblico di Rai 3, Raffaella Griggi è tra i quattro nomi valutati per raccogliere l’eredità di Federica Sciarelli. La decisione definitiva della Rai, tuttavia, non è stata ancora ufficializzata.

Raffaella Griggi potrebbe diventare la nuova conduttrice di “Chi l’ha visto?”, lo storico programma di Rai 3 dedicato alle persone scomparse, ai casi irrisolti e agli appelli delle famiglie. Il suo nome è emerso con forza dopo l’addio di Federica Sciarelli, che ha lasciato la trasmissione al termine di 22 anni di conduzione.

Al momento è necessario usare il condizionale. La Rai non ha ancora comunicato ufficialmente chi guiderà il programma nella nuova stagione. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, Griggi sarebbe però uno dei profili maggiormente considerati.

La scelta arriverebbe dall’interno della redazione, seguendo una linea di continuità richiesta anche da numerosi telespettatori. “Chi l’ha visto?” non è infatti un normale programma di intrattenimento: richiede esperienza nella cronaca giudiziaria, conoscenza dei casi, sensibilità nei rapporti con le famiglie e capacità di gestire dirette complesse.

Raffaella Griggi, dalla carta stampata alle televisioni nazionali

Nata a Genova nel 1973, Raffaella Griggi ha iniziato il proprio percorso professionale nel giornalismo locale. Per diversi anni ha lavorato nella redazione genovese del quotidiano “la Repubblica”, occupandosi di cronaca e seguendo anche le due principali squadre di calcio della città, Genoa e Sampdoria.

In una intervista pubblicata da TvBlog, la giornalista raccontava di essere rimasta a “la Repubblica” fino al 2008 e di aver cominciato a lavorare nelle televisioni private liguri nel 1998, conducendo telegiornali e rubriche.

Una delle sue prime esperienze giornalistiche di particolare rilievo fu il racconto del G8 di Genova del 2001, seguito direttamente dalle strade della città. Da quel momento il suo percorso si è sviluppato soprattutto nel giornalismo televisivo e nella cronaca sul campo.

Nel corso della carriera ha collaborato con Mediaset e La7, lavorando come inviata per i telegiornali. Successivamente è entrata nel mondo Rai, realizzando collegamenti e servizi per trasmissioni come “La vita in diretta” e “Unomattina”.

Il suo lavoro si è concentrato su fatti di cronaca nera, processi e vicende giudiziarie di grande rilevanza nazionale. Un’attività che richiede lo studio delle carte, la presenza nelle aule dei tribunali e il contatto diretto con familiari, testimoni, investigatori e avvocati.

Il lavoro a “Chi l’ha visto?” e lo stile della giornalista

Raffaella Griggi fa parte della squadra di “Chi l’ha visto?”, dove ha seguito come inviata diverse scomparse e casi di cronaca. La sua presenza all’interno del programma rappresenta uno dei motivi per cui il suo nome viene considerato credibile per la futura conduzione.

Sul sito ufficiale della trasmissione sono presenti servizi e approfondimenti realizzati dalla giornalista. Già nel 2019, per esempio, la Rai le aveva affidato il racconto del caso di Roberto Tassi, studente del Politecnico di Torino morto in circostanze controverse a Parigi.

Il suo stile è caratterizzato da un tono misurato, particolarmente importante quando si raccontano vicende dolorose. Nella stessa intervista a TvBlog, Griggi indicava tre qualità necessarie per svolgere il lavoro dell’inviato: “intraprendenza gentile, intuito, pazienza”.

La giornalista sottolineava anche la necessità di non superare determinati limiti nel rapporto con le persone coinvolte. Tra gli errori da evitare indicava l’insistenza eccessiva, i toni aggressivi e la costruzione artificiale del pathos.

Sono caratteristiche compatibili con l’identità costruita da “Chi l’ha visto?” nel corso degli anni. La trasmissione deve informare e raccogliere segnalazioni, ma anche tutelare persone che spesso attraversano momenti di estrema fragilità.

Per Griggi, l’eventuale passaggio dalla strada allo studio rappresenterebbe un cambiamento importante. La conoscenza diretta del programma potrebbe però agevolare la gestione delle emergenze, degli aggiornamenti in tempo reale e del rapporto con gli inviati.

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I quattro nomi scelti per il dopo Federica Sciarelli

Secondo quanto riferito da Adnkronos, i profili rimasti nella rosa finale sarebbero quattro, tutti provenienti dalla struttura di “Chi l’ha visto?”: Veronica Briganti, Francesco Paolo Del Re, Raffaella Griggi e Chiara Cazzaniga.

La scelta spetterebbe al direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini. La volontà sarebbe quella di affidare il programma a un giornalista che conosca già il funzionamento della redazione, il sistema delle segnalazioni e il delicato rapporto instaurato negli anni con i familiari delle persone scomparse.

La continuità è diventata una priorità dopo il saluto di Federica Sciarelli. Durante l’ultima puntata, trasmessa il 1° luglio 2026, la conduttrice ha definito la sua lunga esperienza una “bellissima passeggiata”, ringraziando la squadra, la Rai, le famiglie e il pubblico.

Sciarelli aveva assunto la guida del programma nel 2004, trasformandolo in uno degli appuntamenti più riconoscibili della televisione pubblica. Chi prenderà il suo posto dovrà quindi confrontarsi con un’eredità professionale e affettiva particolarmente impegnativa.

La nuova stagione di “Chi l’ha visto?” partirà a settembre su Rai 3. Fino all’annuncio ufficiale, Raffaella Griggi resta una delle candidate e non può ancora essere indicata come nuova conduttrice. Il suo profilo, tuttavia, risponde pienamente alla linea della continuità interna: esperienza nella cronaca, lavoro sul campo e conoscenza approfondita del programma.

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