Avviata la cantierizzazione del secondo lotto della variante Trisungo–Acquasanta Terme. Il nuovo tracciato sarà lungo quasi cinque chilometri, in gran parte dentro due gallerie, con viadotti e svincoli destinati a superare uno dei segmenti più complessi della strada statale 4.
Prende il via la cantierizzazione del secondo lotto della variante Trisungo–Acquasanta Terme lungo la strada statale 4 Salaria. L’intervento, dal valore complessivo di 357 milioni di euro, interessa il tratto compreso tra l’attuale galleria Valgarizia e Acquasanta Terme, nel territorio della provincia di Ascoli Piceno.
L’opera punta a migliorare sicurezza e collegamenti lungo uno degli assi principali dell’Appennino centrale. La Salaria unisce il versante adriatico a Roma attraverso territori nei quali la valle del Tronto rende complessa la circolazione.
Il commissario straordinario alla ricostruzione del sisma 2016, Guido Castelli, ha definito l’apertura del cantiere un passaggio «di grande valore non soltanto infrastrutturale, ma anche storico», ricordando che il progetto è atteso da oltre quarant’anni.
Il nuovo tratto della Salaria: due gallerie, due viadotti e nuovi svincoli
I lavori sono stati affidati al raggruppamento guidato da Toto Costruzioni Generali, insieme a Ubaldi Costruzioni. Secondo i dati tecnici pubblicati da Anas, il nuovo tracciato misurerà 4,86 chilometri, contro i circa sei dell’attuale percorso.
La parte principale dell’infrastruttura si svilupperà in sotterraneo: complessivamente 4,08 chilometri saranno in galleria. Sono previste la galleria Favalanciata, lunga circa 1,8 chilometri, e quella di Acquasanta Terme, di circa 2,3 chilometri.
Il progetto comprende inoltre due viadotti, rispettivamente di 58 e 284 metri, e due nuovi svincoli a livelli sfalsati in corrispondenza di Favalanciata e Acquasanta Terme. L’obiettivo è realizzare un itinerario più lineare, evitando parte delle curve e degli attraversamenti che oggi condizionano il traffico locale e quello di lunga percorrenza.
La cantierizzazione segue la progettazione esecutiva, consegnata nel novembre 2025. Tempi di completamento, modifiche alla viabilità e avanzamento degli scavi dovranno essere comunicati da Anas e struttura commissariale.
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Come è finanziato il secondo lotto da 357 milioni di euro
La copertura economica è stata completata grazie a più fonti di finanziamento. Nel 2024 il Governo ha assegnato al lotto marchigiano ulteriori 201.545.631 euro, all’interno di uno stanziamento complessivo di 300 milioni destinato a diversi interventi sulla statale 4.
Le risorse si sono aggiunte ai fondi disponibili, portando la dotazione a 357 milioni di euro. Il provvedimento ha finanziato anche interventi nel Lazio, come documentato dalla struttura commissariale sisma 2016.
Il progetto rientra nella strategia RiViTA, programma di ricucitura viaria dei territori dell’Appennino centrale e del cratere sismico. Castelli ha richiamato anche il contributo del Piano nazionale complementare sisma, già utilizzato per altri collegamenti strategici, tra i quali la Pedemontana delle Marche.
Per il commissario, la ricostruzione non deve limitarsi alla riparazione dei danni provocati dal terremoto, ma deve rendere le aree interne «più sicure, più accessibili e più competitive». In questa prospettiva, la nuova Salaria viene considerata parte della politica di rilancio economico e sociale del cratere.
Cosa cambia per Acquasanta Terme, Quintodecimo e l’Appennino
Il nuovo percorso dovrebbe alleggerire l’attuale tracciato nel territorio di Acquasanta Terme e Quintodecimo, separando maggiormente il traffico di attraversamento dagli spostamenti locali. I benefici attesi riguardano la sicurezza stradale, la continuità dei collegamenti e la riduzione dei tempi necessari per muoversi tra il Piceno e le aree interne.
Una strada più affidabile può migliorare l’accesso ai servizi, facilitare il trasporto delle merci e sostenere turismo e imprese. Per i comuni colpiti dal sisma, i collegamenti incidono anche sulla capacità di trattenere residenti e investimenti.
«Strade moderne e sicure significano imprese più competitive, turismo, servizi più vicini e una migliore qualità della vita», ha dichiarato Castelli, secondo il quale il cantiere contribuisce ad aprire «una nuova prospettiva per l’Appennino centrale».
I risultati dipenderanno dai tempi di esecuzione e dal coordinamento con la viabilità esistente. Saranno centrali l’informazione agli automobilisti e la gestione del traffico.
Primo lotto Trisungo–Valgarizia, restano le criticità da risolvere
L’avvio del secondo lotto non chiude le questioni relative al precedente tratto Trisungo–Valgarizia. Sul primo lotto hanno pesato le criticità della galleria Trisungo, nonostante nel marzo 2025 fosse stato abbattuto l’ultimo diaframma del tunnel.
Castelli ha riferito di essere in contatto con l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, e con il commissario straordinario per la Salaria, Fulvio Maria Soccodato, dai quali avrebbe ricevuto garanzie di attenzione specifica sulle vicissitudini della galleria.
Il commissario ha auspicato uno sblocco prossimo, ma al momento questa indicazione deve essere considerata un obiettivo e non una nuova scadenza ufficiale. Per ottenere una variante pienamente funzionale sarà necessario collegare in modo efficace i diversi segmenti dell’opera.
La partenza del cantiere tra Valgarizia e Acquasanta rappresenta comunque un avanzamento concreto. Il prossimo passaggio sarà verificare il cronoprogramma dei lavori, l’organizzazione delle aree operative e gli sviluppi del primo lotto, affinché i due interventi diventino davvero un unico collegamento moderno tra Marche, Lazio e resto dell’Appennino centrale.









