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L’azienda orticola italiana ha confermato il proprio sostegno alla XV edizione della Maratona Alzheimer, organizzata tra Cesena e Cesenatico il 12 e 13 settembre 2026. Una collaborazione avviata nel 2017 per promuovere prevenzione, assistenza, ricerca e diritti delle persone con demenza.

SIPO e Maratona Alzheimer, un legame iniziato nel 2017

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Prosegue l’impegno di SIPO a favore della Fondazione Maratona Alzheimer. L’azienda specializzata nella produzione e distribuzione di ortaggi ha sostenuto anche la quindicesima edizione della manifestazione sportiva e solidale, svoltasi tra Cesena e Cesenatico nel fine settimana del 12 e 13 settembre 2026.

La collaborazione, iniziata nel 2017, raggiunge così il traguardo simbolico di dieci anni di impegno condiviso. Al centro del progetto ci sono la sensibilizzazione sulla malattia di Alzheimer e il sostegno alle attività rivolte alle persone con demenza e alle loro famiglie.

«Da sempre crediamo che il valore di un’azienda si misuri anche dal suo impegno verso la comunità», ha dichiarato Massimiliano Ceccarini, general manager di SIPO.

«Sostenere la Maratona Alzheimer è per noi naturale: proprio come coltiviamo la terra con cura e attenzione ogni giorno, vogliamo coltivare anche un futuro migliore per chi convive con questa malattia e per le famiglie che la affrontano», ha aggiunto Ceccarini.

L’iniziativa si inserisce nel mese internazionale dedicato all’Alzheimer, durante il quale associazioni, istituzioni sanitarie e realtà del territorio promuovono attività di informazione. L’obiettivo è accrescere la consapevolezza sulla demenza, contrastare lo stigma e richiamare l’attenzione sulla necessità di servizi accessibili e continuativi.

Sport, comunità e solidarietà tra Cesena e Cesenatico

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La Maratona Alzheimer non rappresenta soltanto un appuntamento podistico. La manifestazione nasce per mettere insieme sport, partecipazione collettiva e solidarietà, trasformando la corsa e il cammino in strumenti di sensibilizzazione.

Il programma dell’edizione 2026 si è sviluppato nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 settembre. Tra gli appuntamenti principali, la mezza maratona competitiva di 21,097 chilometri, con partenza da piazza del Popolo a Cesena e arrivo al Parco di Levante di Cesenatico.

Accanto alla prova agonistica, l’evento ha proposto percorsi e momenti aperti a persone con differenti livelli di preparazione. La manifestazione è stata presentata anche come una grande marcia per i diritti delle persone con demenza, richiamando la necessità di non lasciare sole le famiglie impegnate quotidianamente nell’assistenza.

«Quando sport, comunità e solidarietà camminano insieme, possiamo davvero fare la differenza per le persone con Alzheimer e per le loro famiglie», ha affermato Giorgia Battelli, presidente dell’ASD Maratona Alzheimer.

Battelli ha ringraziato chi ha corso, camminato, donato e collaborato all’organizzazione, ribadendo che il percorso per i diritti, la cura e la ricerca deve proseguire oltre le giornate della manifestazione.

Secondo il sito ufficiale della Maratona Alzheimer, la raccolta fondi prosegue durante l’anno e sostiene iniziative nei campi della prevenzione, dell’assistenza e della ricerca.

Perché l’Alzheimer è una sfida sanitaria e sociale

La malattia di Alzheimer è una patologia neurodegenerativa progressiva e costituisce la forma più comune di demenza. Come spiega il National Institute on Aging, colpisce gradualmente memoria, capacità di ragionamento e autonomia, con conseguenze che coinvolgono direttamente anche familiari e caregiver.

Non esiste oggi una soluzione unica capace di eliminare tutte le difficoltà legate alla malattia. Diventano quindi essenziali la diagnosi tempestiva, l’accesso ai servizi sanitari e sociali, il sostegno psicologico e organizzativo alle famiglie e l’investimento nella ricerca scientifica.

Anche l’attività fisica e la partecipazione sociale possono rientrare in una strategia più ampia di promozione della salute e di riduzione dei fattori di rischio. Non rappresentano una garanzia contro la demenza, ma contribuiscono al benessere generale e contrastano isolamento e sedentarietà.

In questo quadro, manifestazioni come quella romagnola hanno una duplice funzione. Da una parte raccolgono risorse per progetti concreti; dall’altra portano la malattia nello spazio pubblico, offrendo alle persone coinvolte occasioni di incontro, ascolto e riconoscimento.

La continuità del sostegno da parte di imprese e comunità locali è particolarmente importante. La gestione delle demenze, infatti, richiede interventi di lungo periodo e una collaborazione stabile tra sanità, servizi sociali, associazioni, volontariato, ricerca e mondo produttivo.

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L’impegno sociale di SIPO e i prossimi obiettivi

Fondata negli anni Cinquanta da Dario Ceccarini come impresa agricola, SIPO opera nella produzione e nella distribuzione di ortaggi ed è presente nelle principali realtà della grande distribuzione. Attraverso il marchio Verdure di Romagna, l’azienda ha contribuito a far conoscere in Italia diverse produzioni legate al territorio romagnolo.

Il sostegno alla Maratona Alzheimer rientra nelle attività di responsabilità sociale sviluppate dall’impresa. Negli anni SIPO ha accompagnato eventi e iniziative della Fondazione anche attraverso donazioni volontarie, mantenendo un legame con le comunità nelle quali opera.

La XV edizione si è conclusa, ma l’impegno dichiarato dagli organizzatori continua. Le priorità restano il sostegno alle persone con Alzheimer e ai caregiver, la difesa dei loro diritti e la promozione di una rete capace di integrare ricerca, prevenzione e assistenza.

Per SIPO, la collaborazione rappresenta inoltre un modello di partecipazione aziendale che collega l’attività produttiva alla responsabilità verso il territorio. Il prossimo passaggio sarà dare continuità a questo percorso, trasformando la visibilità generata dalla manifestazione in attenzione costante verso una delle principali sfide sanitarie e sociali del nostro tempo.

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