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La morte dell’imprenditore della Formula 1 Paddy McNally, ex compagno e amico di lunga data di Sarah Ferguson, ha alimentato le indiscrezioni su una possibile eredità. Il suo patrimonio era stimato in circa 600 milioni di sterline, ma il testamento non è stato reso pubblico.

Sarah Ferguson potrebbe ricevere una parte della fortuna lasciata da Paddy McNally, il facoltoso imprenditore britannico morto il 21 luglio 2026 all’età di 88 anni dopo una lunga malattia.

L’ipotesi ha trovato ampio spazio sulla stampa britannica, soprattutto in considerazione del rapporto durato oltre quattro decenni tra l’ex moglie di Andrew Mountbatten-Windsor e il magnate legato al mondo della Formula 1.

Al momento, però, non esiste una conferma ufficiale. Il contenuto del testamento di McNally non è stato divulgato e non è quindi possibile stabilire se Sarah Ferguson figuri tra i beneficiari.

La cifra di 600 milioni di sterline, equivalente a circa 800 milioni di dollari, deriva dalle stime pubblicate negli ultimi anni dalle classifiche sui maggiori patrimoni del Regno Unito. Il valore effettivo dell’eredità potrebbe risultare differente dopo il calcolo di proprietà, investimenti, passività e imposte.

Chi era Paddy McNally, il magnate della Formula 1

Patrick “Paddy” McNally era nato nel 1937 nel Kent. Dopo alcune esperienze come pilota e giornalista sportivo, costruì la propria carriera nel settore commerciale della Formula 1, diventando una figura centrale nella trasformazione economica del campionato.

Durante la sua attività lavorò anche come manager di Niki Lauda e sviluppò un rapporto professionale con Bernie Ecclestone. Il suo contributo più importante riguardò la gestione della pubblicità sui circuiti e dell’ospitalità riservata a sponsor e clienti.

McNally fondò Allsport Management, società con sede a Ginevra diventata uno dei principali operatori commerciali della Formula 1. Gli viene attribuita anche la creazione del Paddock Club, l’area di ospitalità esclusiva presente nei Gran Premi.

Nel 2006 vendette Allsport per una cifra indicata dal Times in circa 372 milioni di euro, consolidando un patrimonio già molto rilevante.

L’imprenditore possedeva immobili nel Regno Unito, in Francia, Spagna e Svizzera. Tra le sue proprietà più conosciute figurava il lussuoso chalet Les Gais Lutins a Verbier, località sciistica frequentata da esponenti dell’alta società britannica.

La storia tra Sarah Ferguson e Paddy McNally

Sarah Ferguson e Paddy McNally ebbero una relazione tra il 1982 e il 1985, prima del matrimonio di lei con il principe Andrea, celebrato il 23 luglio 1986 nell’abbazia di Westminster.

Tra i due esisteva una differenza d’età di oltre vent’anni. Secondo le ricostruzioni biografiche, Ferguson avrebbe sperato in una proposta di matrimonio che non arrivò mai. La fine della relazione sentimentale, tuttavia, non interruppe il loro rapporto.

McNally rimase vicino a Sarah per circa 40 anni, diventando uno dei suoi amici più fidati. La stessa Ferguson lo avrebbe definito in passato una sorta di “figura paterna”, sottolineandone il ruolo nei momenti più difficili.

Secondo quanto riportato da People, l’imprenditore avrebbe continuato ad accogliere Sarah e le figlie Beatrice ed Eugenie nelle sue proprietà svizzere anche molto tempo dopo la conclusione della relazione.

La stampa britannica sostiene inoltre che, durante le più recenti difficoltà personali ed economiche, Ferguson abbia soggiornato proprio nello chalet di Verbier appartenuto a McNally. Non sono però stati comunicati ufficialmente accordi economici tra i due.

Sarah Ferguson riceverà davvero una parte dell’eredità?

Le indiscrezioni su un possibile lascito si basano soprattutto sulla lunga amicizia e sul sostegno che McNally avrebbe offerto a Sarah Ferguson nel corso degli anni.

Una fonte citata dal Sun ha dichiarato che l’imprenditore “non ha mai abbandonato Sarah”, lasciando intendere che potrebbe aver pensato alla sua sicurezza economica anche nel testamento.

Queste parole, tuttavia, non provano l’esistenza di un lascito. Non sono stati pubblicati documenti testamentari e i rappresentanti di Sarah Ferguson non hanno confermato che le sia stata destinata una somma, una proprietà o una quota del patrimonio.

McNally era rimasto vedovo e aveva avuto due figli, Sean e Rollo. Sean è morto improvvisamente nel marzo 2026, pochi mesi prima del padre. Rollo risulta quindi il figlio sopravvissuto e potrebbe avere un ruolo centrale nella successione, ma anche su questo punto non sono disponibili informazioni definitive.

Il diritto successorio britannico consente di destinare attraverso il testamento beni anche a persone estranee alla famiglia. McNally avrebbe quindi potuto includere Ferguson, ma avrebbe potuto ugualmente scegliere di lasciare l’intero patrimonio ai familiari, a società, fondazioni o altri beneficiari.

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Il futuro economico dell’ex moglie del principe Andrea

Le ipotesi sull’eredità hanno ricevuto particolare attenzione a causa delle difficoltà finanziarie attribuite negli anni a Sarah Ferguson. La sua situazione patrimoniale è stata più volte al centro della stampa britannica, tra società chiuse, investimenti falliti e problemi legati alle spese personali.

Il rapporto con McNally viene descritto come una delle poche relazioni rimaste solide durante i periodi di maggiore isolamento pubblico. Proprio questa vicinanza rende plausibile, ma non dimostrata, l’eventualità di un aiuto economico postumo.

La pubblicazione o la registrazione del testamento potrebbe chiarire nei prossimi mesi la composizione della successione. Fino ad allora, qualsiasi cifra attribuita a Sarah Ferguson resta una speculazione.

L’unico elemento accertato è la morte di Paddy McNally e l’esistenza di un patrimonio stimato in centinaia di milioni di sterline. Non è invece confermato che Ferguson riceverà una parte dei 600 milioni.

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