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Il consigliere del PD contesta la risposta ricevuta in Aula e sollecita garanzie per il bilancio regionale 2027-2029. Il decreto prevede una compensazione statale, ma il riparto tra le Regioni dovrà essere definito entro marzo: è su tempi e risorse che si concentra la polemica.

Il taglio del bollo auto per il 2027 accende il confronto politico nelle Marche. Il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti giudica insufficiente la risposta fornita dalla Giunta sulle conseguenze finanziarie dell’esenzione e chiede di chiarire subito come verranno compensate le minori entrate.

La contestazione arriva dopo la discussione in Aula del 6 ottobre 2026. Secondo Cesetti, la risposta dell’assessore al Bilancio avrebbe riconosciuto il mancato gettito senza risolvere il problema della sua gestione nella programmazione regionale.

«Una risposta burocratica che lascia del tutto insoluto il nodo principale: dove e come verranno trovate le risorse per compensare i mancati introiti del bollo auto?», afferma il consigliere.

La questione riguarda il rapporto tra uno sgravio fiscale nazionale e le entrate dei bilanci regionali. Per gli automobilisti interessati, l’esenzione rappresenta un risparmio; per la Regione, comporta la necessità di contabilizzare correttamente la riduzione del gettito e le compensazioni previste.

Il decreto stabilisce infatti un trasferimento statale. Il punto sollevato dall’esponente dem riguarda soprattutto l’importo destinato alle Marche, la sua adeguatezza e i tempi di definizione, mentre si prepara il bilancio di previsione 2027-2029.

Cesetti: «Favorevole agli sgravi, ma servono risorse certe»

Cesetti precisa di essere favorevole alle misure che alleggeriscono il carico fiscale dei cittadini. La sua critica si concentra sulla gestione delle conseguenze finanziarie e sulla necessità di programmare la spesa regionale con risorse definite.

«Sono da sempre favorevole a qualsiasi misura di sgravio per i cittadini, ma la gestione dei conti pubblici richiede rigore e responsabilità», dichiara.

Il consigliere richiama le esenzioni introdotte nelle Marche nel 2017 e nel 2018 per le auto ibride e per i mezzi del volontariato e della Protezione Civile. Secondo la sua ricostruzione, in quelle occasioni le risorse necessarie furono individuate contestualmente nel bilancio di previsione.

Oggi, sostiene, il rinvio a successivi provvedimenti lascerebbe invece un’incertezza incompatibile con le scadenze della programmazione regionale. Cesetti contesta inoltre il ricorso a rassicurazioni generiche sull’intervento dello Stato.

Il tema era già stato formalizzato negli atti consiliari: nella banca dati dell’Assemblea legislativa risulta l’interrogazione 473/26 del 30 settembre 2026, presentata da Cesetti sugli effetti dell’esenzione per il bilancio regionale 2027-2029. 

La discussione, dunque, prosegue un confronto avviato nelle settimane precedenti. La richiesta dell’opposizione è conoscere le valutazioni della Giunta sul mancato introito e sulle modalità con cui verrà affrontato.

Le affermazioni sull’insufficienza della risposta restano il giudizio politico del consigliere, espresso nel comunicato diffuso dopo la seduta.

Esenzione bollo auto 2027: chi non paga, i requisiti e le risposte dell’ACI

Il fondo statale esiste: cosa prevede il decreto sul bollo

Per comprendere la controversia occorre distinguere l’esistenza della compensazione nazionale dalla definizione delle somme spettanti alle singole Regioni.

L’articolo 2 del decreto-legge 162/2026 prevede, per il 2027, un trasferimento complessivo di 2.293,5 milioni di euro, pari a circa 2,3 miliardi, a compensazione della riduzione del gettito della tassa automobilistica.

Gli importi destinati a ciascuna Regione e Provincia autonoma dovranno essere stabiliti entro il 31 marzo 2027, con decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze, sentita la Conferenza Stato-Regioni. 

La norma contiene quindi un meccanismo di compensazione: non sarebbe corretto descrivere l’esenzione come priva di qualsiasi previsione finanziaria nazionale.

Resta però distinta la domanda posta da Cesetti: quale somma arriverà alle Marche e come verrà considerata nel bilancio regionale prima del riparto? Dal totale nazionale non si può ricavare automaticamente la quota spettante alla Regione.

L’esenzione riguarda un solo veicolo regolarmente assicurato per persona fisica, nel rispetto dei requisiti previsti. Per le automobili, il limite è di 80 kW e il beneficio interessa i versamenti con scadenza ordinaria nel 2027.

Non si tratta quindi dell’abolizione generale del bollo. La riduzione delle entrate dipenderà dalla platea dei mezzi agevolabili e dalle imposte che sarebbero state dovute.

Il confronto sulle coperture richiede proprio di mettere in relazione questa perdita di gettito con le compensazioni assegnate.

Bilancio 2027-2029: il nodo dei servizi e i prossimi passaggi

La preoccupazione espressa dal consigliere riguarda le possibili conseguenze sulla capacità della Regione di finanziare le proprie attività. Nel comunicato, Cesetti richiama in particolare sanità e trasporti.

«Il bilancio di previsione si costruisce adesso, non con i rinvii alla primavera del 2027», afferma, chiedendo alla Giunta di indicare subito le coperture necessarie.

Si tratta di un rischio prospettato dall’opposizione: il comunicato non documenta tagli già deliberati a questi servizi come conseguenza dell’esenzione. La distinzione è importante per i cittadini, perché una criticità denunciata nella programmazione non equivale a una riduzione delle prestazioni già decisa.

Il passaggio successivo sarà l’esame dei documenti del bilancio regionale 2027-2029. In quella sede sarà possibile verificare come verranno rappresentati il mancato gettito e i trasferimenti statali attesi.

Un ulteriore elemento arriverà dal decreto nazionale di riparto, che dovrà quantificare le risorse per ciascun territorio. La valutazione della loro adeguatezza richiederà il confronto con gli effetti effettivi dell’agevolazione.

Per gli automobilisti, la polemica sulle compensazioni non modifica di per sé i requisiti dell’esenzione. Per la comunità marchigiana, il tema resta invece la capacità di accompagnare il beneficio fiscale con una programmazione finanziaria chiara, sulla quale maggioranza e opposizione continueranno a confrontarsi.

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