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Un itinerario guidato per scoprire due luoghi significativi del patrimonio ascolano. Domenica 20 settembre 2026, l’Unione Sportiva Acli Marche propone l’evento gratuito “Tesori ascolani”, con ritrovo alle 9.30 in piazza Matteotti e un massimo di 35 partecipanti.

“Tesori ascolani”, il percorso gratuito del 20 settembre

Una mattinata tra storia, architettura romanica e grandi opere d’arte. L’appuntamento con “Tesori ascolani: dalla chiesa di San Vittore alla Pinacoteca Civica” è in programma domenica 20 settembre ed è aperto a persone di ogni età.

Il punto di ritrovo è fissato alle 9.30 in piazza Matteotti, sotto la statua di Cecco d’Ascoli. Da qui prenderà il via il percorso nel centro storico, illustrato da una guida turistica abilitata.

L’iniziativa è completamente gratuita. Non è previsto alcun costo neppure per l’ingresso alla Pinacoteca Civica, normalmente accessibile con un biglietto. I posti disponibili sono però limitati a 35, rendendo necessaria la prenotazione.

Per iscriversi bisogna inviare un messaggio al numero 393 9365509, indicando il nome e il cognome di ciascun partecipante. Prima di raggiungere il punto di partenza è consigliabile attendere la conferma della disponibilità.

L’evento è promosso dall’Unione Sportiva Acli Marche APS e rientra nel progetto “SSC – Social Smart City” del Comune di Ascoli Piceno. Il progetto è sviluppato attraverso il bando “Educare in Comune” e coordinato dalle Acli provinciali.

L’obiettivo è rafforzare il welfare comunitario attraverso una rete capace di coinvolgere cittadini, associazioni e istituzioni. In questo quadro, la conoscenza del patrimonio culturale viene utilizzata come occasione di incontro, apprendimento e partecipazione alla vita della città.

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La chiesa di San Vittore, testimonianza del Romanico ascolano

La prima tappa permetterà di approfondire la storia della chiesa di San Vittore, uno degli edifici religiosi più antichi e rappresentativi di Ascoli Piceno.

Le fonti storiche attestano l’esistenza di un luogo di culto già nel 966. La costruzione attuale, sviluppata su un precedente oratorio, presenta le caratteristiche essenziali del Romanico ascolano e viene generalmente ricondotta nella sua configurazione principale al XIII secolo.

La facciata è realizzata con semplici conci di travertino, il materiale che più di ogni altro caratterizza l’immagine urbana di Ascoli. Sono presenti un portale ad arco e un rosone con colonnine, ripristinato nel 1924, mentre il campanile mantiene dimensioni contenute rispetto alla struttura.

L’interno è articolato in tre navate. Di particolare interesse è la cripta, conosciuta anche come cripta di Sant’Eustachio, inserita negli itinerari dedicati alle chiese romaniche cittadine.

San Vittore permette di leggere il rapporto tra architettura religiosa, pietra locale e sviluppo medievale della città. La sua sobrietà si distingue dalle forme più elaborate che caratterizzano altri monumenti ascolani di epoche successive.

La scheda pubblicata dal Comune di Ascoli Piceno definisce San Vittore un tipico esempio del Romanico locale, contraddistinto da forme essenziali e dalla facciata in travertino.

La presenza della guida consentirà di osservare gli elementi architettonici nel loro contesto e di comprendere le trasformazioni subite dall’edificio nel corso dei secoli.

La Pinacoteca Civica e le opere conservate a Palazzo dell’Arengo

La seconda tappa condurrà i partecipanti nella Pinacoteca Civica, ospitata all’interno del Palazzo dell’Arengo, in piazza Arringo.

La raccolta venne istituita nel 1861, in seguito al trasferimento di numerose opere provenienti dalle chiese e dagli edifici appartenuti agli ordini religiosi soppressi. Il patrimonio è stato successivamente ampliato attraverso donazioni, lasciti e depositi.

Tra le acquisizioni più rilevanti figurano le collezioni Ceci e Verrucci. Le sale conservano inoltre mobili e arredi appartenuti in buona parte alla famiglia Sgariglia, che restituiscono ai visitatori l’atmosfera di un antico palazzo nobiliare.

Il percorso museale comprende dipinti su tavola di Carlo Crivelli, Pietro Alamanno, Paolo da Visso e Cola dell’Amatrice. Sono presenti anche opere attribuite o collegate a importanti protagonisti della pittura italiana, tra i quali Tiziano, Guido Reni, Luca Giordano, Carlo Maratta, Domenico Morelli e Giuseppe Pellizza da Volpedo.

Uno dei manufatti più preziosi è il Piviale di Niccolò IV, straordinario esempio di arte tessile medievale. Il patrimonio comprende inoltre ceramiche, sculture, strumenti musicali e oggetti d’arte decorativa.

Secondo la presentazione istituzionale del Comune di Ascoli Piceno, quella ascolana è una delle più importanti pinacoteche civiche dell’Italia centrale.

La visita gratuita rappresenta dunque un’opportunità anche per chi non conosce ancora le collezioni o desidera osservarle con il supporto di una guida professionale.

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Cultura e socialità nel progetto Social Smart City

L’itinerario unisce due luoghi diversi ma complementari. San Vittore racconta l’architettura medievale e il ruolo delle comunità religiose, mentre la Pinacoteca documenta secoli di produzione artistica e di tutela delle opere provenienti dal territorio.

Il progetto “Social Smart City” punta a rendere il patrimonio uno strumento di relazione. La visita non è quindi pensata soltanto per i turisti, ma anche per gli ascolani interessati a riscoprire luoghi spesso osservati senza conoscerne pienamente la storia.

L’apertura a tutte le età favorisce inoltre la partecipazione di famiglie e gruppi intergenerazionali. La camminata nel centro storico affianca l’attività fisica leggera all’approfondimento culturale, secondo un modello già utilizzato dall’Unione Sportiva Acli in numerosi progetti territoriali.

Per partecipare non sono richieste particolari competenze o una precedente conoscenza della storia dell’arte. È consigliabile indossare scarpe comode e presentarsi in piazza Matteotti con qualche minuto di anticipo.

L’appuntamento è dunque per domenica 20 settembre alle 9.30. L’iscrizione deve essere effettuata tramite messaggio al 393 9365509, indicando nome e cognome. Raggiunto il limite di 35 persone, non sarà possibile accettare ulteriori partecipanti.

Le informazioni ordinarie sulla Pinacoteca, sulle collezioni e sugli orari di apertura sono disponibili sul portale ufficiale dei Musei Civici di Ascoli Piceno.

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