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La Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto celebra i suoi primi cinquant’anni con un programma di iniziative in calendario giovedì 1 e venerdì 2 ottobre 2026. Previsti un convegno sull’economia blu, una cerimonia militare, l’esibizione dei mezzi aeronavali e una mostra storico-fotografica.

Cinquant’anni dalla nascita della Capitaneria sambenedettese

Due giornate per ricordare la storia della Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto e riflettere sulle nuove sfide legate alla tutela del mare, alla sicurezza della navigazione e allo sviluppo sostenibile dell’economia costiera.

Le celebrazioni sono in programma l’1 e il 2 ottobre 2026, con la collaborazione del Comune di San Benedetto del Tronto. Il cinquantesimo anniversario richiama il 1976, anno in cui il preesistente Ufficio circondariale marittimo venne elevato al rango di Capitaneria di Porto.

Il passaggio rappresentò un riconoscimento dell’importanza assunta dallo scalo sambenedettese, dalla sua marineria e dalle attività economiche collegate al mare. Nel corso degli anni la Capitaneria è diventata un punto di riferimento per pescatori, diportisti, operatori portuali, imprese e cittadini.

L’attività della Guardia Costiera comprende il soccorso in mare, la sicurezza della navigazione, la tutela dell’ambiente marino, i controlli sulla filiera della pesca e la vigilanza sulle attività portuali e sul demanio marittimo.

Il programma delle celebrazioni vuole raccontare queste funzioni collegando la memoria istituzionale alle prospettive future. Il simbolo realizzato per l’anniversario riporta le date 1976-2026 e richiama il legame tra la Capitaneria, il porto e la città.

Il Save the Date diffuso dagli organizzatori anticipa gli orari principali. Sedi, modalità di accesso e ulteriori indicazioni operative potranno essere precisate nel programma definitivo.

Il convegno sull’economia blu apre le celebrazioni

Il primo appuntamento si terrà giovedì 1 ottobre alle 16.30 con il convegno intitolato “Navigare il futuro: iniziative sostenibili per l’economia blu da San Benedetto del Tronto all’Europa”.

L’incontro sarà dedicato alle prospettive della blue economy, l’insieme delle attività economiche che dipendono dal mare e dalle aree costiere. Ne fanno parte pesca, acquacoltura, cantieristica, trasporto marittimo, turismo, portualità, ricerca, energie marine e protezione degli ecosistemi.

Per una città come San Benedetto del Tronto, il tema ha un valore particolare. La crescita del territorio è storicamente legata alla pesca e alle competenze sviluppate dalla marineria, ma il settore deve oggi confrontarsi con la transizione ecologica, l’innovazione tecnologica e la necessità di preservare le risorse naturali.

Il titolo del convegno richiama una dimensione che parte dal territorio per arrivare alle politiche europee. La sostenibilità dell’economia blu richiede infatti un equilibrio tra produzione, occupazione, sicurezza, competitività delle imprese e tutela dell’ambiente.

La Capitaneria di Porto svolge un ruolo centrale in questo sistema, attraverso i controlli e il coordinamento delle attività marittime. Le iniziative del cinquantenario offriranno quindi l’occasione per approfondire non soltanto il passato dell’istituzione, ma anche le trasformazioni che interessano il porto e la costa.

Gli ospiti e il programma dettagliato del convegno saranno comunicati insieme alle informazioni definitive sull’accesso all’evento.

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Cerimonia militare ed esibizione dei mezzi aeronavali

La seconda giornata si aprirà venerdì 2 ottobre alle 10.30 con la cerimonia militare per il cinquantesimo anniversario dell’istituzione della Capitaneria.

Il momento ufficiale consentirà di ripercorrere le principali tappe della presenza della Guardia Costiera a San Benedetto e di rendere omaggio al personale che, nel corso di cinque decenni, ha prestato servizio nel territorio.

Alle 12 è prevista l’esibizione dei mezzi aeronavali della Guardia Costiera. L’appuntamento permetterà di osservare alcuni degli strumenti impiegati nelle operazioni di controllo, assistenza e ricerca e soccorso.

Le unità navali e gli assetti aerei sono utilizzati per intervenire nelle emergenze, monitorare la costa, verificare il rispetto delle norme sulla navigazione e contrastare comportamenti che possono danneggiare l’ambiente o mettere in pericolo le persone.

L’esibizione avrà anche una funzione divulgativa. Mostrare i mezzi significa infatti rendere più comprensibile il lavoro quotidiano svolto dal Corpo delle Capitanerie di Porto, spesso in condizioni meteorologiche difficili e in situazioni che richiedono rapidità, preparazione e coordinamento.

L’evento assume un significato particolare in una città dalla forte tradizione marinara. Nel corso del tempo, il rapporto tra Capitaneria e comunità locale si è consolidato attraverso l’assistenza alle attività portuali, gli interventi di soccorso e la collaborazione con istituzioni, associazioni e operatori.

La mostra fotografica racconterà il rapporto con la città

Il programma si concluderà venerdì 2 ottobre alle 17 con l’inaugurazione di una mostra storico-fotografica dedicata alla Capitaneria di Porto e al suo legame con San Benedetto del Tronto.

Attraverso documenti e immagini d’archivio sarà possibile ricostruire l’evoluzione dell’istituzione dal 1976 al 2026, osservando anche i cambiamenti del porto, dei mezzi e delle attività della marineria.

La fotografia permette di restituire non soltanto gli aspetti istituzionali, ma anche i volti e le storie delle persone che hanno lavorato sul mare. La mostra potrà quindi rappresentare uno spazio di memoria condivisa per militari, famiglie, pescatori e cittadini.

Le celebrazioni arrivano in un momento nel quale il rapporto con il mare richiede nuove competenze. I cambiamenti climatici, la pressione sugli ecosistemi, l’innovazione nella navigazione e l’evoluzione della pesca pongono sfide diverse rispetto a quelle affrontate cinquant’anni fa.

Il cinquantesimo anniversario diventa così un’occasione per guardare contemporaneamente al passato e al futuro. Da una parte la storia di un presidio istituzionale legato alla crescita del porto; dall’altra la necessità di costruire un’economia marittima più sicura e sostenibile.

Gli aggiornamenti sulle sedi e sulle modalità di partecipazione saranno pubblicati attraverso i canali istituzionali della Guardia Costiera e del Comune di San Benedetto del Tronto.

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