Il Ministero dell’Istruzione e del Merito annuncia di aver completato entro il 31 agosto le principali operazioni per l’avvio del nuovo anno scolastico. In servizio dal 1° settembre anche 342 dirigenti, mentre si concludono le assunzioni di 12.284 unità ATA.
La scuola italiana si prepara all’avvio dell’Anno Scolastico 2026/2027 con 37.430 nuove immissioni in ruolo tra docenti su posto comune, insegnanti di sostegno e docenti di Religione cattolica.
Le procedure sono state completate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito entro il 31 agosto, in modo da consentire al personale interessato di prendere servizio nelle rispettive scuole già dal 1° settembre 2026.
Il numero delle assunzioni a tempo indeterminato risulta superiore a quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno. Al 31 agosto 2025 le immissioni in ruolo erano state 29.685: la differenza è quindi di 7.745 docenti, pari a un incremento di circa il 26%.
Il risultato, secondo il Ministero, è stato raggiunto anche grazie alle assunzioni effettuate attraverso gli elenchi regionali, introdotti per la prima volta quest’anno con un’apposita disposizione normativa.
Restano tuttavia alcuni posti non assegnati in ruolo. Si tratta, precisa il Ministero, di insegnamenti per i quali le graduatorie disponibili sono risultate esaurite.
Quasi 118mila supplenze assegnate entro il 31 agosto
Parallelamente alle immissioni in ruolo, l’Amministrazione ha lavorato alla copertura dei posti attraverso gli incarichi a tempo determinato. Entro il 31 agosto è stata assegnata la quasi totalità delle supplenze, per un totale di circa 118mila posti.
Il dato comprende le diverse tipologie di incarico necessarie a garantire il funzionamento delle scuole e non va sommato automaticamente alle conferme dei docenti di sostegno, che costituiscono una parte delle supplenze complessive.
Tutti i docenti assunti, sia a tempo indeterminato sia a tempo determinato, risultano in servizio dal 1° settembre presso gli istituti di destinazione.
La presa di servizio non coincide necessariamente con il primo giorno di lezione per gli studenti, stabilito dai diversi calendari scolastici regionali. Permette però agli insegnanti di partecipare alle attività preparatorie organizzate prima del ritorno degli alunni nelle aule.
In questi giorni le scuole svolgono infatti riunioni collegiali, programmazione didattica, coordinamento, formazione del personale e organizzazione degli orari. Disporre in anticipo degli insegnanti consente agli istituti di pianificare meglio l’attività e di ridurre i cambi di docente nelle prime settimane.
Il Ministero considera il completamento delle operazioni entro agosto un elemento centrale per assicurare la regolarità dell’avvio dell’anno scolastico. Il quadro definitivo dipenderà comunque anche dalla gestione dei posti rimasti scoperti per l’esaurimento delle graduatorie e dalle eventuali rinunce successive alla nomina.
Sostegno, confermati 55.814 supplenti su richiesta delle famiglie
Uno dei dati più significativi riguarda la continuità didattica per gli alunni con disabilità. Entro il 31 agosto sono stati confermati 55.814 supplenti su posto di sostegno, su richiesta delle famiglie.
Il numero è superiore di quasi 10mila unità rispetto all’Anno Scolastico 2025/2026. La conferma del docente mira a ridurre l’avvicendamento degli insegnanti e a preservare il percorso educativo e relazionale costruito con lo studente.
Per le famiglie, la continuità sul sostegno può rappresentare un beneficio concreto, soprattutto quando tra alunno e insegnante si è già sviluppata una conoscenza delle esigenze individuali, degli strumenti utilizzati e degli obiettivi indicati nel percorso scolastico.
La conferma non riguarda automaticamente tutti i supplenti. È collegata alla richiesta della famiglia e deve rispettare le condizioni previste, tra cui la disponibilità del posto e la posizione del docente nelle procedure di attribuzione degli incarichi.
Il dato comunicato dal Ministero segnala comunque una crescita consistente dell’utilizzo di questo strumento. L’effettiva continuità dovrà poi essere valutata nelle singole scuole, considerando le assegnazioni territoriali e le necessità degli studenti.
Sul sostegno resta inoltre aperto il tema della disponibilità di docenti specializzati. L’esaurimento delle graduatorie in alcuni territori può rendere necessario il ricorso a personale privo del relativo titolo di specializzazione, una criticità che non viene eliminata dalla sola attribuzione anticipata degli incarichi.
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Assunti anche 342 dirigenti scolastici e oltre 12mila ATA
Le operazioni hanno interessato anche la dirigenza scolastica. Sono stati immessi in ruolo 342 dirigenti sui posti vacanti nelle diverse Regioni, con presa di servizio fissata al 1° settembre 2026.
Sono invece in fase di conclusione le assunzioni di 12.284 unità di personale ATA, categoria che comprende, tra gli altri, collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e assistenti tecnici.
La presenza tempestiva di tutte queste figure è necessaria per l’apertura degli istituti, la gestione delle segreterie, la vigilanza, l’assistenza nei laboratori e lo svolgimento delle numerose attività amministrative collegate all’inizio dell’anno.
«Il nuovo anno parte con tutti i docenti in cattedra», ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. «Per il secondo anno consecutivo abbiamo completato le operazioni di assunzione prima dell’inizio dell’anno scolastico, assicurando la presenza di tutti gli insegnanti in classe fin dal primo giorno di scuola».
Secondo il ministro, si tratta di «un importante risultato per garantire la continuità didattica e il corretto funzionamento degli istituti, nell’interesse di ogni studente».
L’annuncio va letto insieme alla precisazione dello stesso Ministero sui posti non attribuiti a tempo indeterminato per l’esaurimento delle graduatorie. L’obiettivo dichiarato è comunque iniziare le lezioni con gli incarichi già assegnati, limitando il ricorso alle nomine effettuate ad anno scolastico iniziato.
I dati completi sono disponibili nel comunicato del Ministero dell’Istruzione e del Merito.









