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La sedicenne trascorrerà un trimestre scolastico all’estero grazie alla collaborazione tra Fondazione Intercultura e Fondazione Tercas. La premiazione si è svolta a Teramo: il progetto punta a sviluppare autonomia, competenze linguistiche e cittadinanza globale.

Una borsa di studio per trasformare un’esperienza scolastica all’estero in un percorso di crescita personale e interculturale. Melania, studentessa sedicenne di Teramo, trascorrerà un trimestre in Austria grazie al sostegno della Fondazione Tercas e alla collaborazione con Fondazione Intercultura ETS.

La cerimonia di consegna della borsa si è svolta nella tarda mattinata di venerdì 28 agosto 2026, presso la sede teramana della Fondazione Tercas. La ragazza partirà a breve per frequentare una scuola austriaca e vivere un periodo di immersione nella cultura del Paese ospitante.

A consegnare la pergamena sono stati il presidente della Fondazione Tercas Vincenzo Piero Di Felice, Antonio D’Adamo, componente del Consiglio di amministrazione di Intercultura, e i volontari del Centro locale di Teramo.

Una studentessa di Teramo pronta per un trimestre in Austria

La borsa assegnata a Melania rientra nel progetto “Internazionalizzazione della scuola e mobilità studentesca”, promosso da Fondazione Intercultura. L’obiettivo è favorire la partecipazione dei giovani a programmi educativi internazionali, riducendo gli ostacoli economici che potrebbero impedire ad alcune famiglie di sostenere l’esperienza.

Il periodo in Austria non sarà dunque una semplice permanenza all’estero. La studentessa dovrà inserirsi in una nuova realtà scolastica, confrontarsi quotidianamente con una lingua differente e adattarsi alle abitudini della famiglia e della comunità ospitante.

Intercultura accompagna i partecipanti prima, durante e dopo il soggiorno, grazie alla propria rete di volontari. La preparazione serve a fornire ai ragazzi gli strumenti per affrontare il cambiamento, gestire le difficoltà iniziali e interpretare le differenze culturali senza ricorrere a stereotipi.

Al rientro, l’esperienza viene rielaborata anche in relazione al percorso scolastico italiano. Le linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito riconoscono il valore dell’internazionalizzazione e della mobilità come strumenti per rafforzare competenze linguistiche, sociali e interculturali.

Intercultura: «Educare al dialogo significa educare alla pace»

Il progetto sostenuto dalla Fondazione Tercas vuole promuovere una cultura dell’internazionalizzazione capace di coinvolgere non soltanto il singolo studente, ma anche la scuola, gli insegnanti e le famiglie.

«Promuovere l’educazione internazionale e il dialogo interculturale significa educare attivamente alla pace», ha dichiarato Mattia Baiutti, segretario generale di Fondazione Intercultura ETS.

Secondo Baiutti, investire nella mobilità significa aiutare i giovani a comprendere un mondo complesso, sviluppando spirito critico, apertura e capacità di confronto. Alla base dell’esperienza non c’è soltanto l’apprendimento di una lingua straniera, ma la costruzione di una vera cittadinanza globale.

Vivere per alcuni mesi in un altro Paese obbliga infatti gli studenti a confrontarsi con metodi didattici, relazioni e consuetudini differenti. Le competenze acquisite non restano limitate all’ambito scolastico: possono diventare utili nello studio universitario, nel lavoro e nella partecipazione alla vita sociale.

La Fondazione Intercultura affianca alle borse di studio anche attività di ricerca e formazione dedicate alla mobilità internazionale. Il percorso educativo viene così osservato e valutato per comprenderne gli effetti sulla crescita degli adolescenti e sull’apertura internazionale delle scuole italiane.

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Studio all’estero, i dati della ricerca Intercultura-Ipsos

L’impatto dei soggiorni scolastici internazionali emerge anche dall’indagine realizzata da Ipsos in occasione dei 70 anni di Intercultura. Secondo i risultati diffusi dall’organizzazione, il 68% degli ex partecipanti considera l’esperienza all’estero determinante per la costruzione della propria identità.

Il dato più elevato riguarda le capacità relazionali: il 97% degli intervistati afferma di aver registrato un miglioramento nel modo di rapportarsi con gli altri. L’89% segnala invece una crescita dell’autonomia e della capacità di prendere decisioni.

Si tratta di percentuali riferite agli ex partecipanti coinvolti nell’indagine e non indistintamente a tutti gli studenti che trascorrono un periodo fuori dall’Italia. I risultati indicano comunque una percezione molto positiva dell’esperienza, soprattutto nella formazione delle cosiddette competenze trasversali.

L’immersione in un’altra cultura può aiutare i giovani a interpretare le situazioni da prospettive differenti, adattarsi più rapidamente agli imprevisti e comunicare con persone che hanno riferimenti diversi dai propri.

L’esperienza di Melania avrà una durata di un trimestre, un periodo più breve rispetto ai programmi semestrali o annuali, ma sufficiente per sperimentare la frequenza di una scuola straniera e la vita quotidiana in un altro Paese europeo.

Il ruolo delle borse di studio per studenti e famiglie

La collaborazione tra Fondazione Intercultura e Fondazione Tercas evidenzia il ruolo delle borse di studio nel rendere la mobilità internazionale più accessibile. I costi di viaggio, permanenza, organizzazione e formazione possono infatti rappresentare un limite per molte famiglie.

Il sostegno economico permette di selezionare gli studenti anche sulla base della motivazione e delle capacità personali, evitando che l’accesso ai programmi dipenda esclusivamente dalla disponibilità finanziaria del nucleo familiare.

Per chi desidera partecipare a esperienze analoghe è importante consultare i bandi, verificare con attenzione requisiti, destinazioni, durata dei programmi e scadenze. Le famiglie devono inoltre confrontarsi con la scuola di appartenenza per programmare il percorso didattico, il riconoscimento delle attività svolte e il rientro nella classe italiana.

Melania si prepara ora alla partenza per l’Austria. Al suo ritorno porterà con sé non soltanto nuove conoscenze linguistiche, ma anche il risultato di un’esperienza vissuta lontano dalle proprie abitudini.

La borsa assegnata a Teramo rappresenta così un investimento sulla formazione di una giovane e, più in generale, sulla capacità della scuola di formare cittadini consapevoli, autonomi e aperti al confronto internazionale.

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