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Il progetto vincitore di “CeramicAppignano – Convivium” sarà installato all’interno della Porta Vittorio Emanuele II. Il bando è rivolto ad artisti, ceramisti e designer italiani e stranieri: candidature gratuite entro il 14 settembre 2026.

Una nuova opera d’arte contemporanea arricchirà il centro storico di Appignano, uno dei cinque comuni marchigiani appartenenti all’Associazione italiana Città della Ceramica. Il Comune ha aperto il concorso internazionale “CeramicAppignano – Convivium”, rivolto ad artisti, ceramisti e designer chiamati a reinterpretare uno dei luoghi più rappresentativi del borgo.

L’opera vincitrice sarà collocata sulla parete interna della Porta Vittorio Emanuele II e diventerà una nuova tappa del museo diffuso cittadino. Al primo classificato verrà riconosciuto un premio di 5.000 euro, mentre le candidature potranno essere presentate gratuitamente fino alle ore 12.30 del 14 settembre 2026.

L’iniziativa, intitolata “Appignano: tradizione e design – Nuove tracce nel museo diffuso”, è promossa nell’ambito del progetto ecomuseale MUDAPP – Museo Diffuso di Appignano. L’obiettivo è mettere in relazione la tradizione locale della ceramica con i linguaggi dell’arte e del design contemporaneo.

Un’opera contemporanea per Porta Vittorio Emanuele II

Appignano, concorso internazionale per una nuova opera ceramica

Il luogo individuato per ospitare l’opera non è casuale. Porta Vittorio Emanuele II rappresenta uno degli accessi al borgo storico e costituisce un punto di passaggio tra l’abitato e il territorio esterno.

«Con CeramicAppignano – Convivium vogliamo dare un nuovo spazio a una tradizione profondamente radicata nella storia della nostra comunità», spiega il sindaco Mariano Calamita. «La ceramica appignanese, l’arte antica dei nostri “coccià”, è un patrimonio vivo, capace di dialogare con la contemporaneità e di proiettare il territorio verso il futuro».

Secondo il primo cittadino, l’intervento contribuirà ad ampliare l’itinerario museale urbano a cielo aperto già presente nel Comune. Le opere ceramiche disseminate nel paese accompagnano infatti residenti e visitatori alla scoperta dell’identità di Appignano e dei suoi scorci più caratteristici.

Il tema scelto per la prima edizione è “Intramoenia – Extramoenia”. Gli artisti dovranno riflettere sul rapporto tra appartenenza e libertà, identità e apertura, protezione e scoperta. La porta viene quindi interpretata non soltanto come elemento architettonico, ma come confine e, nello stesso tempo, come possibilità di incontro.

«Identità e apertura non si contrappongono, ma si incontrano», sottolinea l’assessora alla Cultura Lucia Santanatoglia. Il concorso vuole portare l’arte contemporanea nello spazio pubblico e renderla parte della vita quotidiana della comunità.

Come dovrà essere realizzata l’opera in ceramica

Il progetto vincitore dovrà svilupparsi su una superficie di circa 280 per 400 centimetri, occupandone almeno il 75%. La ceramica dovrà essere il materiale prevalente, anche se sarà possibile prevedere l’impiego di altri elementi compatibili con le caratteristiche del luogo.

Per assicurare stabilità, durata e facilità d’installazione, l’opera dovrà essere concepita in forma modulare, mediante più lastre o componenti distinti. Particolare attenzione dovrà essere dedicata anche alla sicurezza e alla capacità del lavoro di inserirsi armonicamente nel contesto storico e architettonico della porta.

«La nuova opera arricchirà l’itinerario museale del borgo e sarà un invito a scoprire, attraverso la ceramica, la storia, le tradizioni, l’enogastronomia e il patrimonio artistico del territorio», afferma il vicesindaco e assessore al Turismo Stefano Montecchiarini.

Il progetto punta dunque anche sulla promozione turistica. La ceramica viene considerata una porta d’accesso alla conoscenza di Appignano e uno strumento per incoraggiare la permanenza dei visitatori nel borgo.

Il concorso è aperto ad artisti, ceramisti e designer italiani e internazionali che abbiano compiuto 18 anni entro la scadenza del bando. È possibile partecipare singolarmente oppure in gruppo, ma ciascun concorrente potrà presentare una sola proposta. I lavori dovranno essere inediti e non potranno essere stati precedentemente presentati in altri concorsi, premi o esposizioni pubbliche.

Candidature entro il 14 settembre: documenti richiesti

La partecipazione è gratuita. La candidatura dovrà essere inviata esclusivamente online, attraverso il modulo pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Appignano, entro le ore 12.30 di lunedì 14 settembre 2026.

Alla domanda sarà necessario allegare:

  • tre fotografie di un modello in scala delle dimensioni di 35 per 50 centimetri, una scheda descrittiva del progetto, una breve didascalia con misure, materiali, tecniche e motivazione artistica, oltre a un curriculum sintetico dell’autore o del gruppo, per una lunghezza massima di 1.000 battute.

La giuria potrà selezionare fino a 20 proposte. Gli autori ammessi alla seconda fase dovranno realizzare e consegnare un modellino tridimensionale in scala 1:8, prevalentemente in ceramica, entro le ore 12 del 16 ottobre 2026.

I modelli saranno esposti durante Leguminaria, la festa popolare ed enogastronomica in programma ad Appignano dal 16 al 18 ottobre. L’evento unisce i piatti della tradizione contadina alla storica lavorazione della ceramica e costituisce uno degli appuntamenti più conosciuti del territorio.

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Premiazione a Leguminaria e voto del pubblico

La premiazione si svolgerà sabato 17 ottobre 2026. Al primo classificato sarà assegnato un premio di 5.000 euro e l’incarico di realizzare l’opera definitiva entro sei mesi dalla comunicazione ufficiale dell’esito.

Accanto alla valutazione tecnica della giuria sarà previsto anche un voto popolare. Durante l’esposizione, il pubblico potrà indicare il modello preferito. L’artista più votato dai visitatori avrà la possibilità di allestire gratuitamente una mostra personale nell’ambito dell’edizione 2027 di Leguminaria.

Il concorso punta così a coinvolgere direttamente la cittadinanza nella scelta e nella valorizzazione dei progetti, creando un confronto tra artisti, istituzioni, abitanti e visitatori.

Una volta installata, la nuova opera resterà stabilmente nel centro storico e contribuirà ad ampliare il percorso del MUDAPP. Porta Vittorio Emanuele II diventerà così una soglia tra memoria e innovazione, capace di raccontare l’antica tradizione dei ceramisti appignanesi attraverso il linguaggio degli artisti contemporanei.

Il bando completo, il modulo telematico e tutte le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Appignano.

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