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Il principe Archie e la principessa Lilibet, rispettivamente di 7 e 5 anni, lasceranno l’istituto britannico frequentato per appena due giorni. La decisione è stata presa dopo il confronto con il gruppo responsabile della sicurezza della famiglia. Restano riservati sia la nuova scuola sia il luogo nel quale vivono i Sussex.

Archie e Lilibet cambiano scuola: cosa è successo

I figli del principe Harry e di Meghan Markle cambieranno scuola dopo appena due giorni di frequenza nel Regno Unito. La decisione è stata confermata da un portavoce del duca e della duchessa di Sussex e sarebbe legata alle difficoltà incontrate nell’organizzazione degli spostamenti quotidiani.

Il principe Archie, 7 anni, e la principessa Lilibet, 5, avevano iniziato le lezioni a settembre, dopo il trasferimento della famiglia dalla California alla Gran Bretagna.

La distanza tra la nuova abitazione dei Sussex e l’istituto, insieme al traffico presente lungo il percorso, avrebbe sollevato preoccupazioni tra gli addetti alla protezione della famiglia.

«La decisione è stata presa dopo un confronto con il team responsabile della sicurezza», ha spiegato il portavoce della coppia, precisando che il trasferimento non rappresenta un giudizio negativo sulla scuola.

Harry e Meghan hanno infatti espresso gratitudine verso gli insegnanti e il personale per l’accoglienza e le attenzioni riservate ai figli. Il cambio sarebbe quindi dovuto esclusivamente alle difficoltà pratiche e di sicurezza emerse con l’inizio delle lezioni.

Non sono stati diffusi il nome dell’istituto lasciato, quello della nuova scuola o l’indirizzo dell’abitazione. Queste informazioni restano riservate per tutelare due bambini minorenni e non compromettere le misure adottate dalla famiglia.

Il ritorno di Harry e Meghan nel Regno Unito

La famiglia si è trasferita nel Regno Unito ad agosto, dopo circa sei anni trascorsi negli Stati Uniti. Harry e Meghan vivevano in California con Archie e Lilibet dal periodo successivo alla rinuncia al ruolo di membri attivi della famiglia reale.

Il ritorno ha suscitato sorpresa anche negli ambienti della monarchia. Secondo quanto riferito, re Carlo sarebbe stato informato dei progetti della coppia soltanto pochi giorni prima che la notizia diventasse pubblica.

I Sussex non vivono in una residenza reale e continueranno a essere considerati membri non attivi della Royal Family. Non svolgeranno quindi incarichi ufficiali per conto della Corona e non riceveranno il trattamento previsto per i reali impegnati a tempo pieno nelle funzioni istituzionali.

Questa condizione deriva dall’accordo raggiunto nel 2020 con la regina Elisabetta II, quando Harry e Meghan decisero di lasciare gli incarichi reali, cercare una propria indipendenza economica e trasferirsi in Nord America.

Una lettera autorizzata da re Carlo e inviata recentemente ad alcuni funzionari britannici avrebbe ribadito il loro status di cittadini privati. Secondo il portavoce della coppia, la comunicazione avrebbe sorpreso gli stessi Sussex.

La nuova vita britannica di Archie e Lilibet dovrebbe permettere ai bambini di conoscere più direttamente il Paese e la storia della famiglia paterna. Il rapido cambio di scuola dimostra però quanto l’organizzazione della quotidianità sia condizionata dalle questioni legate alla protezione.

La lunga controversia sulla protezione del principe Harry

La sicurezza è uno dei principali punti di contrasto tra il principe Harry e le istituzioni britanniche. Dopo la rinuncia agli incarichi reali, il duca ha perso il livello automatico di protezione della polizia finanziato con fondi pubblici riconosciuto ai membri senior della Royal Family.

Al suo posto è stato introdotto un sistema personalizzato, valutato caso per caso in base alle circostanze della visita e al livello di rischio. Harry ha contestato questa soluzione, sostenendo che non offrisse una protezione sufficiente alla sua famiglia.

La decisione era stata assunta nel febbraio 2020 dal RAVEC, il comitato britannico che valuta la sicurezza dei membri della famiglia reale, delle personalità pubbliche e dei rappresentanti istituzionali.

Il principe aveva successivamente promosso un’azione giudiziaria contro il ministero dell’Interno. Nel 2024 l’Alta Corte aveva respinto il ricorso, riconoscendo al comitato la possibilità di adottare una valutazione differenziata.

La Corte d’Appello di Inghilterra e Galles ha confermato nel maggio 2025 la legittimità del sistema, respingendo le contestazioni presentate dal duca.

Il rientro stabile nel Paese ha però modificato le circostanze rispetto alle precedenti visite occasionali. Per questo la situazione di Harry è nuovamente oggetto di valutazione e anche la posizione di Meghan sarà esaminata per la prima volta dal 2020.

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La nuova revisione non garantisce la scorta automatica

La revisione sarà condotta dagli organismi britannici competenti attraverso una nuova analisi dei rischi. Secondo ITV News, Harry e Meghan dovranno fornire informazioni aggiornate sulla loro residenza, sugli spostamenti e sulle attività previste nel Regno Unito.

L’avvio della valutazione non significa che la protezione della polizia verrà automaticamente ripristinata. Il comitato dovrà stabilire se il nuovo contesto giustifichi una modifica delle misure già previste.

La situazione di Meghan sarà analizzata separatamente. Per la duchessa si tratta della prima revisione completa dopo l’uscita della coppia dalla monarchia operativa.

Harry e Meghan dispongono attualmente di personale di sicurezza privato. Nel Regno Unito, però, gli addetti privati non hanno gli stessi poteri e non possono accedere alle informazioni riservate disponibili alle forze di polizia e ai servizi di intelligence.

Il cambio di scuola di Archie e Lilibet rappresenta quindi la prima conseguenza concreta delle difficoltà organizzative emerse dopo il ritorno della famiglia. Le valutazioni non riguarderebbero la qualità dell’istituto, ma la possibilità di garantire spostamenti quotidiani considerati sostenibili dal gruppo di protezione.

I prossimi sviluppi dipenderanno dall’esito dell’analisi del RAVEC. Fino ad allora, il sistema di sicurezza continuerà a essere gestito secondo le modalità attuali, mentre la famiglia manterrà riservati i dettagli sulla propria vita quotidiana e sulla nuova scuola dei bambini.

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